Sinner, l'infiammazione segreta: "Ci ha giocato sopra per mesi, ecco la verità
Il torneo di Cincinnati ha acceso il dibattito sulle condizioni dei principali protagonisti del tennis e sulle prospettive in vista degli US Open. Tra infortuni, assenze pesanti, preparazione atletica e differenze nei sistemi di classifica, l’attenzione si concentra soprattutto sulle decisioni che riguardano Jannik Sinner, Carlos Alcaraz, Novak Djokovic e Jasmine Paolini.
Torneo di Cincinnati, andamento e grandi assenze
Le sezioni di tabellone giunte agli ottavi hanno registrato la perdita di una testa di serie sia nel torneo maschile sia in quello femminile. Alcuni giocatori sono stati costretti al ritiro per infortunio, mentre altri sono usciti dopo aver disputato una parte della partita, come Ruud e Bencic.
Rispetto ad altri Masters 1000, il torneo ha mostrato una maggiore continuità nei risultati, con molte teste di serie capaci di avanzare. L’eliminazione di Shelton non viene considerata necessariamente negativa in prospettiva US Open, anche se il suo rendimento contro i giocatori di vertice e il percorso compiuto richiedono valutazioni separate.
Le questioni più rilevanti riguardano la condizione degli atleti alle prese con problemi fisici, sia cronici sia recenti, e la possibilità che riescano a recuperare in tempo per New York. Le immagini di Holger Rune allenato insieme a Carlos Alcaraz hanno inoltre riportato l’attenzione sul rapporto tra i giovani protagonisti del tennis internazionale. Rune e Alcaraz sono rivali generazionali fin dalle categorie giovanili, mentre non è mai stato mostrato un allenamento congiunto tra Alcaraz e Sinner.
Us Open, le incognite sulle condizioni dei big
Restano da definire le presenze delle principali stelle del tennis agli US Open. Per Sinner era attesa una comunicazione entro un intervallo di 24-48 ore, circostanza che ha alimentato interrogativi sulla reale gravità del problema al ginocchio. In assenza di informazioni ufficiali complete, ogni previsione resta prematura.
La partecipazione di Alcaraz viene considerata rischiosa in caso di preparazione insufficiente e di scarsa confidenza con la partita. Un’eventuale rinuncia non inciderebbe sul valore della sua carriera, mentre la scelta di giocare avrebbe una logica soprattutto in caso di vittoria. Per questo motivo, allo stato delle valutazioni, sembrano prevalere gli elementi sfavorevoli.
Tra le giocatrici con problemi fisici ricorrenti viene citata anche Jasmine Paolini, sulla quale circolano meno aggiornamenti. L’attenzione mediatica riservata al tennis femminile risulta infatti inferiore rispetto a quella dedicata al circuito maschile.
Anche il doppio misto appare ridimensionato rispetto alle aspettative iniziali, dopo il ritiro di numerose coppie. Sono rimaste alcune formazioni interessanti, ma l’interesse complessivo sembra limitato, nonostante il montepremi.
Jannik Sinner, il punto sull’infortunio
Il problema di Sinner non sembra riconducibile a un trauma improvviso maturato durante una partita. Le indiscrezioni parlano di una infiammazione tendinea presente da tempo, che il giocatore potrebbe aver gestito continuando a scendere in campo nonostante il dolore.
Gli accertamenti medici e i trattamenti effettuati al J Medical sarebbero serviti a comprendere meglio la situazione. Un quadro di questo tipo è compatibile con un sovraccarico progressivo: una tendinite, normalmente, non compare da un momento all’altro e può peggiorare se viene trascurata o affrontata continuando a giocare.
In caso di rinuncia agli US Open, il rientro potrebbe avvenire a Pechino, con una pausa di circa due mesi senza competizioni. La perdita di alcune opportunità sarebbe significativa, ma la gestione dell’infortunio dovrà essere valutata in un’ottica di lungo periodo.
Jannik Sinner, tempi e possibilità di rientro a New York
Sinner avrebbe lo status necessario per disputare il primo turno il primo settembre. Se riuscisse a riprendere gli allenamenti a regime moderato, avrebbe circa dieci giorni, considerando anche i trasferimenti, per verificare la propria condizione e aumentare gradualmente l’intensità.
