Sule si ritira a soli 30 anni: carriera finita in estate, non potevo immaginare niente di peggio

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Sule si ritira a soli 30 anni: carriera finita in estate, non potevo immaginare niente di peggio

Niklas Süle, difensore tedesco, ha annunciato la decisione di ritirarsi dal calcio giocato all’età di 30 anni. La scelta arriva dopo una stagione di riflessioni e ricostruzioni personali, con un’indicazione chiara sui tempi di chiusura della carriera.

niklas süle annuncia il ritiro dal calcio a 30 anni

Süle ha comunicato l’intenzione di terminare la propria carriera in estate. Nel racconto della sua decisione, il difensore ha collegato il momento attuale alle conseguenze di un periodo delicato vissuto in seguito a controlli medici e a un’ulteriore evoluzione clinica, culminata nelle sue considerazioni sulla fine del percorso agonistico.

comunicato borussia dortmund su tempi e contratto

Il Borussia Dortmund ha diffuso un comunicato in cui precisa i dettagli dell’ultima fase della carriera di Süle. Il club ha indicato che Niklas Süle concluderà la sua carriera calcistica al termine dell’ultima giornata della stagione 2025/26. Nello stesso comunicato, viene riportato che il contratto con il Borussia Dortmund scade il 30 giugno 2026.

le parole di süle nel podcast spielmacher

Intervenendo nel podcast Spielmacher, Süle ha spiegato che la conclusione dell’attività professionistica è stata maturata con un orizzonte temporale preciso: “terminerò la mia carriera in estate”. Il difensore ha poi ripercorso sensazioni e reazioni legate a un episodio avvenuto durante una giornata precedente, quando, dopo un controllo medico, la situazione si è rivelata più complessa di quanto sperato.

il momento dello spogliatoio e la prima reazione emotiva

Nel racconto, Süle fa riferimento a un test effettuato in spogliatoio a Hoffenheim, descrivendo che medico e fisioterapista avrebbero reagito con un gesto di preoccupazione. Secondo la sua ricostruzione, l’interpretazione di quei segnali ha portato a una reazione immediata: è andato sotto la doccia e ha pianto per dieci minuti. In quel frangente, la percezione sarebbe stata netta, con il pensiero che si fosse “strappato”.

la risonanza e la conferma che “era finita”

Il passaggio successivo, secondo le parole di Süle, riguarda la risonanza magnetica del giorno dopo, dalla quale sarebbe arrivata una notizia positiva: non si trattava di una rottura del legamento crociato. Anche in assenza dell’esito peggiore, il difensore dichiara che per lui la conclusione della fase agonistica appariva comunque inevitabile: dopo l’esito dell’esame, avrebbe capito con certezza che “era finita”.

timore per il periodo successivo e terza rottura del legamento crociato

Süle racconta inoltre il timore legato al futuro immediato. Nel suo ricordo, l’obiettivo di essere libero, poter andare in vacanza e trascorrere tempo con i figli si sarebbe scontrato con la prospettiva di affrontare un nuovo stop. Il difensore afferma di aver dovuto confrontarsi con la terza rottura del legamento crociato, descrivendo il contrasto tra desiderio di ripresa e necessità di gestione di un problema già conosciuto.

Niklas Sule, difensore del Borussia Dortmund

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