Sugar ray leonard e il mito delle cinque categorie: l’asterisco della sfida a lalonde
Sugar Ray Leonard conquistò il titolo mondiale in cinque categorie fermando Donny Lalonde alla nona ripresa il 7 novembre 1988. Il risultato gli permise di aggiungere un’altra cintura al proprio palmarès, anche se la componente dei mediomassimi presenta condizioni particolari che rendono necessario ridimensionare il valore storico dell’impresa.
Sugar Ray Leonard e la sfida per due titoli mondiali
Donny Lalonde era il campione WBC dei mediomassimi, categoria fissata a 175 libbre. Per affrontare Leonard, però, dovette scendere a 168 libbre, limite dei supermedi, e mettere in palio anche il titolo WBC appena istituito in quella divisione.
L’accordo offrì a Leonard l’opportunità di conquistare due campionati con una sola vittoria. Il pugile statunitense non salì fino al limite dei mediomassimi per affrontare il campione nella sua categoria naturale. Fu Lalonde a dover ridurre il proprio peso, pur lasciando comunque in palio la cintura dei 175 libbre.
Dal punto di vista organizzativo, l’operazione fu estremamente favorevole a Leonard. Sul piano sportivo, il confronto risultò più complesso da valutare. Lalonde era un mediomassimo naturale e dovette rinunciare a sette libbre rispetto al limite della propria divisione prima di salire sul ring.
Donny Lalonde mise in difficoltà Leonard
Lalonde non era considerato un campione particolarmente elaborato dal punto di vista tecnico. Un serio problema alla spalla sinistra aveva alimentato la reputazione di un pugile quasi costretto a combattere con una sola mano. La sua arma più pericolosa era il destro, colpo noto a tutti gli avversari.
Cinque mesi prima, quel pugno gli aveva permesso di fermare in cinque riprese Leslie Stewart, ex campione WBA dei mediomassimi. Lalonde non disponeva di un repertorio offensivo molto ampio, ma la potenza del destro gli consentiva di essere decisivo quando riusciva a trovare il bersaglio.
Leonard conosceva il pericolo e non riuscì comunque a evitarlo. Alla quarta ripresa Lalonde lo mandò al tappeto con un destro, colpendolo nuovamente in altre fasi dell’incontro. Il match non si trasformò nella celebrazione agevole che le condizioni contrattuali potevano far immaginare.
Leonard apparve arrugginito e dovette affrontare una sfida fisica e impegnativa contro un avversario già penalizzato dal peso. Lalonde, sceso dal limite dei mediomassimi e chiamato a combattere alle condizioni stabilite in larga parte dall’entourage di Leonard, riuscì comunque a mettere al tappeto uno dei più grandi pugili della storia.
Sugar Ray Leonard chiuse il match alla nona ripresa
La svolta arrivò nella nona ripresa. Lalonde iniziò il round con alcuni momenti favorevoli, ma Leonard reagì con le combinazioni rapide che avevano caratterizzato i suoi incontri più importanti.
Un gancio sinistro fece cadere Lalonde. Dopo che il canadese si rialzò, Leonard completò l’attacco e costrinse l’arbitro a interrompere il combattimento a 2 minuti e 30 secondi dall’inizio della ripresa.
La rimonta fu autentica. Leonard si trovava in difficoltà, riuscì a individuare l’apertura, colpì duramente un avversario più grande e lo finì in modo netto. I vantaggi ottenuti prima dell’incontro non potevano sostituire la prestazione necessaria per portare a termine quella conclusione.
Il significato del titolo dei mediomassimi
Leonard batté chiaramente Lalonde e realizzò una notevole rimonta. Il punto controverso riguarda il modo in cui conquistò il titolo dei mediomassimi: il campione dei 175 libbre fu obbligato a pesare non più di 168. Questo risultato non equivale a salire fino a 175 libbre e battere il campione nel limite naturale della categoria.
Leonard non sembrava intenzionato a rimanere a lungo nei mediomassimi. Aveva affrontato Marvin Hagler nell’aprile 1987 e poi era rimasto lontano dal ring per 19 mesi prima della sfida con Lalonde. Le lunghe pause erano diventate una caratteristica della fase finale della sua carriera.
Difendere stabilmente la cintura avrebbe significato affrontare mediomassimi della sua taglia senza poter controllare il loro peso. Per un ex welter impegnato in modo sporadico, sarebbe stata una prospettiva molto diversa dal confronto con Lalonde a 168 libbre. Leonard lasciò presto vacante il titolo dei mediomassimi.
Sugar Ray Leonard e l’asterisco nella conquista dei cinque titoli
L’organizzazione dell’incontro creò condizioni ideali per costruire un risultato storico. Quando il combattimento ebbe inizio, però, i pugni resero irrilevanti gli accordi precedenti e Lalonde rischiò di compromettere l’intero progetto.
La vittoria per ko tecnico alla nona ripresa merita pieno rispetto, perché Leonard dovette superare una fase delicata e chiudere l’incontro contro un avversario più grande. La conquista della cintura dei mediomassimi resta parte del suo percorso verso i cinque titoli mondiali, ma le modalità del confronto giustificano un asterisco sul valore specifico di quel campionato.
I protagonisti della sfida furono:
- Sugar Ray Leonard, vincitore per interruzione alla nona ripresa.
- Donny Lalonde, campione WBC dei mediomassimi costretto a scendere a 168 libbre.
- Marvin Hagler, avversario affrontato da Leonard nell’aprile 1987.
- Leslie Stewart, ex campione WBA dei mediomassimi fermato da Lalonde cinque mesi prima.
