Scopri la modalità "flight mode": come i D7X-R volano nel deserto
Nel contesto della Dakar, la gestione delle sollecitazioni nel deserto richiede una sinergia tra struttura, cinematica ed elettronica. Il Defender appositamente sviluppato per l’emozionante terreno sahariano incarna questa filosofia, offrendo una piattaforma capace di trasformare la potenza in controllo preciso durante i salti e sulle dune. La sfida è mantenere la stabilità, assorbire gli impatti ad alta velocità e preservare la meccanica di base, senza rinunciare a performance dinamiche. L’insieme di innovazioni mira a restituire continuità di guida e ritmo di gara, elementi chiave in una competizione dove il cronometro detta i tempi. sospensioni, trasmissione e elettronica interagiscono per raggiungere questo equilibrio.
defender d7x-r e la sfida delle dune
La configurazione d7x-r nasce dall’esigenza di far convivere un’impostazione di base molto vicina a quella di serie con componenti e settaggi pensati per l’oltre-pista. Le sospensioni sono state oggetto di revisione, in particolare per gli ammortizzatori, per assicurare assorbimento efficiente degli urti ad alta velocità. La struttura resta robusta, ma la logica di gestione della dinamica di guida è stata evoluta grazie all’apporto di un software dedicato capace di leggere in tempo reale la situazione di altezze, velocità delle ruote e condizioni del terreno.
Questa interpretazione permette alla vettura di tornare al contatto con il suolo dopo un salto senza provocare stress eccessivi sulla meccanica. In pratica, si sviluppa una coordinazione tra cinematica e tecnologie di sensoristica che guida l’auto durante la fase di atterraggio. L’obiettivo è mantenere la piattaforma legata al terreno, evitando sovraccarichi che potrebbero compromettere componenti chiave.
sospensioni e gestione dell’impatto
Il sistema di sospensioni è progettato per assorbire gli urti a velocità elevate, mantenendo una risposta lineare e costante. Amortizzatori studiati per la Dakar lavorano in sinergia con la carrozzeria per controllare la dinamica di salto e atterraggio. L’attenzione è posta sull’equilibrio tra rigidità e escursione, in modo da prevenire deformazioni e deterioramenti legati ai contatti ripetuti con il terreno.
differenziale meccanico per alte velocità
Con un ambiente che richiede spinta continua, il passaggio a un differenziale meccanico anteriore e posteriore assicura trazione stabile nelle condizioni di sorpasso tra duna e tratti rocciosi. Il sistema evita picchi di coppia eccessivi all’atterraggio, riducendo il rischio di danni agli alberi di trasmissione. Il controllo della coppia è supportato da sensori che misurano la velocità di rotazione delle ruote e l’altezza da terra, permettendo al software di modulare automaticamente la risposta al contatto con il suolo.
funzione flight mode e controllo della coppia
Una delle funzioni più avanzate è la cosiddetta flight mode, pensata per regolare la coppia durante l’atterraggio. Poiché la linea di trasmissione resta interconnessa, un atterraggio con piena accelerazione richiede una gestione accurata della overspeed delle ruote. Il sistema disaccoppia automaticamente la coppia, riduce la potenza e fa slittare il convertitore di coppia al momento dell’atterraggio, assorbendo il ritorno di coppia e prevenendo contraccolpi violenti. Questo approccio consente all’auto di mantenere la traiettoria e di evitare sollecitazioni indesiderate alle componenti fondamentali.
un approccio ingegneristico integrato
La D7X‑R rappresenta un esempio di integrazione tra struttura, cinematica ed elettronica, dove ogni livello contribuisce alla gestione della potenza e della dinamica su un percorso estremamente impegnativo. La filosofia di sviluppo combina l’essenza della vettura di serie con elementi specifici per le prove agonistiche, conservando l’architettura e la base di potenza, ma arricchendo l’insieme di strumenti per la lettura in tempo reale delle condizioni di guida e per l’intervento preventivo in fase di atterraggio.
Ne emerge una piattaforma capace di affrontare il deserto mantenendo una giusta sinergia tra la geometria, la trasmissione e il controllo elettronico, con l’obiettivo di offrire stabilità, maneggevolezza e performance costanti in condizioni di gara complesse.
tra le figure chiave citate nel contesto, spiccano:
- Stephane Peterhansel
- Michael Metge
- Jack Lambert
- Gianluca D'Alessandro