Tottenham denuncia insulti razziali a Willock: «Disgustati, coinvolte le autorità»

Giampiero Colossi • Pubblicato il 05/01/2026 • 2 min

Un nuovo episodio di tossicità sui social riporta al centro del calcio inglese la problematica degli insulti mirati e delle minacce online. Joe Willock, centrocampista inglese di 26 anni, è stato nuovamente bersaglio di messaggi offensivi diffusi tramite account anonimi, a seguito di una semplice sbavatura che ha riguardato una chiusura di gara. L’episodio è avvenuto dopo una vittoria per 2-0 contro il Crystal Palace, disputata presso St James’ Park, e ha acceso l’attenzione su come la pressione mediata dal web possa amplificare comportamenti aggressivi nei confronti di singoli calciatori.

joe willock e gli insulti online: un nuovo caso di razzismo sui social

contesto dell’episodio

La diffusione di commenti denigratori e minacce ha avuto origine da un errore di gestione di un’occasione da gol nell’ultimo tramo della partita. Un utente anonimo ha trasformato quel dettaglio sportivo in pretesto per inviare messaggi privati estremamente offensivi, contenenti riferimenti razziali e minacce rivolte sia al giocatore sia ai familiari. La dinamica conferma come un singolo errore possa essere sfruttato per alimentare una campagna di ostilità mirata.

reazione del club

Il Tottenham Hotspur, club londinese che detiene il cartellino del giocatore con contratto fino al 2027, ha espresso gioia e sdegno per l’accaduto tramite una nota ufficiale. È stata ribadita la piena solidarietà a Willock e l’impegno a fornire supporto sia legale sia morale. Il club ha sottolineato la gravità degli insulti e la necessità di tutelare la sicurezza dei propri tesserati.

risposta del giocatore

Willock ha risposto con calma sui canali pubblici, chiedendo misericordia e invocando una gestione responsabile della situazione. La sua reazione, improntata alla compostezza, ha evidenziato la volontà di non alimentare ulteriori scontri, pur mantenendo la ferma posizione contro ogni forma di abuso.

impegno delle autorità e delle piattaforme

La dirigenza del North London ha richiesto azioni concrete a Meta, la società che gestisce Instagram, chiedendo la rapida identificazione dell’autore e la consegna dei dati necessari per procedere legalmente. Sul fronte investigativo, la Northumbria Police ha confermato l’apertura di un’indagine ufficiale, collaborando strettamente con UK Football Policing Unit. L’obiettivo è individuare chi diffonde minacce e dimostrare che il razzismo non trova spazio né negli stadi né sui canali digitali.

persone nominate nel testo

  • Joe Willock
Tottenham

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