Silenzio assordante sui social dopo l'addio di Amorim al Manchester United

Giampiero Colossi • Pubblicato il 06/01/2026 • 2 min

Il licenziamento di Ruben Amorim dal Manchester United continua a suscitare discussioni: la decisione è stata comunicata lunedì mattina, chiudendo mesi di tensioni con la dirigenza legate alla rigidità tattica e al rifiuto di abbandonare la difesa a tre.

manchester united e l’esonero di ruben amorim: contesto e conseguenze

Da tempo si segnalava un rapporto conflittuale tra lo staff tecnico e la dirigenza, con richiami a una gestione dell’effectif orientata da uno stile difensivo improntato a una rigidità tattica. L’esonero di Amorim segna una fase di transizione che coinvolge sia la prima squadra sia lo staff tecnico, con possibili riflessi sulla composizione e sulle dinamiche interne allo spogliatoio.

reazioni pubbliche e silenzi nello spogliatoio

Da subito, diversi giocatori hanno espresso gratitudine sui social per i 14 mesi trascorsi insieme, tra cui il capitano Bruno Fernandes e Diogo Dalot. Tuttavia, sono emerse assenze significative: nove membri della rosa non hanno commentato pubblicamente l’esito, secondo quanto riportato dai media. Tra questi spicca Kobbie Mainoo, che ha reagito indirettamente mettendo “mi piace” a contenuti ironici sull’esonero e sull’ammontare della buonuscita, segno di una possibile frattura nel rapporto con la gestione tattica.

Altri titolari dell’ultima partita contro il Leeds non hanno postato messaggi di riconoscenza: Senne Lammens, Lisandro Martinez, Casemiro e Manuel Ugarte non hanno commentato in pubblico. Nel novero dei silenzi figurano anche Altay Bayindir, Tom Heaton, Noussair Mazraoui, Tyrell Malacia e Chido Obi, quest’ultimo oggetto di critiche recenti da parte dell’allenatore.

Il rapporto conflittuale con alcuni giovani, tra cui Mainoo, era già emerso nelle settimane precedenti, mentre l’arrivo di Darren Fletcher come traghettatore tecnico potrebbe aprire margini di rilancio per Mainoo e per altri elementi finiti ai margini del progetto.

Nel quadro generale, l’esito determina una possibile revisione tattica e una riorganizzazione dello spogliatoio, con l’eventualità di adottare un sistema diverso dal 3-5-2 o dal 3-4-3 visto in passato, e di offrire nuove opportunità a talenti emergenti.

Nel contesto, tra i nomi citati, quelli che hanno avuto un ruolo nello spogliatoio e nella gestione del club includono:

  • Bruno Fernandes
  • Diogo Dalot
  • Kobbie Mainoo
  • Senne Lammens
  • Lisandro Martinez
  • Casemiro
  • Manuel Ugarte
  • Altay Bayindir
  • Tom Heaton
  • Noussair Mazraoui
  • Tyrell Malacia
  • Chido Obi
Amorim

Per te