Si prepara alla Tappa Marathon del 2026: strategie e preparazione del team

Giampiero Colossi • Pubblicato il 12/01/2026 • 3 min

La Dakar 2026 propone una sfida immediata e austera: la tappa Marathon impone un livello di autonomia elevato, una gestione accurata delle risorse e una resistenza mento-fisica ai limiti. In questa cornice, il bivacco diventa parte integrante della gara, con una formula che privilegia l’indipendenza dal supporto esterno e dalla comodità conventionale.

marathon refuge: Dakar 2026, una formula ancora più spartana

La tappa marathon è descritta da una logistica essenziale: non sono previsti servizi igienici né docce, e l’alloggio consiste in una tenda, un sacco a pelo e una razione militare fornita dagli organizzatori. I concorrenti dormiranno sotto il cielo, ritroveranno calorose discussioni attorno al fuoco e condivideranno le storie della giornata. In questo contesto, la sfida si concentra sull’auto-sufficienza tecnica e sull’organizzazione interna del team.

La prova si estende per circa mille chilometri complessivi, distribuiti in due giorni, con 831 chilometri cronometrati. Una parte significativa del lavoro sarà affidata alla manutenzione e alla riparazione delle vetture sul campo, in una logica di competeza completamente autosufficiente.

marathon refuge: logistica e preparazione del team

La preparazione della squadra è orientata a mantenere l’efficienza operativa senza appesantire le vetture. Le auto mantengono ricambi essenziali quotidiani e dispositivi di sicurezza, evitando incrementi di peso che possano penalizzare le prestazioni. La strategia è chiara: restare competitivi senza compromettere l’equilibrio tra affidabilità e velocità.

trasporto dei ricambi e gestione dei carichi

Per quanto riguarda i pezzi di maggior volume, sono disponibili sui camion di assistenza veloce in gara. In questa logica, due furgoni di supporto viaggiano caricati di ricambi, pneumatici e strumenti necessari, e si posizionano al bivacco della tappa Marathon per supportare le vetture in difficoltà.

tempi di arrivo e ruolo dei camion di assistenza

I mezzi di supporto arrivano mediamente con un ritardo di circa due ore rispetto alle auto da gara, ma restano fondamentali per fornire tutto ciò che non è trasportabile sulle vetture stesse. I pezzi principali alloggiano sui camion, dove vi sono anche pneumatici di ricambio e componenti di maggiore volume per la riparazione sul posto.

ricambi e componenti principali

  • quattro pneumatici di scorta per vettura
  • il cambio
  • i gruppi posteriori
  • componenti delle sospensioni, come i bracci

marathon refuge: l’approccio di Loeb e la filosofia di gara

Si segnala che il pilota Sébastien Loeb ha indicato che la gestione personale dei bagagli sarà minimale: spazzolino, dentifricio e un cambio di abbigliamento sono gli elementi considerati indispensabili, riflettendo una logica di interni all’abitacolo priva di spazio per oggetti superflui. In questo scenario, l’organizzazione punta a un bivacco estremamente spartano, senza elementi di comfort tradizionali.

Nel contesto della transizione tra le tappe, la gestione della meccanica resta una variabile cruciale: i partecipanti dovranno intervenire direttamente sui veicoli per garantire la continuità della gara, con l’obiettivo di conservare un vantaggio strategico e mantenere il ritmo di corsa.

Personalità chiave coinvolte in questa narrazione sono:

  • David Castera
  • Tiphanie Isnard
  • Nasser Al Attiyah
  • Sébastien Loeb
Categorie: Motori

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