Scandalo nel basket greco: cosa sta succedendo e perché il caso fa discutere

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Scandalo nel basket greco: cosa sta succedendo e perché il caso fa discutere

Il basket greco è al centro di una vasta indagine giudiziaria che coinvolge vertici federali, arbitri, dirigenti e un imprenditore. L’inchiesta esamina presunte irregolarità legate a decine di incontri disputati in diverse categorie, mentre perquisizioni e testimonianze hanno portato alla raccolta di elementi considerati rilevanti dagli investigatori.

Basket greco, l’inchiesta sulle partite sospette

Gli accertamenti riguardano circa 50 partite giocate tra il 2016 e il 2026. Le ipotesi investigative comprendono presunti episodi di corruzione e manipolazione degli incontri, con un coinvolgimento che non si limiterebbe alla massima serie.

Nel perimetro dell’indagine sarebbero finite anche gare delle categorie inferiori, tornei giovanili e competizioni scolastiche. Almeno una delle partite analizzate sarebbe stata disputata al di fuori del territorio greco. L’inchiesta sarebbe iniziata nell’aprile 2026, dopo una denuncia presentata alle autorità, per poi ampliarsi attraverso ulteriori dichiarazioni.

Testimonianze e documenti esaminati dagli investigatori

Complessivamente, nove persone avrebbero deposto davanti al procuratore sportivo. Tra le testimonianze raccolte, due sarebbero ritenute particolarmente significative perché provenienti da persone che avrebbero riferito direttamente su modalità operative, soggetti coinvolti e somme associate alle presunte combine.

Nel fascicolo sarebbero presenti anche messaggi scritti e altra documentazione. Gli investigatori stanno inoltre analizzando il materiale acquisito durante le perquisizioni, con l’obiettivo di verificare eventuali collegamenti tra le persone coinvolte e le partite oggetto di esame.

Arresti nel basket greco e accuse contestate

Le persone arrestate sono sei. Tra loro figura Vangelis Liolios, presidente della Federazione greca di pallacanestro, insieme a esponenti dell’arbitraggio, a un ex arbitro e a un imprenditore.

Le contestazioni variano in base alle singole posizioni e riguardano corruzione attiva e corruzione passiva nell’ambito della legislazione sportiva. La responsabilità dei soggetti coinvolti dovrà essere valutata dagli organi giudiziari competenti, secondo le procedure previste.

Gli 820mila euro trovati durante le perquisizioni

Uno degli elementi più rilevanti dell’indagine riguarda il ritrovamento di 820.000 euro nell’abitazione dell’ex arbitro Petros Papapetrou. Secondo gli investigatori, la somma non sarebbe compatibile con il profilo economico dell’uomo.

Nel corso delle operazioni sono stati sequestrati anche telefoni cellulari, computer e altri dispositivi elettronici. I supporti saranno sottoposti ad analisi per verificare la presenza di ulteriori informazioni utili all’inchiesta.

Euroleague Basketball sospende Vaso Tsaroucha

La vicenda ha prodotto conseguenze anche sul piano internazionale. Euroleague Basketball ha sospeso Vaso Tsaroucha da tutte le designazioni fino alla conclusione dell’indagine condotta dalle autorità greche e dell’accertamento interno avviato dalla competizione.

Le prossime decisioni giudiziarie

I sei arrestati saranno sottoposti agli organi giudiziari competenti e potranno chiedere tempo per esaminare gli atti prima degli interrogatori formali. Al termine di questa fase, le misure possibili comprendono la custodia cautelare o limitazioni all’attività nel settore della pallacanestro. Ogni decisione spetterà al giudice, mentre le posizioni individuali restano ancora da verificare in sede giudiziaria.

Persone coinvolte nell’inchiesta sul basket greco

  • Vangelis Liolios, presidente della Federazione greca di pallacanestro;
  • Vaso Tsaroucha, arbitra internazionale;
  • Petros Papapetrou, ex arbitro;
  • Tasos Piloidis;
  • Ilias Koromilas;
  • Giorgos Mavraganis, imprenditore.
Vangelis Liolios arrestato
Categorie: Basket

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