Un margine così ridotto rende complessa la preparazione per un torneo di tale importanza. La decisione dipenderà dall’evoluzione del problema e dalle risposte del corpo durante gli allenamenti. Non è possibile stabilire con certezza se l’infortunio richiederà un’assenza prolungata, poiché le informazioni disponibili non definiscono ancora la durata del recupero.
Us Open senza Sinner e Alcaraz, un torneo ridimensionato
L’eventuale assenza contemporanea di Sinner e Alcaraz avrebbe un impatto rilevante sul torneo. A questo si aggiungerebbero le incognite sulle condizioni psicofisiche di Novak Djokovic. In uno scenario simile, il torneo perderebbe una parte consistente dei suoi principali riferimenti competitivi e mediatici.
Lorenzo Musetti e le prospettive degli italiani
Lorenzo Musetti è atteso da una sfida contro una delle stelle statunitensi del tennis universitario, un avversario dotato di particolare familiarità con il cemento. La partita presenta quindi difficoltà maggiori rispetto a quanto potrebbe suggerire una prima valutazione del tabellone.
Il percorso di Cincinnati offre a Musetti possibilità interessanti almeno fino ai quarti di finale. Raggiungere quel turno con due italiani rappresenterebbe un risultato mai ottenuto nel torneo. A Montreal erano riusciti nell’impresa Arnaldi e Sinner, mentre a Cincinnati l’obiettivo non è ancora stato raggiunto.
Cobolli è risalito al quarto posto nella Race, anche se il dato non modifica in modo sostanziale la situazione, considerando che i giocatori alle sue spalle risultano già qualificati. Djokovic non viene incluso nella valutazione della graduatoria.
Tennis maschile e femminile, differenze nella classifica
Nel circuito femminile le prime otto giocatrici dispongono di un vantaggio molto ampio rispetto alle inseguitrici. In questo gruppo non figurano Swiatek e Kostyuk, mentre la classifica evidenzia differenze di punti particolarmente marcate.
Il quadro è diverso nel tennis maschile, dove la lotta dovrebbe rimanere aperta fino all’ultimo torneo valido, con una competizione serrata per le posizioni di vertice. La prima giocatrice della classifica ha attualmente circa 2.500 punti in meno rispetto al primo uomo, anche se il divario è destinato a ridursi al termine del torneo.
Zverev, grazie al percorso compiuto, ha oltre mille punti di vantaggio sulla prima giocatrice. Nel circuito femminile la distribuzione dei risultati è stata più ampia, anche per la presenza di numerosi tornei da 500 punti distribuiti durante la stagione, che offrono più occasioni per incrementare il bottino in classifica.
Jodar e il problema delle scarpe in campo
La soluzione più pratica per evitare nuovi inconvenienti legati alle scarpe di Jodar sarebbe portare con sé più paia pronte all’uso. Il problema si è verificato troppe volte per poter essere considerato occasionale.
In caso di rottura della stringa, il giocatore dovrebbe poter cambiare immediatamente calzatura, affidando la riparazione a una persona dello staff. Un atleta professionista dispone delle risorse necessarie per avere un collaboratore incaricato di occuparsi delle esigenze logistiche, dalle racchette alle scarpe.
Jodar avrebbe una responsabilità per aver continuato a giocare quando avrebbe potuto fermarsi, ma l’episodio avrebbe potuto essere gestito diversamente portando tre paia di scarpe e utilizzandole in modo alternato. In questo modo il cambio non provocherebbe squilibri durante la partita, nel rispetto degli avversari e del pubblico.
Protagonisti del dibattito sul tennis
Le valutazioni hanno riguardato diversi giocatori e giocatrici impegnati tra Cincinnati, la preparazione agli US Open e la gestione degli infortuni.
- Massimiliano Ambesi
- Jannik Sinner
- Carlos Alcaraz
- Holger Rune
- Novak Djokovic
- Jasmine Paolini
- Lorenzo Musetti
- Flavio Cobolli
- Matteo Arnaldi
- Alexander Zverev
- Iga Swiatek
- Marta Kostyuk
- Ben Shelton
- Ruud
- Bencic
- Jodar
