Shakhtar donetsk allo stamford bridge per la sfida di champions league

• Pubblicato il • 3 min
Shakhtar donetsk allo stamford bridge per la sfida di champions league

Lo Shakhtar Donetsk ha scelto Stamford Bridge come sede provvisoria delle partite casalinghe di Champions League nella stagione 2026/27. Lo stadio del Chelsea ospiterà le sfide europee del club ucraino, in attesa che le condizioni permettano il ritorno stabile delle gare interne in Ucraina. La decisione resta subordinata alle necessarie approvazioni regolamentari.

Shakhtar Donetsk a Stamford Bridge per la Champions League

La squadra di Donetsk si è qualificata direttamente alla League Phase della Champions League grazie alla conquista della Premier League ucraina 2025/26. Le gare contro le principali formazioni del continente si disputeranno quindi in uno degli stadi più riconoscibili del calcio europeo.

Il club considera la scelta di Stamford Bridge un’opportunità di rilievo, pur trattandosi di una soluzione legata all’impossibilità di disputare gli incontri in Ucraina. La struttura londinese rappresenta una sede di grande prestigio e consentirà allo Shakhtar di affrontare la nuova stagione europea in un ambiente adeguato agli standard della competizione.

La guerra alla base della scelta dello Shakhtar Donetsk

La situazione ancora in corso in Ucraina continua a impedire alla società di organizzare le partite interne sul proprio territorio. Per questa ragione, il club ha individuato in Londra una nuova casa temporanea per gli impegni internazionali.

Il CEO Sergei Palkin ha definito Stamford Bridge uno stadio di enorme importanza nel panorama calcistico mondiale e ha espresso gratitudine al Chelsea per la disponibilità dimostrata. La società ucraina ha già affrontato un lungo periodo lontano dalla propria sede tradizionale, disputando gli incontri casalinghi in diversi Paesi europei.

Chelsea pronto ad accogliere il club ucraino

Il Chelsea ha confermato la propria collaborazione con lo Shakhtar Donetsk per l’organizzazione delle partite londinesi. Il club inglese ha comunicato l’intenzione di lavorare in stretto coordinamento con la formazione ucraina, prestando particolare attenzione a sicurezza e comfort durante la permanenza a Stamford Bridge.

L’accordo permetterà allo Shakhtar di affrontare le gare della Champions League in un impianto di grande tradizione, mantenendo al tempo stesso una sede stabile per tutta la competizione europea.

Stamford Bridge e la strategia economica di SCM

La scelta di Londra presenta anche una dimensione economica collegata a System Capital Management, società di investimento controllata dal presidente dello Shakhtar Rinat Akhmetov. La capitale britannica viene considerata un centro internazionale per affari e investimenti.

Jock Mendoza-Wilson ha sottolineato che l’Ucraina può continuare a ricevere investimenti già nella fase attuale. SCM ha inoltre ricordato di aver destinato oltre quattro miliardi di dollari al Paese dall’inizio dell’invasione su larga scala.

Shakhtar Donetsk, un esilio sportivo iniziato nel 2014

Lo Shakhtar non disputa una partita alla Donbas Arena dal 2014. Nel corso degli anni, il club ha trasferito le proprie gare interne in Polonia, Germania e Slovenia, affrontando una situazione logistica sempre più complessa dopo il 2022.

Il prossimo trasferimento porterà quindi la squadra a Londra. Le avversarie della League Phase saranno definite con il sorteggio del 27 agosto 2026, prima dell’inizio di una stagione europea che vedrà Stamford Bridge diventare la sede temporanea delle partite casalinghe dello Shakhtar.

Protagonisti della scelta dello Shakhtar Donetsk

  • Sergei Palkin, CEO dello Shakhtar Donetsk;
  • Rinat Akhmetov, presidente del club ucraino;
  • Jock Mendoza-Wilson, rappresentante di System Capital Management.
Stamford Bridge
Categorie: Calcio

Per te