Taj gibson si ritira: sarà assistente di tiago splitter ai chicago bulls
Today is a very emotional day for me.
After 17 seasons in the NBA, I can honestly say I gave this game everything I had.
Basketball gave me the opportunity to live a dream. As a kid from Brooklyn, NY, I was lucky to get a chance to display my talent on the biggest stage. From… pic.twitter.com/tQAgHoUYl6
— Taj Gibson (@TajGibson) September 14, 2026
Taj Gibson chiude la carriera da giocatore dopo 17 stagioni in NBA e apre una nuova fase professionale nello staff tecnico dei Chicago Bulls. L’ex lungo, apprezzato per solidità, esperienza e leadership, entrerà a far parte del gruppo di assistenti guidato da Tiago Splitter, proseguendo nel basket con un ruolo diverso.
Taj Gibson entra nello staff dei Chicago Bulls
A 41 anni, Taj Gibson ha deciso di lasciare la pallacanestro giocata per diventare uno degli assistenti di Tiago Splitter ai Chicago Bulls. La scelta segna il passaggio dal parquet alla panchina per un giocatore che ha costruito gran parte della propria carriera proprio nella franchigia dell’Illinois.
Gibson ha disputato 17 stagioni nella NBA, affrontando per anni il confronto sotto canestro. I suoi primi sette anni e mezzo sono trascorsi con i Chicago Bulls, prima di proseguire l’esperienza professionale in altre squadre. In diversi momenti della carriera ha lavorato nuovamente al fianco di Tom Thibodeau, anche durante le esperienze con i Minnesota Timberwolves e i New York Knicks.
Taj Gibson, dagli ultimi anni da giocatore al ruolo di mentore
Nelle ultime quattro stagioni l’ex giocatore della USC ha visto diminuire il proprio impiego sul campo. Il suo contributo è rimasto rilevante soprattutto per i compagni più giovani, ai quali ha trasmesso esperienza, disciplina e conoscenza delle dinamiche della NBA.
Il nuovo incarico nello staff dei Bulls valorizza proprio queste qualità. Gibson potrà mettere a disposizione del gruppo leadership, energia, durezza e consapevolezza maturate in 17 anni ai massimi livelli, mantenendo un legame diretto con l’ambiente che aveva segnato l’inizio della sua carriera professionistica.
Taj Gibson annuncia il ritiro dalla pallacanestro giocata
Nel messaggio con cui ha comunicato la decisione, Gibson ha definito la giornata particolarmente emozionante e ha spiegato di poter affermare con sincerità di aver dato tutto al basket. La pallacanestro gli ha permesso di realizzare un sogno iniziato da ragazzo a Brooklyn, nello Stato di New York, fino ad arrivare al più importante palcoscenico professionistico.
Nel suo ricordo trovano spazio il quartiere di Fort Greene, l’esperienza alla USC, i Chicago Bulls, le squadre e le città conosciute negli anni. L’ex lungo ha ringraziato famiglia, amici, compagni di squadra, allenatori, agente, NBA, NBPA e tifosi, riconoscendo a ciascuno un ruolo nel proprio percorso.
Gibson ha sottolineato di aver cercato di essere un compagno affidabile, capace di portare intensità, leadership e cuore ogni volta che scendeva in campo. Dopo 31 anni vissuti nel basket, ha dichiarato di poter lasciare l’attività agonistica senza rimpianti, convinto di aver dato tutto sul parquet. Il ritiro non rappresenta un addio allo sport, ma l’inizio di un nuovo capitolo professionale.
Taj Gibson e le figure principali del nuovo percorso
Il passaggio al coaching staff dei Chicago Bulls coinvolge le personalità che accompagneranno Gibson nella nuova esperienza tecnica:
- Taj Gibson, nuovo assistente dei Chicago Bulls dopo 17 stagioni da giocatore NBA.
- Tiago Splitter, allenatore a capo dello staff tecnico dei Chicago Bulls.
- Tom Thibodeau, coach con cui Gibson ha condiviso esperienze ai Minnesota Timberwolves e ai New York Knicks.