Tappa 5 del 2026: Benavides trionfa in moto, Sanders riconquista la leadership

Giampiero Colossi • Pubblicato il 08/01/2026 • 4 min

La quinta tappa della Dakar 2026, parte della missione Marathon, ha segnato una svolta decisiva nel confronto tra KTM e Honda, mettendo in evidenza dinamiche di leadership e gestione della pista che hanno ridefinito la classifica generale. La prova ha premiato chi ha saputo gestire minuti chiave lungo il percorso di 356 chilometri cronometrati, con sorprese e problemi meccanici che hanno influito sugli esiti finali.

dakar 2026 quinta tappa: battaglia tra KTM e Honda lungo la tappa marathon

risultati principali della tappa

Luciano Benavides, pilota KTM, ha centrato il primo successo di tappa della stagione, ruolo che rientra nel suo conclusivo di carriera nel palcoscenico di questa edizione. Dopo essere avanzato nelle posizioni di vertice per gran parte della giornata, ha preso il comando al km 240 e ha concluso con 4.05'16", distanziando di 3'51" l’inseguitore Nacho Cornejo su Hero. Quest’ultimo ha consolidato un posto di rilievo in classifica, pur attestandosi a quasi 20 minuti dal tempo di riferimento.

Nel frattempo, la leadership della generale ha subito una continuità favorevole a Daniel Sanders, che ha chiuso il terzo tempo di tappa a 5'50" guadagnando terreno e riassestando la corsa, con la Honda impegnata a contenere i danni aprendo la pista in modo mirato.

andamento in classifica generale

La classifica ha visto una progressiva compressione tra i primi, con i primi quattro racchiusi in meno di sei minuti. Sanders ha mantenuto una posizione di vantaggio, mentre i rivali della casa di Mattighofen hanno sfruttato la tattica di aprire la pista per ottenere abbuoni significativi. Schareina ha accumulato 5'33" di abbuono, Brabec 2'24", posizionandosi rispettivamente al quinto e sesto posto di tappa e conservando prospettive sulla generale a distanza contenuta.

incidenti tecnici e ritardi significativi

Edgar Canet ha subito un forte rallentamento a causa di un problema tecnico legato alla mousse posteriore, che lo ha escluso dalla lotta per la vittoria non appena ha dovuto fermarsi per una riparazione di fortuna e registrare oltre un'ora di ritardo rispetto ai migliori. Adrien van Beveren, impiegato nel tentativo di una vittoria di tappa, ha subito un guasto al km 88 dovuto a un cavo incastrato, perdendo circa mezz’ora e chiudendo con uno svantaggio significativo in classifica.

Ross Branch ha concluso la tappa oltre un’ora dopo, chiudendo la sua prestazione lontano dal trenino di testa. Per quanto riguarda i protagonisti della casa Kove, Neels Theric ha mostrato una continuità positiva e ha ottenuto il secondo successo di tappa consecutivo in Rally2, ma le forti aspettative iniziali sono state frenate dalla lunga finestra aperta nei primi giorni.

categoria rally2 e original by motul

Nel comparto Rally2, Theric ha mantenuto il passo con il gruppo di testa centrando il secondo successo di fila, tallonato da Dabrowski e da Preston Campbell nella generale. Con un tempo finale molto alto, la posizione rimane sfumata per la lotta al vertice. Per la Original by Motul, Josep Pedrò ha conquistato la vittoria con un ritardo di 35'08", seguito da Jerome Martiny e da Benjamin Melot a pochi minuti di distanza. Pedrò ha ridotto a 1'27" lo svantaggio nella classifica di questa categoria.

prestazioni italiane

Una nota positiva arriva dall’italiano Tommaso Montanari, che a bordo di una Husqvarna ha chiuso al 22° tempo di tappa, con un ritardo di 37'47" rispetto al miglior crono. Una prestazione brillante tra i partecipanti italiani.

protagonisti della tappa

La tappa ha visto protagonisti di rilievo tra i nomi presenti, con una dinamica di gara che ha ribadito l’equilibrio tra i top team e le prove di talento emergente. I temi principali hanno riguardato gestione, strategia di apertura pista e resilienza tecnica, elementi che hanno segnato i distacchi finali e le prospettive per le tappe successive.

personaggi principali della tappa

  • Luciano Benavides
  • Nacho Cornejo
  • Daniel Sanders
  • Tosha Schareina
  • Ricky Brabec
  • Bradley Cox
  • Edgar Canet
  • Adrien van Beveren
  • Ross Branch
  • Neels Theric
  • Konrad Dabrowksi
  • Preston Campbell
  • Mason Klein
  • Josep Pedrò
  • Jerome Martiny
  • Benjamin Melot
  • Tommaso Montanari

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