Sinner, infortunio al ginocchio più serio del previsto: recupero e possibilità di esserci agli us open

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Sinner, infortunio al ginocchio più serio del previsto: recupero e possibilità di esserci agli us open

Il tennis internazionale si avvicina allo US Open tra dubbi sulle condizioni fisiche dei principali protagonisti, risultati dei Masters 1000 e interrogativi sulla preparazione. Durante TennisMania, Dario Puppo ha analizzato il momento di Jannik Sinner, la gestione di Novak Djokovic, il rendimento di Carlos Alcaraz e la sfida tra Flavio Cobolli e Pablo Jodar.

Jannik Sinner e i dubbi verso lo US Open

La condizione di Jannik Sinner resta difficile da valutare, anche perché le informazioni disponibili sul problema al ginocchio non chiariscono l’entità dell’infortunio. Dopo la finale di Wimbledon del 12 luglio, il numero di giornate trascorse in campo è stato molto limitato. Il rientro sulla terra di Montecarlo è stato inoltre condizionato dalla pioggia, che ha impedito il lavoro sul campo e spostato l’attività in palestra.

Sinner è abituato ad aumentare sensibilmente l’intensità degli allenamenti nei sette o dieci giorni precedenti a uno Slam. In passato ha già affrontato Wimbledon e due edizioni degli Australian Open senza disputare tornei di preparazione. Il cemento rappresenta la superficie più congeniale al giocatore italiano, ma il lungo periodo con poche partite e il mancato cambio graduale di superficie alimentano le perplessità.

Un eventuale via libera medico non garantirebbe automaticamente una condizione ottimale: il ginocchio potrebbe essere recuperato, ma il ritmo agonistico non tornerebbe subito al massimo. L’assenza da Montreal va quindi interpretata come una conseguenza di una situazione più seria rispetto alle prime impressioni, non come una decisione sbagliata. Sinner ha mostrato attenzione nella gestione della carriera e degli impegni, con l’obiettivo di preservare una lunga continuità sportiva.

Il possibile forfait allo US Open avrebbe un peso particolare, poiché si tratterebbe del primo Slam saltato e del terzo grande torneo mancato sulla superficie preferita. Anche gli spostamenti possono influire sulla preparazione: soggiornare a Milano per le visite o a Torino, ambiente già conosciuto in occasione delle ATP Finals, permette comunque di organizzare il lavoro lontano da Montecarlo.

Novak Djokovic tra problemi fisici e calendario ridotto

La situazione di Novak Djokovic non sarebbe paragonabile a quella affrontata da Sinner. Il serbo ha parlato di difficoltà legate al caldo e alle condizioni ambientali, senza chiarire pienamente la natura del problema. Ha inoltre lasciato intendere che potrebbe non tornare più a Cincinnati.

Djokovic ha indicato nelle Olimpiadi di Los Angeles 2028 un obiettivo importante, anche se nella stagione in corso ha disputato pochi tornei, con una tendenza a ridurre progressivamente gli impegni. Nonostante ciò, è riuscito a vincere i due Slam disputati finora.

Flavio Cobolli e Pablo Jodar, sfida anche per la race

La partita tra Flavio Cobolli e Pablo Jodar presenta interesse tecnico e valore nella corsa stagionale. Entrambi sono coinvolti nella Race e il vincitore può ottenere un vantaggio significativo grazie ai numerosi punti messi in palio nei Masters 1000.

Jodar ha impressionato per la qualità del servizio, realizzando sei ace già dopo i primi quattro turni di battuta e chiudendo il primo set con il punteggio di 6-2. La prestazione è stata considerata una delle migliori della sua prima stagione nel circuito, soprattutto per la capacità di giocare con grande efficacia anche da fermo.

La sfida precedente contro Shapovalov era stata condizionata dal problema al polpaccio del canadese, mentre contro Blockx Jodar aveva ottenuto una vittoria consumando parte delle proprie energie. Quel successo, arrivato quando sembrava vicino all’eliminazione, può comunque avergli restituito fiducia e slancio competitivo. Anche il grande numero di scarpe e racchette portate con sé ha attirato l’attenzione, in un atteggiamento più pratico che superstizioso.

Carlos Alcaraz ritrova una condizione più convincente

Carlos Alcaraz sembra avvicinarsi a una versione fisica più simile ai propri standard. Dopo essere apparso meno asciutto, il giocatore spagnolo avrebbe intrapreso un percorso positivo, pur non avendo ancora raggiunto la condizione ideale. Le discussioni sul suo rapporto con gli sponsor si inseriscono in questo contesto di preparazione e ritorno alla forma.

US Open, montepremi ancora da definire

In vista dello US Open rimane aperta anche la questione del montepremi. Per la prima volta non è stato comunicato con largo anticipo, come solitamente accade. Le trattative riguarderebbero la quota destinata ai giocatori e potrebbero essere collegate alla mancata ufficializzazione della cifra complessiva.

Sinner aveva già fatto sapere che non avrebbe partecipato al doppio misto, inizialmente associato a Serena Williams, anche in relazione alle proteste legate alla competizione. Nel frattempo, Merida ha ricevuto da Ferrer la convocazione in Coppa Davis attraverso una telefonata a distanza, accolta con grande entusiasmo dal giocatore.

Il paragone tra Tien e i grandi talenti americani

Il nome di Tien è stato accostato a un celebre episodio raccontato da Gianni Clerici. Bud Collins avrebbe invitato Clerici a osservare il futuro del tennis americano durante una partita tra Chang e Sampras. Clerici pensava che l’indicazione riguardasse Chang, ma dopo aver visto l’incontro contattò Sergio Tacchini per segnalare Sampras. Il riferimento sottolinea la difficoltà di riconoscere immediatamente quale giovane talento sia destinato a imporsi ai massimi livelli.

Personaggi intervenuti o citati

  • Dario Puppo, giornalista di Eurosport e ospite di TennisMania
  • Jannik Sinner
  • Novak Djokovic
  • Flavio Cobolli
  • Pablo Jodar
  • Carlos Alcaraz
  • Denis Shapovalov
  • Alexander Blockx
  • Tien
  • Michael Chang
  • Pete Sampras
  • Serena Williams
  • David Ferrer
  • Gianni Clerici
  • Bud Collins
  • Sergio Tacchini
Jannik Sinner
Categorie: Tennis

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