Sinner, il dolore non è improvviso: nessuno ha vinto gli us open senza giocare prima altri tornei 1990
Jannik Sinner ha rinunciato al Masters 1000 di Cincinnati 2026, interrompendo così la partecipazione allo swing estivo sul cemento nordamericano che avrebbe dovuto accompagnare la preparazione agli US Open. Il numero uno del mondo ha scelto di posticipare il viaggio negli Stati Uniti a causa di un fastidio al ginocchio, elemento che rende più complesso il percorso verso l’ultimo torneo del Grande Slam stagionale.
Jannik Sinner e il forfait da Cincinnati 2026
La decisione arriva dopo un periodo di attività ridotta successivo alla vittoria di Wimbledon. Secondo quanto osservato durante la trasmissione TennisMania, Sinner avrebbe inizialmente previsto una sola settimana di pausa prima di riprendere gli allenamenti. La preparazione è invece ricominciata il 28 luglio, dopo una sosta durata complessivamente circa quindici giorni.
Il prolungamento dello stop è stato collegato alla scelta di non partecipare al torneo di Montreal. Le valutazioni espresse durante la puntata hanno indicato che il problema al ginocchio potrebbe non essere comparso all’improvviso, ma essersi manifestato già da qualche tempo. Dopo il Roland Garros, infatti, il tennista italiano aveva osservato alcuni giorni di pausa, si era recato in Sardegna e aveva ripreso ad allenarsi dopo circa dieci giorni, dedicando anche un paio di giornate alle visite mediche.
Il problema al ginocchio durante la preparazione
Una dinamica simile sarebbe stata riscontrata anche dopo il successo a Wimbledon. Sinner aveva svolto sessioni di allenamento con Matteo Berrettini, mostrando una buona condizione, ma il dolore non gli avrebbe consentito di lavorare con la consueta continuità. Da qui la necessità di fermarsi e di rinunciare agli appuntamenti sul cemento nordamericano.
Le analisi hanno sottolineato che il numero uno al mondo, nel proprio programma abituale, tende a concedersi una settimana di riposo. Il tecnico Simone Vagnozzi aveva spiegato che l’attenzione di Sinner non è più concentrata esclusivamente sul tennis: dal pensare al 100% all’attività agonistica, il giocatore sarebbe passato a una percentuale del 95%.
Jannik Sinner verso gli US Open
Il forfait da Cincinnati solleva interrogativi sulla preparazione in vista di New York. La difficoltà principale riguarda il numero limitato di partite disputate nell’ultimo periodo, una condizione che può rendere meno semplice arrivare agli US Open con il ritmo necessario.
Dal 1990, secondo quanto evidenziato nel corso della trasmissione, nessun giocatore ha conquistato gli US Open senza partecipare ai tornei precedenti sul cemento. Sinner ha già saltato diversi Masters 1000, ma non aveva mai rinunciato all’appuntamento immediatamente precedente a un torneo del Grande Slam. La pausa obbligata modifica quindi il percorso di avvicinamento a Flushing Meadows, lasciando aperta la questione relativa alla sua condizione fisica e al livello di preparazione con cui affronterà l’ultimo Major della stagione.
TennisMania e le persone intervenute
Il tema del forfait di Sinner e delle sue prospettive verso gli US Open è stato analizzato durante una puntata di TennisMania, con interventi dedicati alla gestione del calendario, al fastidio al ginocchio e alla preparazione sul cemento.
- Dario Puppo, conduttore della trasmissione.
- Massimiliano Ambesi, ospite della puntata.
- Guido Monaco, ospite della puntata.
