Test Barcellona F1: Hadjar in testa, Russell secondo

Giampiero Colossi • Pubblicato il 26/01/2026 • 3 min

Il primo giorno di test privati per la stagione 2026 di Formula 1 si conclude con risultati che, seppur provvisori e da interpretare con cautela, forniscono un quadro interessante degli sviluppi in atto. Le attività sul circuito di Montmeló, a Barcellona, hanno visto sette team impegnati in numerosi giri, con l’obiettivo di affinare le monoposto in vista delle sfide future. La giornata è stata caratterizzata da condizioni meteorologiche in miglioramento e da una pista che ha progressivamente offerto maggiori aderenze, consentendo ai team di spingere senza rischiare troppo.

analisi dei risultati e performance delle vetture

Il cronometraggio evidenzia una situazione ancora più complessa di quanto suggerito dai tempi, in quanto le prove di progresso e di affidabilità sono al centro delle strategie di ogni team. La classifica di giornata indica la Red Bull RB22 come la vettura più veloce, con il exploit di Isack Hadjar che ha siglato un miglior tempo di 1'18"159. Sebbene questa prestazione sia circa 6 secondi più lenta rispetto al record assoluto di Barcellona stabilito da Norris nel 2024, rappresenta comunque un buon punto di partenza u in fase di sviluppo.

performance delle power unit e affidabilità

Le unità motrici Red Bull, equipaggiate con motori Ford, hanno dimostrato un’eccellente affidabilità, completando numerosi giri con entrambe le vetture impegnate, la RB22 e la Racing Bulls di Liam Lawson. Precisamente, quest’ultimo ha raggiunto un buon livello di costanza, attestandosi a poco più di 3 secondi dal miglior crono.

andamento dei principali team e interpretazione dei dati

Subito dietro alla squadra di Milton Keynes si piazza una Mercedes in grande forma, con la W17 guidata da George Russell che si avvicina sensibilmente al miglior tempo, dimostrando un buon equilibrio tra velocità e affidabilità. La vettura di Russell, insieme a quella di Andrea Kimi Antonelli, ha evidenziato una notevole continuità di giri e stabilità, girando frequentemente tra l’1’20” e l’1’21” senza particolari problemi. Anche la Alpine A526, guidata da Franco Colapinto, si distingue per la sua costanza e per aver ottenuto un ottimo terzo tempo in una sessione che ha già mostrato segnali promettenti.

prestazioni e attività delle altre scuderie

La Ferrari ha preferito non svolgere attività di misurazione dei tempi ufficiali, concentrandosi su run più lunghi e di verifica dei componenti. La squadra americana Haas, con Esteban Ocon al volante della VF-26, ha impegnato molte tornate, contribuendo a pianificare la preparazione della monoposto per l’indagine di affidabilità. La Casa francese dell’Alpine ha portato avanti un lavoro di consolidamento, con l’argentino Colapinto che ha percorso oltre 100 giri complessivi.

alcuni incidenti e problematiche riscontrate

Tra i momenti di maggior interesse si segnalano alcune bandiere rosse che hanno interromputo le sessioni. La più significativa ha riguardato la Audi R26, ferma in curva 11 a causa di un problema tecnico. Meno grave ma comunque importante sono stati i testacoda di Colapinto e della Racing Bulls, che hanno richiesto interventi in pista e pause di lavoro temporanee.

chi ha preso il volante e i protagonisti della giornata

Tra gli ufficiali protagonisti del primo giorno di test, spiccano i piloti di alcune delle principali scuderie, impegnati in attività di sviluppo e prove di affidabilità. In particolare, si evidenzia la presenza di Isack Hadjar, George Russell, Franco Colapinto, Andrea Kimi Antonelli e Esteban Ocon. La giornata ha permesso di raccogliere dati utili per affinare le monoposto in vista di un campionato che si preannuncia ricco di innovazioni e sfide tecniche.

Isack Hadjar, Red Bull RB22
Categorie: Formula 1Motori

Per te