Solberg domina le prime prove del Rallye Monte-Carlo tra neve e nebbia
Il Rallye Monte-Carlo 2026 prende quota con le prime tre prove speciali delle 17 in programma, inaugurando la stagione WRC e proponendo subito una leadership inaspettata: Oliver Solberg, figlio d’arte, guida la classifica provvisoria. Partito in posizione arretrata sull’asfalto, l’esordio è stato ostacolato, ma la neve incontrata nella PS2 ha trasformato la situazione, consentendo al giovane pilota di ridurre il gap e di imporre ritmi notevoli su fondi scivolosi. L’esito della prima giornata mette in chiaro la capacità di adattamento del programma e prepara la corsa alle fasi successive.
rallye monte-carlo 2026: prima giornata
rallye monte-carlo 2026: solberg in testa dopo la fase iniziale
Solberg ha sfruttato il cambio di condizioni per consolidare una posizione di vertice: la combinazione di abilità di guida su neve e di gestione del pneumatico ha permesso al Campione WRC2 in carica di recuperare terreno rispetto agli avversari che avevano preso la scena sull’asfalto bagnato. Al termine della giornata, la leadership resta saldamente nelle mani del giovane pilota, con un margine consistente rispetto agli inseguitori.
rallye monte-carlo 2026: dinamiche tra asfalto, neve e decisioni di gara
La battaglia è scesa sul filo delle diverse condizioni della prova: la PS1 ha visto protagonisti diversi, tra cui Sébastien Ogier, che ha vinto la PS3 in una nebbia fitta e ha impresso un ritmo molto alto, ma non è bastato per riscrivere la classifica. Elfyn Evans ha mostrato solidità e ha difeso la posizione al fianco del compagno di team. Neuville ha saputo risalire durante la giornata, mentre Paddon ha beneficiato di una scelta gomme azzeccata e ha mostrato una guida accurata anche sulla neve. Nella notte, però, la direttiva ha premiato la regolarità e l’efficacia del setting scelto da alcuni piloti, mantenendo Solberg in testa.
rallye monte-carlo 2026: top 5 e protagonisti della giornata
La top five è stata completata da un Neuville in rimonta, capace di contenere i danni iniziali grazie a una gestione attenta del grip e a una prova di media efficacia. Out di scena, o poco brillanti in questa fase, Katsuta e Munster hanno accusato difficoltà diverse: il giapponese ha mostrato un passo meno incisivo, mentre il belga ha dovuto fare i conti con un problema meccanico che ha rallentato la corsa in una fase cruciale. Adrien Fourmaux ha affrontato la prova in modo promettente prima di incappare in una perdita di tempo in condizioni di nebbia, ma ha trovato il giusto ritmo per proseguire. La giornata si è conclusa con la conferma di un gruppo di testa molto compatto, nonostante le sfide poste dal meteo e dal terreno misto.
Dal punto di vista tecnico, la gara ha restituito una fotografia di resistenza: le diverse condizioni hanno premuto sulla scelta degli pneumatici e sulla gestione delle transizioni tra fondi diversi, con Risultati che hanno premiato chi ha saputo adattarsi rapidamente alle variazioni della strada. La giornata successiva vedrà l’ingresso di nuove prove e la prosecuzione della sfida tra solberg, ogier ed Evans, con la classifica che potrebbe offrire nuove sorprese man mano che le strade di Monte-Carlo si snoderanno tra passaggi su ghiaccio e tratti innevati.
La giornata si chiuderà con la ripresa dell’azione domattina, quando la PS4 Laborel / Chauvac-Laux-Montaux, lunga quasi 18 chilometri, aprirà le sfide della seconda manche. L’orario di accesso alle prove è previsto alle 9:04 ora italiana.
protagonisti principali della giornata
- Oliver Solberg
- Sébastien Ogier
- Elfyn Evans
- Thierry Neuville
- Hayden Paddon
- Jon Armstrong
- Adrien Fourmaux
- Takamoto Katsuta
- Gregoire Munster
- Nikolay Gryazin
- Eric Camilli
- Leo Rossel
- Chris Ingram
