Sarri: «Nessun rimpianto per Torino, lo Scudetto sembrava scontato. C'è un aspetto su cui dobbiamo crescere»

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Sarri: «Nessun rimpianto per Torino, lo Scudetto sembrava scontato. C'è un aspetto su cui dobbiamo crescere»

Alla vigilia della sfida tra Juventus e Atalanta, valida per la quinta giornata di Serie A 2026/27, Maurizio Sarri ha affrontato diversi temi legati alla condizione della squadra, alla fase difensiva e alla crescita dei singoli. L’allenatore ha parlato anche del confronto con la Juventus, del rapporto con Luciano Spalletti e delle prospettive di alcuni centrocampisti.

Juventus-Atalanta, Sarri analizza la fase difensiva

Parlando dell’atteggiamento difensivo, Sarri ha evidenziato una situazione differente rispetto all’esperienza vissuta alla Lazio. Nelle prime partite la squadra ha mostrato una fase difensiva troppo passiva, accompagnata da letture non sempre corrette. Il baricentro, rispetto al passato, è stato comunque mantenuto più alto e sarà necessario verificare l’evoluzione del comportamento collettivo.

Sarri sulla Juventus e sulla gara contro Spalletti

L’allenatore ha dichiarato di non avere rimpianti riguardo al proprio percorso alla Juventus, sottolineando come la conquista dello Scudetto sembrasse quasi scontata. In vista del prossimo incontro, Sarri prevede una partita molto dura contro la formazione guidata da Luciano Spalletti.

Tra Sarri e Spalletti esiste un passato condiviso e il rapporto personale è definito positivo. L’attenzione resta comunque concentrata sul confronto in campo e sull’andamento della gara.

La pausa e la crescita della squadra

Il tecnico ha descritto il periodo precedente alla sosta come particolarmente complesso, considerando il mercato, i Mondiali e l’interruzione del calendario. L’inserimento di alcuni giocatori arrivati ad agosto ha richiesto tempo. Accumulo di errori e difficoltà possono diventare occasioni di crescita, con l’obiettivo di migliorare nelle fasi successive della stagione.

Sarri valuta Kristensen e Raspadori

Kristensen, un giocatore importante

Kristensen si è allenato poco insieme al gruppo e, secondo Sarri, ha bisogno di tempo per raggiungere la condizione necessaria. L’allenatore lo considera comunque un elemento importante per la squadra.

Raspadori in fase di crescita

Sarri ha ricordato un’esperienza vissuta a Napoli, quando Raspadori riusciva a incidere anche senza essere titolare. Dopo alcune stagioni rilevanti, il giocatore ha incontrato difficoltà negli ultimi due mesi. Le sensazioni più recenti sono però positive: il tecnico lo ha visto in crescita e ha giudicato buona la sua ultima partita. Pur senza incidere sul risultato, Raspadori ha mostrato vitalità.

Personalità e sviluppo del calcio italiano

La squadra deve ancora migliorare sul piano della personalità. Sarri auspica una crescita sotto questo profilo, ritenuta necessaria per affrontare meglio le partite e gestire le diverse situazioni di gioco.

Secondo l’allenatore, giocare con maggiore continuità aumenta anche la possibilità di assumersi dei rischi. Questo elemento è considerato fondamentale in un percorso ancora in piena evoluzione. Nel calcio italiano, Sarri vede numerose squadre intenzionate a proporre gioco.

Kessié e Gaetano, possibile convivenza

Riguardo alla possibilità di schierare insieme Kessié e Gaetano, Sarri ha indicato una soluzione praticabile. Entrambi possono ricoprire più ruoli, caratteristica che favorisce la loro presenza contemporanea. Per il futuro di Gaetano, l’allenatore immagina soprattutto un impiego nel ruolo di regista.

Le personalità citate da Maurizio Sarri

Nel corso delle dichiarazioni sono stati ricordati diversi protagonisti del calcio, collegati alle esperienze professionali e personali dell’allenatore.

  • Maurizio Sarri
  • Luciano Spalletti
  • Kristensen
  • Giacomo Raspadori
  • Franck Kessié
  • Gaetano
  • Mazzola
  • Jürgen Klopp
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