Taramasso: "Goiania, il circuito più impegnativo per le gomme in MotoGP

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Taramasso: "Goiania, il circuito più impegnativo per le gomme in MotoGP

crescita dell’attenzione verso il secondo appuntamento del 2026 nella MotoGP si concentra su goiania, in brasilia, dove l’autodromo internazionale ayrton senna è stato recentemente rinnovato. la pista, unica novità del calendario, impone un’analisi accurata delle condizioni di gara e delle scelte pneumatiche, basate su simulazioni avanzate e sui dati disponibili dalle squadre.

goiania brasil: nuove sfide per il secondo appuntamento della stagione 2026

il week end brasiliano arriva con una combinazione di fattori tecnici e operativi: nessun test pre-gara sul circuito, asfalto completamente rinnovato e un profilo di curva particolarmente esigente. l’attenzione si concentra sulla capacità di interpretare le simulazioni e di confrontarle con i dati forniti dai team, per definire le scelte di pneumatici che possano trattenere le forti sollecitazioni sul tracciato.

caratteristiche del circuito e condizioni previste

la pista si presenta molto veloce e asimmetrica, con un carico superiore sul lato destro della gomma. è breve, poco meno di quattro chilometri, e presenta un tratto di circa 50 secondi dominato dal carico sul lato destro, tra curvatura 11 e 4. questa conformazione impone una gomma capace di sopportare elevate sollecitazioni sul lato destro, mantenendo una gestione delicata sul lato sinistro. secondo le simulazioni, l’abbondante temperatura al centro del pneumatico risulta superiore a quanto registrato a buriram, mentre i valori sul lato destro superano quelli del lato sinistro a phillip island. in base a questi elementi, goiania viene identificata come una delle piste più impegnative del calendario.

scelte pneumatiche e gestione dati

per far fronte alle caratteristiche del tracciato, saranno impiegate soluzioni asimmetriche sia all’anteriore sia al posteriore. tre opzioni disponibili per ciascun asse, rispetto alle due tipologie utilizzate in altri gp, per fornire un’ulteriore possibilità di back‑up dato l’assenza di test preweekend. i turni del venerdì sono stati allungati per permettere ai piloti di prendere confidenza con la pista e compensare la mancanza di test, con un maggior numero di pneumatici a disposizione.

springer di mescole e gestione delle temperature

la scelta delle mescole prevede una carcassa posteriore compatibile con alte temperature, simile a quella adottata in thailandia per la gomma soft e media. la gomma dura resta rinforzata ma presenta leggere modifiche nella zona centrale. queste specifiche sono finalizzate a garantire resistenza e stabilità nelle condizioni estreme del circuito brasiliano.

clima e gestione del weekend

le previsioni meteorologiche indicano temperature comprese tra i 25 e i 30 gradi, con elevata umidità e un possibile rischio di temporali durante le singole giornate. la variabilità atmosferica potrebbe influire sull’andamento delle sessioni e sulla scelta finale delle mescole, anche se la gestione climatica resta una variabile su cui i team hanno limitato potere di intervento.

riferimenti dal gp della thailandia e riscontri sulle gomme

nel gp inaugurale di buriram, circuito dove le condizioni sono state particolarmente impegnative per la gomma posteriore, è emersa una riduzione di grip associata a temperature elevate e ad un asfalto risalente al 2014. domenica si sono toccate temperature sull’asfalto intorno ai 58 gradi, con la sprint che ha raggiunto circa 56 gradi. il tema principale è stata la gestione dello spinning posteriore, in particolare in rettilineo, poiché la zona centrale della gomma è quella che si consuma di più su quel tracciato. per la sprint la decisione è stata di adottare una coppia di gomme soft, ma l’esito ha mostrato una gara molto combattuta tra acosta e marquez.

nella sessione di gara, bezzecchi ha espresso un ritmo iniziale molto sostenuto, mentre la seconda parte ha registrato un rallentamento dei tempi, compatibile con la gestione delle gomme. marquez ha avuto un problema al pneumatico posteriore a pochi giri dalla fine, dovuto a una perdita d’aria provocata dall’impatto con un cordolo; martin, invece, aveva già riportato una perdita simile sul cerchio anteriore durante una sessione precedente. le ducati hanno trovato difficoltà legate al minor grip rispetto ai test precedenti, confermando una sensazione di maggiore spinning e una gestione delle temperature meno favorevole del previsto.

in sintesi, la Thailandia ha posto l’accento su: condizioni della pista, gestione delle temperature estreme e necessità di soluzioni tecniche capaci di bilanciare grip e resistenza, elementi che influenzeranno anche le decisioni per goiania.

nel contesto delle decisioni tecniche, si osserva una correlazione tra condizioni della pista e le scelte di pneumatici: la necessità di soluzioni asimmetriche e di una gamma di opzioni affidabili è un tema ricorrente, poiché la distanza tra i dati delle simulazioni e le condizioni reali del tracciato brasiliano potrà essere significativa senza test diretti sul posto.

in chiave di valutazione, emerge una fotografia di una gara che potrebbe premiare chi saprà bilanciare velocità, stabilità e gestione termica, sfruttando le nuove configurazioni di gomma e la profondità dei dati di simulazione a disposizione delle squadre.

nominativi principali citati

  • pedro acosta
  • marc marquez
  • bezzecchi
  • martin
	
Piero Taramasso, Michelin
Categorie: Motori

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