, tappa 1: Ales Loprais domina con il suo Iveco, staccando sette rivali
alla 48esima Dakar, la tappa inaugurale riservata ai camion ha evidenziato la forza dei mezzi e la capacità di ogni pilota di gestire tratti complessi e condizioni mutevoli. l’andamento della corsa, impreziosito da modifiche tecniche e da scelte strategiche mirate, definisce i riferimenti di una competizione destinata a rivelare equilibri molto serrati nei giorni a venire.
dakar: prima tappa riservata ai camion in arabia saudita
andamento della tappa
Ales Loprais ha assunto la leadership dopo circa 180 dei 305 chilometri della speciale, percorrendo la traccia intorno a yanbu con una vettura Powerstar allestita dal team Instatrade Loprais De Rooy FPT. al traguardo ha chiuso in 3.40’05, ma una penalità di 2’10” ha ristretto il margine di vantaggio a 1’47” su michael van den brink, pilota olandese al volante dell’MM Technology Iveco Evo4, che ha controllato i tempi per contenere i rischi.
prestazioni del parco mezzi e incidenti significativi
nel gruppo di testa si è distinto un dominio Iveco Powerstar, presente in sette arrivi tra i primi 10. tra le esclusioni pesanti, da segnalare la collisione e l’immediata perdita di tempo di soltys-miksch-sikola con il buggyra del team ZM Racing, provocando gravi danni al mezzo e la conseguente esclusione dall’accesso alla zona podio.
scenario di gruppo e dinamiche di gara
la tappa ha visto una sfida tra il team De Rooy e MM Technology, grazie al Powerstar di Loprais modificato con un muso più corto e sistema di sterzo rivisto per ridurre la fatica sui tratti misti. sul fronte opposto, van den brink guida l’Evo4 affidata a MM Technology, pronto a sfruttare ogni opportunità per una grande difesa. alle loro spalle, martin macik, pilota ufficiale della MM Technology, ha espresso una guida prudente ma incisiva: inizialmente in quinta posizione, ha risalito fino al terzo posto, contando 7’19” di distacco dal vertice.
nella parte media della classifica, vaidotas zala con l’EVO 4 del Nørdis Team De Rooy FPT ha dovuto fare i conti con una penalità di 2’, scivolando al di fuori della zona podio di soli 13”. richard de groot, al volante dell’Iveco Fireman Rally Team, ha mostrato una gestione efficace del ritorno di martin van den brink, chiudendo in quinta posizione dopo aver raccolto un minuto di penalità.
l’egemonia Iveco è stata interrotta dal renault c460 evo4 di kay huzink, settimo, che ha limitato a poco meno di un quarto d’ora il distacco dalla vetta, segnalando un potenziale interessante del marchio transalpino per le prossime tappe. lo zio gert huzink ha concluso in decima posizione, a 44” dal successivo, mentre michal vartl con il Powerstar del team familiare avrebbe potuto lottare con i migliori ma ha perso una decina di minuti nell’ultima fase, presumibilmente per una foratura.
spunti sulle potenzialità dei mezzi e prospettive
il confronto tra iPowerstar di De Rooy e le configurazioni evo4 della MM Technology resta al centro delle analisi, con una evidente tendenza a privilegiare la gestione del ritmo e la resilienza su fondi variabili piuttosto che l’attacco puro. la top ten conferma una rapida evoluzione delle specifiche tecniche e delle strategie di equipaggio, che potranno incidere in modo determinante sull’andamento della competizione nelle tappe seguenti.
nominativi principali della giornata:
- Ales Loprais
- michael van den brink
- martin macik
- kay huzink
- gert huzink
- richard de groot
- vaidotas zala