Savoldelli su roglic: l’età pesa, mentre mas deve ritrovare la strada per tornare grande

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Savoldelli su roglic: l’età pesa, mentre mas deve ritrovare la strada per tornare grande

La Vuelta a España ha trovato nella cronometro di Jerez de la Frontera un passaggio importante per gli equilibri della classifica. Il successo di Küng non ha modificato la valutazione di Paolo Savoldelli, secondo cui la Maglia Rossa ha offerto una risposta significativa, confermando una condizione superiore alle attese e una concreta ambizione in vista del successo finale.

Vuelta a España, la risposta della Maglia Rossa nella cronometro

La prova contro il tempo di Jerez de la Frontera si è conclusa con la vittoria di Küng, mentre la Maglia Rossa ha limitato il distacco e ha rafforzato la propria posizione. Savoldelli ha sottolineato come la leadership abbia spinto Mas a esprimersi oltre le previsioni, grazie a uno stato di forma particolarmente positivo.

Secondo l’ex ciclista, nella prima cronometro di un Grande Giro gli specialisti riescono normalmente a fare una differenza maggiore rispetto alla seconda. Con il passare delle settimane, infatti, la condizione degli atleti tende a diventare più incerta. Anche per questa ragione, Roglic non è riuscito a distanziare Mas nella prova odierna.

Enric Mas, una prestazione oltre le aspettative

Enric Mas non è considerato uno specialista assoluto delle cronometro, ma la sua prestazione ha evidenziato una crescita significativa. Quando era passato professionista, molti lo avevano indicato come il possibile erede di Contador. Le aspettative non sono state mantenute pienamente e, secondo Savoldelli, il corridore si è in parte smarrito durante il percorso professionale.

L’assenza di Pogacar ha permesso a Mas di presentarsi alla Vuelta già competitivo in salita. La sua condizione è stata descritta come una delle migliori degli ultimi anni. La Maglia Rossa ha inoltre prodotto un effetto psicologico rilevante, garantendo al corridore maggiore energia, determinazione e una motivazione ancora più forte con l’avvicinarsi della vittoria conclusiva.

Classifica della Vuelta a España, Roglic in calo secondo Savoldelli

Le ultime tappe della corsa spagnola, secondo l’analisi di Savoldelli, potrebbero non cambiare in modo sostanziale la classifica generale. Mas ha dimostrato di essere il corridore più forte e, per questo motivo, l’assetto attuale potrebbe rimanere invariato.

Roglic rappresenta il principale inseguitore, ma il suo rendimento non è stato giudicato sufficiente per compiere una svolta decisiva. Il miglior Roglic, secondo Savoldelli, avrebbe potuto vincere questa Vuelta. Il corridore sloveno conserva una mentalità molto solida e una motivazione elevata, ma sta mostrando un calo oggettivo.

Il passare degli anni e una gestione più frequente di rapporti agili per compensare la diminuzione della potenza hanno influito sulla sua prestazione. La capacità mentale resta intatta, mentre la condizione fisica appare meno brillante rispetto al passato.

Tadej Pogacar, un’assenza che ha cambiato la corsa

Il ritiro di Tadej Pogacar ha modificato profondamente il volto della Vuelta a España. Savoldelli ha spiegato di aver seguito con minore interesse la corsa dopo l’uscita del campione sloveno, evidenziando il dispiacere per la sua assenza. Pogacar è descritto come un atleta che affronta le competizioni per vincere anche quando potrebbe adottare una condotta più prudente.

Quando Pogacar controlla la gara e impone il proprio ritmo, i migliori corridori sono costretti a emergere. In sua assenza, invece, la corsa può lasciare spazio a corridori meno affermati e perdere parte della propria qualità agonistica.

Il rinnovo pluriennale con la UAE è stato accompagnato da cifre molto elevate, favorite anche dal momento particolarmente positivo vissuto dal campione. Il suo valore d’immagine, secondo Savoldelli, resterà significativo anche nelle fasi finali della carriera, perché si tratta di un corridore considerato unico.

Il paragone con Eddy Merckx nasce dai risultati ottenuti in sequenza. Pogacar ha conquistato una Milano-Sanremo dopo una caduta, ha sfiorato il successo alla Parigi-Roubaix e continua a realizzare prestazioni di grande rilievo. La sua superiorità gli permette di vincere anche senza raggiungere la condizione massima e di sostenere attacchi a 50 o 60 chilometri dall’arrivo.

Gli attuali metodi di allenamento e la diversa gestione delle energie hanno trasformato il ciclismo. In passato, una crisi poteva provocare distacchi di diversi minuti; oggi, anche quando un corridore commette un errore o attraversa una difficoltà, i distacchi risultano spesso più contenuti.

Campionato del mondo, Evenepoel favorito senza Pogacar

L’assenza di Pogacar dal Mondiale cambierà le responsabilità tattiche e gli equilibri tra i favoriti. Gli avversari erano abituati a osservare ogni sua iniziativa; senza il principale riferimento della corsa, dovranno assumere un ruolo più attivo e interpretare la gara con maggiore autonomia.

Il percorso potrebbe essere particolarmente impegnativo per van der Poel, considerando il tracciato e il dislivello complessivo. Il favorito principale indicato da Savoldelli è Evenepoel, capace di raggiungere livelli elevatissimi nelle competizioni di un giorno. La presenza di Pogacar, inoltre, avrebbe rappresentato per lui una difficoltà anche sul piano mentale. Il corridore ha imparato a gestire meglio le situazioni di gara, ma dovrà assumersi una responsabilità maggiore.

Italia al Mondiale, esperienza e tattica per la nazionale

Per l’Italia, la partecipazione di Finn è considerata una scelta utile per permettergli di accumulare esperienza in una competizione di alto livello. Savoldelli non ritiene invece che Pellizzari abbia, al momento, il livello necessario per competere con i primi quattro o cinque corridori.

Anche il percorso potrebbe risultare troppo duro per van Aert, nonostante la Vuelta appena disputata possa offrirgli una spinta positiva. La strategia italiana dovrà essere prudente e opportunista: la squadra non dovrebbe impegnarsi nell’inseguimento, ma attendere lo sviluppo della gara per sfruttare le occasioni favorevoli.

La difficoltà del percorso condizionerà direttamente le possibilità della nazionale. Più dura sarà la corsa, più complesso sarà il compito dell’Italia, chiamata a leggere correttamente ogni fase e a evitare un dispendio anticipato di energie.

Paolo Savoldelli e i protagonisti citati

Le valutazioni sulla Vuelta a España, sulla condizione dei principali contendenti e sulle prospettive mondiali sono state espresse da Paolo Savoldelli, due volte vincitore del Giro d’Italia e ospite di Bike Today.

  • Paolo Savoldelli
  • Enric Mas
  • Primoz Roglic
  • Tadej Pogacar
  • Remco Evenepoel
  • Mathieu van der Poel
  • Wout van Aert
  • Pellizzari
  • Finn
  • Küng
  • Eddy Merckx
Enric Mas
Categorie: Ciclismo

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