Teddy atlas vede un devin haney diverso nella rivincita

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Teddy atlas vede un devin haney diverso nella rivincita

La condizione mentale di Devin Haney resta il principale interrogativo in vista di una possibile rivincita contro Ryan Garcia. La vittoria netta su Brian Norman Jr. ha mostrato una prestazione ordinata, ma non basta da sola a stabilire se il pugile abbia davvero superato le conseguenze tecniche e psicologiche del primo confronto.

Devin Haney e il ritorno alla sua identità pugilistica

Secondo Teddy Atlas, il successo contro Norman rappresenta il segnale di un Haney nuovamente vicino al proprio stile abituale. Il tecnico ritiene che nel 2024 il pugile abbia abbandonato disciplina e strategia, lasciandosi coinvolgere dal clima creato da Garcia durante la promozione dell’incontro e dal mancato rispetto del limite di peso, superiore di oltre tre libbre.

Nel primo match Haney avrebbe cercato di punire Garcia invece di combattere secondo le proprie caratteristiche. Questa scelta lo portò ad avanzare senza la consueta prudenza, entrando nella distanza preferita da un avversario dotato di grande capacità di contrattacco. Atlas descrive Haney come un **pugile preciso, specialista delle trappole e dei contrattacchi**, capace di non sprecare colpi quando rimane fedele al proprio piano.

Ryan Garcia e il peso del primo confronto

Il successo su Brian Norman Jr. non equivale automaticamente a una prova contro Ryan Garcia. Norman non disponeva dell’arma specifica che aveva messo in difficoltà Haney e non aveva condotto una pressione psicologica paragonabile a quella esercitata da Garcia nei mesi precedenti al combattimento.

Una nuova promozione riporterebbe immediatamente l’attenzione sui **test antidoping falliti, sulla causa civile e sui tre atterramenti subiti da Haney a Brooklyn**. Restare lucidi contro un avversario ordinario, in una preparazione priva di tensioni particolari, è diverso dal mantenere il controllo mentre Garcia provoca pubblicamente e sfrutta ogni elemento del confronto.

Devin Haney e i rischi tecnici ancora presenti

Il pericolo fisico non è scomparso. Haney tende ancora ad allungarsi con il jab, inclinando il busto sopra il ginocchio anteriore e lasciando il mento esposto proprio sulla traiettoria che Garcia cerca con il suo gancio sinistro.

Una maggiore attenzione della mano destra potrebbe ridurre il rischio, ma la rapidità di Garcia rende decisivo il recupero della guardia dopo ogni azione. Il passaggio ai pesi welter può offrire a Haney una maggiore resistenza dopo anni di tagli di peso fino alle 140 libbre. L’aumento della massa, però, può incidere sulla velocità degli spostamenti.

Se il rispetto per la potenza di Garcia lo portasse a combattere in modo eccessivamente prudente, Haney rischierebbe di concedere riprese intere aspettando troppo prima di attaccare. La conoscenza già acquisita da Garcia della vulnerabilità del mento avversario rappresenta un elemento che non può essere cancellato da una sola vittoria di rilancio.

Devin Haney tra prudenza, clinch e fiducia

Una lettura più severa considera insufficienti anche i risultati ottenuti contro Jose Ramirez e Brian Norman Jr. Contro Ramirez, Haney avrebbe affrontato un combattente esperto ma in fase calante, adatto a un confronto basato sui contrattacchi. Invece di costruire trappole e combinazioni, avrebbe preferito muoversi all’indietro, legare l’avversario e cercare colpi isolati per conquistare le riprese.

Una produzione offensiva limitata a cinque o sei pugni per round, accompagnata da frequenti clinch, viene interpretata come **gestione del danno più che come evoluzione tecnica**. Contro Norman il quadro sarebbe apparso ancora più evidente: l’avversario mostrava tecnica grezza, poca esperienza ai massimi livelli e una tendenza a entrare a vuoto.

Un Haney al massimo della fiducia avrebbe potuto colpirlo con combinazioni rapide e controllare la distanza ravvicinata. La sua prestazione è stata invece caratterizzata da prese frequenti, azioni offensive soffocate e movimenti laterali prevalentemente difensivi. Resistere per dodici riprese attraverso clinch e atteggiamento speculativo può indicare un riflesso di sopravvivenza, non necessariamente un miglioramento.

Ryan Garcia e la prova decisiva per Haney

Il primo incontro avrebbe lasciato un segno sulla fiducia e sulla capacità di Haney di assorbire i colpi. Quando un avversario avanza con intenzioni aggressive, il pugile tende a ricorrere rapidamente alle prese e alla fuga laterale. Le vittorie ai punti restano nel suo bilancio, mentre le prestazioni recenti mostrano un atteggiamento più prudente e negativo.

La possibile rivincita dovrà chiarire se Haney sia davvero tornato al pugile preciso indicato da Atlas oppure se continui a proteggersi eccessivamente per la sfiducia nel proprio mento. Contro un colpitore disposto a ignorare i suoi contrattacchi poco potenti, una strategia fondata su ritirate e trattenute potrebbe trasformarsi in un rischio costante.

Protagonisti principali del confronto

  • Devin Haney, pugile al centro del dibattito sulla condizione mentale e tecnica.
  • Ryan Garcia, avversario della possibile rivincita e autore della vittoria nel primo incontro.
  • Teddy Atlas, analista che considera Haney nuovamente vicino alla propria identità pugilistica.
  • Brian Norman Jr., sconfitto da Haney nella prestazione utilizzata come riferimento per valutare il suo recupero.
  • Jose Ramirez, precedente avversario affrontato da Haney nella fase successiva al primo match con Garcia.
Image: Teddy Atlas Sees Different Devin Haney Rematch

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