Srna racconta pisacane un fratello tifo per lui e per il cagliari e su modric il migliore di tutti i tempi

• Pubblicato il • 6 min
Srna racconta pisacane un fratello tifo per lui e per il cagliari e su modric il migliore di tutti i tempi

Dario Srna, direttore sportivo dello Shakhtar Donetsk, ha rilasciato un’intervista che intreccia presente e passato: dal confronto europeo contro il Crystal Palace ai ricordi legati all’esperienza italiana. Il dirigente ucraino ha raccontato il significato della sfida, i riferimenti a persone e compagni incontrati nel corso della carriera e le ragioni profonde che spingono la squadra a cercare risultati nonostante condizioni non semplici.

conference league shakhtar crystal palace: la sfida per la qualificazione

Lo Shakhtar Donetsk si prepara a un passaggio delicato in Conference League dopo l’andata conclusa con il 3-1 a sfavore. Srna ha delineato il contesto con chiarezza: l’obiettivo è provarci “in Inghilterra”, con orgoglio e la volontà di regalarsi un sogno attraverso la competizione.

La portata dell’avversario viene associata alla forza del contesto in cui opera il Crystal Palace. La squadra inglese, secondo quanto riferito dal dirigente, ha vinto due trofei in un anno, ovvero FA Cup e Community Shield, elementi che rendono più impegnativa la corsa verso il traguardo.

tempi e calendario: viaggi lunghi e obiettivo immediato

Srna ha sottolineato un aspetto concreto della stagione: le trasferte richiedono tempi consistenti. Per ogni partita all’estero, la squadra affronta ore di pullman e treno, indicate in almeno 17 complessive. Il quadro viene descritto come parte integrante della routine, con conseguenze dirette sulla difficoltà dell’impresa.

In vista dei prossimi appuntamenti, l’attenzione resta sulla possibilità di sbloccare la classifica anche in tempi ravvicinati. Domenica potrebbe arrivare un successo decisivo, considerato che lo Shakhtar dispone di due punti mancanti, con alternative legate alle partite delle squadre che inseguono. La conquista di quei punti avrebbe un valore “tantissimo” per il gruppo.

dario srna in italia: l’esperienza a cagliari e il rapporto con i protagonisti

Il direttore sportivo ha richiamato i propri trascorsi in Italia e il legame con l’adozione della lingua. Da ragazzino sapeva alcune parole, mentre l’anno trascorso a Cagliari gli avrebbe consentito di imparare l’italiano in modo più solido. L’impressione rimane legata alla presenza di “qualcuno” di quel periodo, segno di un ricordo ancora vivo.

barella e pisacane: margini, affetto e riconoscimento

Srna ha parlato del periodo cagliaritano citando due figure ben definite. Per quanto riguarda Barella, il dirigente lo descrive come uno dei migliori giocatori italiani, tra i più forti, con qualità già evidenti: bravo, capace di offrire margini enormi. Sul piano umano viene ricordato il rapporto con Pisacane, indicato come un vero riferimento: un fratello, rapporto che si mantiene nel tempo. La relazione si traduce anche in un tifo attivo per la persona e per la squadra, con affetto sincero verso il Cagliari.

inter e scudetto: chivu e la ricostruzione dopo le delusioni

In merito all’assegnazione dello scudetto all’Inter, Srna ha riconosciuto il merito del lavoro svolto da Chivu. Il dirigente ha evidenziato l’impostazione del percorso, soprattutto per come è stato “tirato su” il gruppo dopo le delusioni della scorsa stagione, presentando Chivu come protagonista di un lavoro definito “incredibile”.

luka modric e il calcio italiano: classe, mondiali e percezioni

Srna ha ribadito quanto Luka Modric rappresenti ancora nella sua vita calcistica e personale, descrivendolo come compagno, amico e fratello. L’apprezzamento viene esteso al livello competitivo: il migliore nel suo ruolo, tra i più forti in assoluto, con numerosi richiami alle partite insieme con la Croazia e ai ricordi maturati nel tempo.

