Scheda tecnica della Ferrari SF-26: analisi del bolide di Leclerc e Hamilton

Giampiero Colossi • Pubblicato il 23/01/2026 • 2 min

La SF-26 rappresenta l’entry point di una nuova era per la Scuderia Ferrari nel mondiale di Formula 1, con l’avvio del campionato fissato all’inizio di marzo in Australia. L’auto introduce una filosofia progettuale orientata a riduzione del peso, a un approccio aerodinamico rinnovato e a una generazione aggiornata di power unit, in linea con le novità regolamentari che definiscono il ciclo tecnico in corso.

sf-26: una vettura al centro del nuovo ciclo regolamentare

In un contesto regolamentare completamente rinnovato, si va oltre l’impostazione tradizionale: la vettura mostra linee più pulite, una logica strutturale mirata all’efficienza e a una migliore integrazione tra telaio e propulsione. L’obiettivo è ottenere una piattaforma robusta ma pronta a evolversi durante la stagione grazie ai dati raccolti in pista.

architettura e design della vettura

  • telaio in materiale composito a nido d’ape in fibra di carbonio, protezione halo per l’abitacolo
  • carrozzeria e sedile in fibra di carbonio
  • cambio longitudinale Ferrari a 8 marce più retro
  • differenziale posteriore a controllo idraulico
  • freni a disco autoventilanti in carbonio Brembo, sistema di controllo elettronico sui freni posteriori
  • sospensioni anteriori e posteriori a puntone (schema push-rod)
  • peso complessivo con acqua, olio e pilota: 770 kg
  • ruote da 18 pollici

power unit e propulsione

La vettura monta una power unit sovralimentata dalla configurazione avanzata: V6 di 1.6 litri con turbocompressore singolo e aspirazione diretta. Il propulsore è accompagnato da una trasmissione longitudinale a 8 marce e da un sistema di raffreddamento adeguato alla nuova architettura di potenza.

La generazione 2026 di propulsori prevede una riduzione della complessità meccanica con una integrazione sempre più stretta tra motore, turbo e sistema energetico, per ottimizzare la risposta in curva e la gestione dell’energia durante l’intera stagione.

ers e gestione energetica

Il sistema di recupero energetico è configurato con una MGU-K potenziata fino a 350 kW e una batteria agli ioni di litio dal peso minimo di 35 kg, controllata elettronicamente. L’insieme supporta una energia massima di 4 MJ di accumulo e fino a 9 MJ di energia in fase di ricarica, con una tensione operativa fino a 1.000 V. L’indicatore di potenza e la gestione energetica mirano a una maggiore efficienza complessiva della vettura.

La combinazione di telaio compatto, aerodinamica razionale e un pacchetto power unit aggiornato è finalizzata a garantire una piattaforma pronta per lo sviluppo durante la stagione, sfruttando i dati raccolti in pista per affinare prestazioni e affidabilità.

Ferrari SF-26
Categorie: Formula 1Motori

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