Sanzioni per accessi illegali: le nuove regole secondo De Siervo
La pirateria audiovisiva continua a rappresentare una minaccia concreta per il calcio professionistico italiano e per l’economia nazionale. Con la nuova edizione della campagna #STOPIRACY, il sistema delle Leghe intende richiamare l’attenzione sui rischi legali, economici e informatici collegati alla visione illegale delle partite.
campagna #stopiracy contro lo streaming illegale
In occasione della prima giornata della Serie A 2026/2027, la Lega Calcio ripropone per il settimo anno consecutivo l’iniziativa di sensibilizzazione contro la pirateria audiovisiva. La campagna coinvolgerà anche i campi di Serie B e Serie C, grazie alla collaborazione tra le tre Leghe del calcio professionistico italiano.
L’obiettivo è contrastare la diffusione dei contenuti sportivi trasmessi illegalmente e informare il pubblico sulle conseguenze legate all’utilizzo di piattaforme pirata. Il messaggio viene rivolto soprattutto agli utenti finali, compresi coloro che riconoscono l’illegalità della pratica ma continuano a considerarla priva di conseguenze personali.
pirateria audiovisiva in italia: i dati dell’indagine fapav/ipsos
I numeri riportati dalla Lega Serie A, ricavati da una ricerca FAPAV/Ipsos del 2024, descrivono un fenomeno ancora ampiamente diffuso:
- 2,3 miliardi di euro rappresentano la stima del fatturato perso dai settori economici italiani.
- Il 37% della popolazione dai 10 anni in su ha compiuto almeno un atto di pirateria audiovisiva, con una diminuzione del 4% rispetto al 2024.
- Soltanto il 48% degli utenti che piratano riconosce la gravità del fenomeno.
- Il 36% degli adulti che utilizzano contenuti pirata ha riscontrato infezioni sui propri dispositivi.
I dati mostrano come la pirateria venga ancora percepita da una parte degli utenti come un comportamento privo di particolare gravità, nonostante l’esposizione a rischi informatici, sanzioni economiche e conseguenze penali.
streaming illegale e rischi per gli utenti
La Lega Serie A ribadisce che guardare una partita attraverso canali non autorizzati non costituisce un gesto innocuo. L’accesso ai contenuti pirata può collegare gli utenti alla criminalità organizzata e renderli oggetto di verifiche, indagini e provvedimenti sanzionatori.
La nuova comunicazione insiste sul fatto che ogni utilizzo illecito lascia tracce digitali. Queste informazioni possono essere raccolte e documentate dalle forze dell’ordine anche a distanza di settimane o mesi, grazie al lavoro della Guardia di Finanza e all’intervento della piattaforma Piracy Shield.
iniziative negli stadi e messaggio della campagna
Il messaggio scelto per l’edizione rinnovata sottolinea che ogni accesso illegale può lasciare una traccia e che il rischio di una multa è concreto. La campagna invita a considerare la regolarità non soltanto come un obbligo, ma anche come una scelta più conveniente rispetto alle possibili conseguenze della pirateria.
Durante la prima giornata di Serie A, lo spot ufficiale #STOPIRACY sarà trasmesso sui maxischermi degli stadi. Una grafica dedicata comparirà in televisione prima del fischio d’inizio e durante il riepilogo delle reti.
Per la prima volta, seguendo una modalità già utilizzata nelle competizioni FIFA e UEFA, i calciatori indosseranno sulla manica destra la patch #STOPIRACY. La stessa applicazione sarà presente sulla manica sinistra delle divise “Keep Racism Out” portate dai bambini del cerimoniale. I capitani, inoltre, scenderanno in campo con una fascia dedicata.
I 20 club di Serie A sosterranno così pubblicamente la posizione comune contro la visione illegale dei contenuti sportivi.
le dichiarazioni di de siervo sulla pirateria
De Siervo ha spiegato che la campagna, giunta alla settima stagione, presenta una veste grafica e contenuti completamente rinnovati. L’impostazione utilizza anche l’ironia per evidenziare la distanza tra l’idea di essere furbi e la realtà di commettere un reato serio.
Secondo le sue dichiarazioni, il messaggio non si limita a richiedere maggiore correttezza, perché questo approccio non sarebbe sufficiente. La comunicazione punta invece sui concetti di risparmio e convenienza, gli stessi utilizzati dagli utenti per giustificare il ricorso al cosiddetto “pezzotto”, mostrando che rispettare le regole conviene davvero.
De Siervo ha inoltre ricordato che negli ultimi due anni oltre un milione di persone ha smesso di piratare. Il risultato viene considerato significativo, anche se il contrasto al fenomeno richiede ancora la collaborazione di tutti. È stato infine riconosciuto il sostegno confermato dalla Lega Serie B e dalla Lega Pro nella lotta alla pirateria audiovisiva.
- De Siervo
