Tadej Pogacar al Giro di Svizzera: attacco a 72 km fine e distacchi abissali

• Pubblicato il • 3 min
Tadej Pogacar al Giro di Svizzera: attacco a 72 km  fine e distacchi abissali

Tadej Pogacar torna in gara con una dimostrazione di forza netta e convincente. Dopo aver dominato il Giro di Romandia, lo sloveno della UAE Team Emirates – XRG si mette ancora in evidenza nel Giro di Svizzera, dove nella prima tappa con partenza e arrivo in terra italiana, a Sondrio, piazza un successo che vale anche come dichiarazione di intenti per la classifica generale.

La vittoria numero 118 in carriera certifica il momento eccezionale del campione, mentre la classifica generale risulta già messa in cassaforte grazie a un controllo della corsa senza lasciare margini ai rivali.

tadej pogacar trionfa a sondrio nella prima tappa

Nella prima parte di gara due corridori provano a costruire l’azione: Cedric Beullens (Lotto-Intermarché) e Fredrik Dversnes (Uno-X Mobility). La fuga, però, non riesce a durare a lungo: dopo circa settanta chilometri la corsa cambia ritmo e si accende con l’intervento decisivo di Pogacar.

La resa dei conti arriva proprio come accaduto spesso in passato: il corridore sloveno decide di infiam m are la corsa e imposta un forcing che trasforma rapidamente la dinamica della tappa.

km tissot e cavalcata decisiva: fuga dominata

Nel tratto indicato al KM Tissot, Pogacar conquista i secondi di abbuono e prosegue con un’azione personale, attaccando praticamente in pianura in solitaria. La progressione continua mentre gli avversari cercano di rientrare, ma il tentativo non regge alla sua spinta.

Una volta ripresi e staccati i fuggitivi, Pogacar mette in scena un’ulteriore sequenza di controllo: oltre 70 chilometri di andamento in solitaria, descritti come una passerella per il campione del mondo, che porta distacchi abissali sui rivali.

classifica generale con vantaggio determinante

La tappa, però, non si limita all’impresa di Pogacar, perché alle sue spalle si sviluppa la corsa tra gli inseguitori. Richard Carapaz (EF Education – EasyPost) dopo le difficoltà della primavera mette in mostra una condizione positiva e chiude secondo a 2’14”. Terza posizione per Andrea Bagioli (Lidl – Trek), definito “redivivo”, a completare il terzetto di maggior rilievo.

Dietro, a 4’ dalla testa, si forma il primo drappello di inseguitori guidato da Ilan Van Wilder (Soudal Quick-Step), indicando la distanza ormai netta creatasi con l’azione del vincitore.

le interviste e i temi legati alla qualificazione olimpica

Nel flusso informativo della giornata compaiono anche riferimenti alle interviste condotte con Sara Curtis e Alice Bellandi. La parte editoriale include la domanda relativa a quante squadre qualificherà l’Italia a Los Angeles 2028.

personaggi citati

  • Tadej Pogacar
  • Cedric Beullens
  • Fredrik Dversnes
  • Richard Carapaz
  • Andrea Bagioli
  • Ilan Van Wilder
  • Sara Curtis
  • Alice Bellandi
Tadej Pogacar
Categorie: Ciclismo

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