Shakur Stevenson lascia Zuffa: Eddie Hearn esulta ma evita la questione costi

• Pubblicato il • 3 min
Shakur Stevenson lascia Zuffa: Eddie Hearn esulta ma evita la questione costi

L’uscita di Shakur Stevenson da Zuffa Boxing ha alimentato un confronto acceso nel mondo della boxe. Eddie Hearn ha definito la separazione un grave imbarazzo per la promozione, mentre le richieste economiche attribuite al pugile sollevano interrogativi sulla reale sostenibilità dell’accordo e sugli investimenti necessari per organizzare i match desiderati.

Shakur Stevenson e il nodo economico dell’accordo

Secondo quanto riferito dal giornalista Sean Zittel, Shakur Stevenson avrebbe richiesto almeno 15 milioni di dollari per incontro, anche nel caso di una sfida contro Rayo Valenzuela. La cifra sarebbe stata ancora più elevata per un eventuale match con Devin Haney.

Questi importi rappresentano un elemento centrale per comprendere la fine della collaborazione con Zuffa Boxing. L’abilità sul ring di Stevenson non viene messa in discussione, ma una borsa di tale livello richiede ricavi sufficienti per coprire anche il compenso dell’avversario, la produzione dell’evento e gli altri costi legati alla serata.

Eddie Hearn critica Zuffa Boxing

Eddie Hearn ha messo in evidenza l’aspetto negativo della vicenda per Zuffa, chiedendosi come sia possibile ingaggiare un talento di primo piano e lasciarlo andare senza organizzare nemmeno un combattimento. Secondo il promotore, l’immagine della società risulta danneggiata dalla mancata realizzazione di un incontro durante il periodo contrattuale.

Hearn ha anche espresso apprezzamento per la decisione di Stevenson di interrompere il rapporto, lasciando intendere che il pugile potrebbe avvicinarsi a Devin Haney all’interno dell’ambiente di DAZN. Il promotore ha riconosciuto che una situazione simile potrebbe essere sfruttata a vantaggio di Matchroom, soprattutto considerando le difficoltà incontrate da una realtà concorrente.

Matchroom e la sostenibilità della borsa richiesta

Il punto più delicato riguarda la capacità di Matchroom di soddisfare la richiesta economica attribuita a Stevenson. Se la cifra di 15 milioni di dollari a incontro fosse confermata, Hearn dovrebbe affrontare lo stesso problema finanziario che avrebbe spinto Zuffa a non proseguire il rapporto.

Il riferimento ai guadagni di Conor Benn non risolverebbe la questione. Benn può contare su una forte popolarità nel Regno Unito, mentre Stevenson non avrebbe ancora dimostrato negli Stati Uniti un richiamo commerciale paragonabile. La qualità pugilistica, da sola, non garantisce incassi al botteghino sufficienti a giustificare una borsa così elevata.

Zuffa Boxing e la valutazione del rischio

La scelta di Zuffa Boxing di lasciare partire Stevenson indica una precisa valutazione del rapporto tra costi e possibili ricavi. La promozione avrebbe ritenuto che l’investimento necessario superasse il ritorno economico prevedibile.

In assenza della documentazione contrattuale, non è possibile stabilire quale delle due parti disponga del quadro completo. Hearn può considerare favorevole la difficoltà di una promozione rivale, ma l’eventuale ingaggio di Stevenson richiederebbe risorse finanziarie considerevoli. Se la richiesta economica resterà invariata, il rischio dovrà essere sostenuto da chi organizzerà concretamente i suoi prossimi incontri.

Protagonisti della vicenda Stevenson-Zuffa

Le principali personalità citate nella disputa sul contratto e sulle condizioni economiche sono:

  • Shakur Stevenson, pugile al centro della separazione da Zuffa Boxing;
  • Eddie Hearn, promotore che ha criticato la gestione della situazione da parte di Zuffa;
  • Devin Haney, possibile avversario di Stevenson e riferimento per un eventuale percorso legato a DAZN;
  • Rayo Valenzuela, avversario per il quale sarebbe stata indicata una richiesta di almeno 15 milioni di dollari;
  • Conor Benn, pugile citato per il confronto sulla capacità di attrarre pubblico e ricavi.
Image: Eddie Hearn Celebrates Shakur’s Zuffa Departure Without Addressing Cost

Per te