Stellini su Napoli-Parma: «Il VAR non ci aiuta, sfortuna su dettagli decisivi»

Giampiero Colossi • Pubblicato il 14/01/2026 • 3 min

un pareggio senza reti tra napoli e parma propone una lettura orientata all’assetto della squadra, all’efficacia degli elementi impiegati e alla gestione delle energie in un periodo di gare ravvicinate. le considerazioni emerse dopo l’incontro evidenziano segnali di crescita, ma anche margini di miglioramento legati a lucidità, ritmo e dinamiche di reparto.

pareggio napoli-parma: analisi delle dinamiche di gioco e delle dichiarazioni

nel corso della partita si è verificato un pizzico di fortuna che non ha premiato le azioni costruite all’interno dell’area: episodi dentro l’area si sono susseguiti senza però trovare la conclusione giusta. nel primo tempo è mancata qualità nei passaggi e velocità per arrivare al cross. il parma ha обiettato una difesa compatta, e sono emerse difficoltà energetiche dovute anche al grande carico di partite. nella seconda frazione la squadra ha mostrato maggiore spinta offensiva, creando più occasioni ma senza trovare la fortuna necessaria per sbloccarla.

cosa è mancato nel primo tempo

la fase iniziale ha evidenziato limiti concreti nelle azioni di costruzione e nel rientro difensivo, che hanno impedito di capitalizzare le opportunità create. la squadra, pur contro una difesa avversaria aggressiva, non è riuscita a imporre un ritmo costante e ha faticato a trovare la profondità necessaria per i cross decisivi.

lavorare sulla testa della squadra

la gestione mentale resta centrale: restare lucidi e tenere la squadra compatta e unita sono elementi chiave, soprattutto in considerazione delle assenze che hanno limitato le rotazioni. si devono sfruttare le risorse disponibili, lavorando su testa e fisico di chi è in campo, che continua a dare più del 100% per provare a superare le difficoltà. in partite contro avversari difendendosi in area, è essenziale trovare il momento giusto per colpire, anche se episodi e VAR non hanno premiato gli sforzi odierni.

scelte anomale: togliere neres

non è considerata anomala la gestione di Neres: non stava bene a causa di un problema accusato a Roma contro la Lazio, aveva iniziato il recupero e ha dato disponibilità a rientrare in campo solo in parte. quando è entrato, i movimenti di direzione, la velocità e la sollecitazione sulle articolazioni hanno provocato dolore, e la decisione di cambiare è stata necessaria.

anguissa

per Anguissa si segnala un intoppo nel recupero: si conta di averlo a breve, ma resta fuori da un po’ e necessita di tempo per ritrovare la condizione migliore prima di rientrare nelle rotazioni.

filippo rinaldi: il portiere del parma all’esordio al maradona

nella discussione si richiama filippo rinaldi, portiere del parma, autore di un esordio al maradona contro il napoli. la presentazione del giocatore evidenzia la sua figura come protagonista della partita d’esordio, con un ingresso decisivo tra i pali.

note sull’andamento della rosa e gestione degli infortuni

la gara ha riflesso una rosa ridotta per infortuni e assenze prolungate, con la necessità di contenere il turnover e di mantenere alta la concentrazione. la squadra lavora per recuperare energie mentali e fisiche e per trovare il momento giusto per contrastare avversari che si chiudono nell’area di rigore. resta prioritario il coordinamento traicol giocatori, la compattezza e la determinazione a reagire nelle prossime sfide.

persone citate nel testo:

  • stellini
  • neres
  • anguissa
  • filippo rinaldi
  • conte
stellini
Categorie: CalcioSerie A

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