Serie a irritata con malagò per il metodo di scelta, club furiosi per l italia a mancini
La nomina di Roberto Mancini come nuovo commissario tecnico dell’Italia e di Claudio Ranieri come direttore tecnico ha riacceso il dibattito dentro il calcio italiano, con un fronte di tensione che coinvolge la FIGC e i club di Serie A. La questione non si concentra soltanto sul profilo scelto, bensì sul modo in cui la decisione è stata maturata e comunicata, soprattutto in relazione alle aspettative di condivisione su un incarico destinato a incidere sul futuro della Nazionale per un arco temporale di quattro anni.
mancini ct italia: cresce il malumore dei club di serie a sulla scelta figc
Secondo quanto riportato da Corriere della Sera, tra i presidenti della massima serie sarebbe emerso un forte malcontento. Il punto critico, più che l’aspetto tecnico del nuovo corso, riguarda il metodo seguito dal numero uno federale, identificato in Giovanni Malagò. La tensione nasce anche dal fatto che il processo decisionale avrebbe alimentato la percezione di un coinvolgimento insufficiente rispetto al peso della scelta.
All’interno degli ambienti dirigenziali sarebbero circolate battute dal tono ironico. Una delle frasi riportate evoca un cambio di denominazione, mentre un’altra sintetizza la discussione sulla vicinanza tra alcuni protagonisti del nuovo progetto e contesti locali romani. Nel racconto emerge il riferimento al circolo Aniene come elemento centrale delle ironie legate alla cornice del percorso.
serie a contesta il metodo: mancini ct italia e l’attesa di un confronto più ampio
La Serie A avrebbe ritenuto necessario un coinvolgimento più esteso in una decisione considerata delicata e capace di orientare la Nazionale nel medio periodo. La candidatura di Malagò alla presidenza federale era stata sostenuta in modo determinante dai club, creando aspettative su un confronto più completo prima dell’indicazione del nuovo commissario tecnico.
La Gazzetta dello Sport richiama il nodo principale: pur riconoscendo i tratti del curriculum di Mancini, con il trionfo all’Europeo 2021 e l’esperienza successiva in Arabia, l’elemento percepito come più rilevante resta l’assenza di reale condivisione con i club. Tra i nomi considerati come possibili preferiti da parte di molti presidenti figura Antonio Conte, indicato come figura ritenuta adatta alla ripartenza dopo le difficoltà di un periodo precedente.
ezio simonelli e il disagio dei club: diritto di ascolto durante il consiglio federale
Nel corso del Consiglio federale, il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli avrebbe manifestato in modo diretto il disappunto. La scelta del ct resta una prerogativa del presidente federale, ma i rappresentanti della Lega avrebbero rivendicato il diritto di essere ascoltati e di poter formulare proposte o suggerimenti su una decisione destinata a incidere sul sistema.
Nonostante il clima critico, la Lega ha scelto la strada istituzionale, arrivando alla diffusione di una nota di auguri per Roberto Mancini e Claudio Ranieri.
nota serie a: auguri a mancini e ranieri e richiesta di collaborazione
Il testo della nota riporta:
“A nome della Lega Calcio Serie A e mio personale rivolgo a Roberto Mancini e Claudio Ranieri i migliori auguri di buon lavoro per i nuovi prestigiosi incarichi in Figc. Dopo ore intense e certamente non semplici, non possiamo che appoggiare la bontà della scelta effettuata dal Presidente Malagò. È importante adesso guardare avanti con senso di responsabilità, unità e spirito di collaborazione. Sono certo che entrambi sapranno mettere le proprie competenze al servizio del calcio italiano, lavorando insieme a tutte le componenti per favorirne la ripartenza e riportarlo ai livelli che la sua storia e la sua tradizione meritano”.
rapporto malagò-club da ricostruire: tensione politica senza scontro frontale
Il caso lascia comunque una ferita politica. Pur senza prefigurare un confronto immediato in termini di rottura, la delusione resta presente. Il rapporto con Malagò, descritto come costruito su basi solide, rischierebbe di incrinarsi dopo una scelta ritenuta troppo autonoma rispetto alle aspettative della Serie A.
Al momento non risulta l’intenzione di procedere verso una mozione di sfiducia, scenario indicato come distante. Rimane però chiaro il messaggio dei club: la ripartenza del calcio italiano dovrebbe passare da una maggiore condivisione tra FIGC, Lega Serie A e tutte le componenti del sistema.
Figure citate nel contesto della vicenda:
- Roberto Mancini
- Claudio Ranieri
- Giovanni Malagò
- Ezio Simonelli
- Antonio Conte