Il dirigente ha affermato di aver sempre ritenuto che la sua infinita classe sarebbe emersa anche in Italia. Al tempo stesso, ha inserito una valutazione orientata al contesto: pur ammirando il calcio italiano, ritiene “problematico” che un giocatore come Modric, a 40 anni, continui a essere tra i più forti del campionato. Da quella considerazione deriva una lettura sulla rappresentanza: la squadra italiana risulta collegata a tre Mondiali saltati e Srna dichiara che non si sarebbe aspettato quel risultato, immaginando invece un diverso esito rispetto alla Bosnia.

cosa manca all’italia: stadi adeguati e risorse

Alla domanda sulle criticità, la risposta è stata diretta: servirebbero stadi all’altezza e un po’ di money, definendo le risorse come elemento prioritario.

allenatori e giocatori: il punto di vista su de rossi, spalletti e altri

Srna ha escluso che la difficoltà sia principalmente legata agli allenatori. Ha citato l’ottimo lavoro di De Rossi al Genoa, evidenziando un cambiamento efficace. Ha poi richiamato il rendimento mostrato da Pisacane a Cagliari, descritto come positivo anche contro le big.

Il dirigente si è rivolto anche alla parte più personale del rapporto con tecnici italiani più noti. Ha dichiarato di essere innamorato di Spalletti, indicandolo come uno dei “top al mondo”, con un legame nato da quando lui giocava: Spalletti era l’allenatore incontrato da avversario e, secondo le parole riportate, “fantastico”. La lista dei riferimenti comprende anche Conte, Allegri e Sarri, con una conclusione netta: ne avete tanti, mentre il vero nodo viene individuato nei calciatori, giudicati in parte mancanti.

chi piace: barella e pio esposito

Quando il discorso si sposta su nomi specifici, Srna cita ancora Barella come elemento determinante. Accanto a lui viene indicato Pio Esposito, presentato come figura che attira l’attenzione.

dovbyk e la roma: una valutazione sul campione

Interpellato sul perché Dovbyk abbia avuto difficoltà con la Roma, Srna non fornisce una spiegazione tecnica precisa. La risposta si concentra su fattori incerti: “sfortuna, forse?”. La percezione resta comunque positiva sul giocatore, definito campione e fortissimo.

shakhtar non solo calcio: la guerra e il messaggio di continuità

Srna ha rimarcato che per lo Shakhtar non si tratta soltanto di calcio. Secondo quanto riportato, la squadra non scende in campo in casa dal 2014 e vive in un Paese in guerra da anni. Ogni volta che serve giocare all’estero, il percorso logistico prevede tempi e difficoltà legate a pullman e treno, con indicazione di almeno 17 ore complessive.

La motivazione viene descritta come duplice: portare avanti la stagione con fatica organizzativa e, al tempo stesso, lanciare un messaggio di perseveranza. Lo sport “non si ferma” e la squadra “non si ferma”, presentando la continuità come valore centrale.

sfida e stagione: perché lo shakhtar punta in alto

Nel finale, l’obiettivo viene collegato alla competizione e ai risultati possibili. Srna afferma che l’attenzione va alla Conference League, con il confronto contro il Crystal Palace visto come prova di livello. Il quadro viene completato dalla stanchezza accumulata: sono state molte partite in condizioni impegnative, circostanze che rendono l’ambizione legittima.

Lo sguardo resta sul futuro anche in chiave europea: al termine della corsa, l’aspirazione dichiarata è il ritorno in Champions League.

personaggi citati

  • Dario Srna
  • Barella
  • Pisacane
  • Chivu
  • Luka Modric
  • De Rossi
  • Spalletti
  • Conte
  • Allegri
  • Sarri
  • Pio Esposito
  • Dovbyk
Cagliari Srna
Categorie: Calcio

Per te