Strategie F1 2026: come i team stanno rivoluzionando le guide dei piloti

Giampiero Colossi • Pubblicato il 24/01/2026 • 4 min

La stagione 2026 introduce una trasformazione tecnica significativa, con Power Unit rinnovate e un’aerodinamica attiva estesa all’asse anteriore. Queste innovazioni impongono un ripensamento dello stile di guida e delle tattiche, poiché la componente ibrida influenza in modo sostanziale i tempi sul giro e richiede un approccio diverso alla gestione dell’energia durante la gara.

power unit 2026: innovazioni e impatti sul tempo sul giro

Le novità principali riguardano l’introduzione di nuove Power Unit e l’integrazione di un sistema di aerodinamica attiva estesa all’asse anteriore, che modifica l’interazione tra dinamica della vettura e consumo energetico. La componente elettrica è tre volte più potente rispetto al ciclo precedente, determinando una gestione della batteria con nuove variabili e una maggiore importanza della strategia sull’impiego dell’energia durante ciascun giro. In parallelo, la riduzione della quantità di energia recuperabile in qualifica mira a contenere l’uso esasperato della parte ibrida. I team hanno investito mesi di sviluppo, inclusa la sosta invernale, per tradurre queste direttive in pratiche operative per i piloti, con attenzione alle differenze tra giro di qualifica e giro di gara.

il ruolo del simulatore e la collaborazione con i fornitori

Il simulatore emerge come strumento chiave per introdurre i piloti ai principi del nuovo regolamento e alle caratteristiche delle Power Unit. In McLaren si è lavorato in stretta sinergia con Mercedes, fornitore della Power Unit, per ricreare nel simulatore le peculiarità del motore e della gestione energetica. Il simulatore permette di modellare comportamenti esatti delle unità, facilitando la comprensione di dove e come recuperare energia e quando impiegarla in gara.

Per comprendere pienamente la dinamica operativa delle nuove Power Unit servono modelli capaci di riprodurre il loro comportamento, anche in forma virtuale. Questo lavoro, oltre a richiedere tempo, coinvolge progetti con i piloti tester e i tecnici, in particolare per illustrare come i circuiti influenzino le strategie di recupero energetico e l’uso dell’energia tra qualifiche e corse.

gestione dell’energia e dinamiche di gara

La gestione dell’energia dipende dal controllo della Power Unit, ma restano ambiti connessi al controllo diretto del pilota, che deve comprenderli e sfruttarli al meglio. Il display della vettura e le indicazioni dagli ingegneri giocano un ruolo fondamentale, ma molto dipende dall’abilità del pilota di apprendere e di applicare le strategie energetiche. Il tema dei sorpassi si evolve: mentre in passato il DRS offriva margini tattici limitati, nel 2026 l’energia disponibile diventa un elemento chiave della strategia di sorpasso, soprattutto in contesti con rettilinei congesti e pochi punti di ricarica.

sorpassi e dinamiche di guida

La potenza elettrica disponibile, espressa anche dal boost di 350 kW, consente di utilizzare l’intera potenza in situazioni mirate, offrendo un’accelerazione decisiva in rettilineo. Tuttavia, se l’energia viene consumata eccessivamente in quel tratto, si rischia di arrivare a fine rettilineo senza energia utile per la fase successiva, aumentando l’esposizione al contrattacco dell’avversario. La vettura, grazie a un’MGU-K più potente, presenta una spinta molto incisiva in uscita di curva, con conseguenze diverse a seconda del livello di energia disponibile.

variazioni tra circuiti e scenari di gara

Alcuni circuiti risultano più energivori e con poche aree di ricarica, richiedendo una pianificazione precisa dell’uso dell’energia per ogni giro. Altri tracciati offrono margini più ampi per sperimentare diverse strategie energetiche. All’inizio della stagione è prevista una fase di esplorazione, con convergenze progressive delle tattiche, ma è evidente che ogni circuito impone un approccio specifico per massimizzare le prestazioni lungo l’intero giro e la gestione della batteria nel corso della gara.

figure chiave coinvolte nello sviluppo e nell’implementazione delle Power Unit 2026:

  • Mark Temple — responsabile performance in mcLaren
  • Mercedes — fornitore della Power Unit
  • Honda — sviluppatore della Power Unit RA626H
  • FIA — ente regolatore
Rendering delle auto di F1 2026
Categorie: Formula 1Motori

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