Sofia Fiorini, regina d'Europa: "La svolta? La tecnica. Ora mi sveglio e sento la voglia di allenarmi
Sofia Fiorini ha raccontato emozioni, difficoltà e traguardi della maratona di marcia agli Europei di Birmingham 2026, competizione conquistata con un nuovo record del mondo. Ospite di Run2U, la giovane azzurra ha ripercorso la gara, il percorso di crescita costruito nell’ultimo anno e mezzo e gli obiettivi che accompagneranno la sua prossima stagione.
Sofia Fiorini e le emozioni della maratona di marcia
L’esperienza di Birmingham è stata descritta come un autentico turbine di emozioni. L’arrivo a ridosso della gara non ha lasciato il tempo di comprendere pienamente l’importanza del primo Europeo assoluto. Anche prima della partenza, il contesto della competizione non era stato ancora completamente assimilato.
L’atmosfera del percorso ha contribuito a rendere l’evento speciale, con un tifo intenso da parte del pubblico inglese e italiano. La sensazione era quella di gareggiare all’interno di uno stadio di calcio. Nel dopogara, l’atleta è stata coinvolta dall’entusiasmo generale e ha definito quei tre giorni impossibili da immaginare in precedenza.
Sofia Fiorini e la crescita tecnica e mentale
Il cambiamento principale è iniziato nel maggio 2025 con il passaggio a una nuova guida tecnica e l’inserimento in un gruppo di allenamento. La presenza di altri atleti, tra cui Orsoni, quinto nella maratona, ha reso il lavoro quotidiano più stimolante.
La trasformazione ha riguardato sia il metodo di allenamento sia la mentalità. La motivazione è diventata parte integrante della routine e ha permesso di affrontare ogni seduta con maggiore convinzione. I risultati sono arrivati progressivamente, anche se trasferire in gara i miglioramenti ottenuti durante la preparazione non è sempre semplice.
La prima maratona della stagione aveva generato preoccupazione e timore, ma ogni gara successiva ha consentito di superare le aspettative e gli obiettivi fissati insieme al tecnico. La prova di La Coruna ha rappresentato il momento decisivo: una prestazione giudicata surreale ha rafforzato la consapevolezza di poter chiudere l’annata con un risultato importante.
Sofia Fiorini e l’importanza della tecnica
Nella maratona di marcia, una tecnica efficace permette di risparmiare energie sulle lunghe distanze. Proprio il miglioramento del gesto tecnico è stato uno degli elementi centrali del percorso recente. Il lavoro svolto ha avuto l’obiettivo di rendere il movimento più efficiente e sostenibile.
In passato alcuni problemi tecnici avevano limitato le prestazioni nelle categorie giovanili. La marcia richiede infatti non soltanto resistenza fisica, ma anche precisione tecnica. Per Fiorini, il gesto è sempre stato naturale, mentre il perfezionamento dell’esecuzione ha rappresentato una svolta significativa.
Sofia Fiorini e la collaborazione con Alessandro Gandellini
Il trasferimento a Milano, che a settembre avrebbe raggiunto quasi i due anni, è nato dalla ricerca di una figura tecnica di riferimento. La scelta è ricaduta sul gruppo di Alessandro Gandellini, con cui si è sviluppato fin dall’inizio un rapporto costruito quotidianamente.
La collaborazione ha accompagnato il cambiamento del metodo di allenamento e la crescita della consapevolezza necessaria per affrontare la maratona di marcia ad alto livello.
La maratona di Birmingham tra percorso e tifo
Il tracciato aveva suscitato diverse perplessità, soprattutto per la partenza comune di tutti gli atleti. In più punti la strada era stretta e risultava complesso gestire la presenza contemporanea di oltre cento partecipanti.
La mezza maratona è stata caratterizzata da sorpassi complicati, ritmi differenti, arresti improvvisi e contatti fisici. Quando sono rimasti in gara soltanto gli specialisti della maratona, la competizione è diventata più fluida. Il pubblico ha sostenuto gli atleti lungo l’intero percorso, nonostante la partenza mattutina.
L’entusiasmo degli spettatori ha cancellato rapidamente i dubbi sul tracciato, trasformando la gara in un’esperienza divertente e coinvolgente.
Sofia Fiorini a Casa Italia
Birmingham ha segnato anche il primo ingresso dal vivo a Casa Italia. L’atleta vi ha avuto accesso in due occasioni: la prima per la conferenza stampa, vissuta con una tensione persino superiore a quella della gara, e la seconda per celebrare insieme agli altri marciatori le medaglie conquistate.
La marcia italiana e la forza del gruppo
La riunione generale si è svolta all’inizio della settimana, mentre gli specialisti della marcia hanno partecipato a un briefing il giorno precedente alla competizione con tutti i tecnici. Dopo la gara si è tenuto un ulteriore incontro per ricordare i risultati ottenuti dalla marcia nel corso dell’anno.
Il movimento italiano è stato descritto come presente e competitivo, sostenuto dall’emergere di figure nuove e promettenti. Dopo Tokyo, i giovani hanno visto concretizzarsi un obiettivo che sembrava un sogno. I risultati di Stano e Palmisano hanno rappresentato uno stimolo importante, soprattutto durante i raduni e nelle fasi precedenti alle gare.
I loro consigli e i loro discorsi contribuiscono ad aumentare la motivazione del gruppo. Le prestazioni degli altri atleti diventano un modello da seguire e alimentano la volontà di emulazione, rafforzando lo spirito collettivo della marcia italiana.
Sofia Fiorini tra allenamento e gestione della gara
La corsa non fa più parte della routine di allenamento. Il recupero aerobico viene svolto attraverso il nuoto, attività apprezzata anche perché consente di staccare mentalmente dal lavoro quotidiano.
La maratona richiede pazienza e capacità di attesa, qualità non semplici da gestire per una persona energica e abituata ad agire rapidamente. La strategia è stata rispettata fino al trentesimo chilometro. Dopo aver ricevuto il via libera dai tecnici, è arrivato il momento di aumentare l’azione e prendere l’iniziativa.
Sofia Fiorini, obiettivi per il 2027
La ripresa è prevista gradualmente a settembre, mentre la preparazione specifica dovrebbe iniziare a ottobre. Il calendario del 2027 prevede gli Europei a squadre nel mese di maggio e i Mondiali di Pechino a settembre. Si prospetta una stagione lunga e impegnativa.
Sofia Fiorini e la pista di Cervia
La pista di Cervia ha ottenuto il finanziamento necessario ed è stata omologata per le competizioni federali. È il luogo in cui Fiorini ha corso per la prima volta e ha svolto numerosi allenamenti. La possibilità di disputare un giorno una gara di alto livello proprio su quell’impianto rappresenterebbe la conclusione ideale di un percorso personale e sportivo.
I protagonisti della trasmissione
Il confronto ha avuto come figura centrale Sofia Fiorini, con riferimenti alle persone che hanno accompagnato la sua crescita e al gruppo della marcia italiana.
- Sofia Fiorini, atleta azzurra e vincitrice della maratona di marcia agli Europei di Birmingham 2026.
- Alessandro Gandellini, guida tecnica e riferimento del gruppo di allenamento.
- Orsoni, atleta italiano quinto nella maratona di Birmingham.
- Stano, modello e punto di riferimento per i giovani della marcia italiana.
- Palmisano, presenza di stimolo per il movimento italiano della marcia.
