Ryan garcia non ha sentito la potenza dei colpi di conor benn

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Ryan garcia non ha sentito la potenza dei colpi di conor benn

Ryan Garcia non ha avvertito la potenza di Conor Benn durante il combattimento per il titolo WBC dei pesi welter. La pressione annunciata dall’avversario non è riuscita a mettere in difficoltà il pugile statunitense, che ha letto con anticipo gli attacchi e ha chiuso il match nel secondo round.

Ryan Garcia non sente la potenza di Conor Benn

Ryan Garcia ha dichiarato con chiarezza di non aver percepito la forza dei colpi di Conor Benn. Le aspettative indicavano un confronto fisico e intenso, con Benn pronto ad avanzare per verificare la capacità di Garcia di combattere sotto pressione. Sul ring, però, questa strategia non ha prodotto l’effetto previsto.

“Non ho sentito la sua potenza”, ha affermato Garcia durante la conferenza stampa successiva all’incontro. Il pugile ha anche spiegato di non aver notato una differenza significativa nelle dimensioni dei due atleti, sostenendo di essersi allenato con sparring partner dal peso vicino ai 180 libbre.

Il peso di Conor Benn dopo il limite dei welter

Benn aveva raggiunto il limite di 146 libbre per il match valido per il titolo WBC. Circa dieci ore dopo la pesatura, con gli abiti indosso, il suo peso era salito a 178,4 libbre. L’aumento di oltre 32 libbre aveva alimentato preoccupazioni prima del combattimento, ma la maggiore massa non si è trasformata in un vantaggio concreto contro Garcia.

Garcia ha riferito di essersi preparato affrontando avversari molto pesanti, tra cui Angel Fierro, descritto come uno sparring partner da 180 libbre capace di avanzare costantemente. Per questa ragione, il peso raggiunto da Benn dopo la pesatura non avrebbe modificato il piano del campione.

La pressione di Benn non mette in difficoltà Garcia

La pressione di Benn è risultata priva del controllo necessario per sfruttare la propria prestanza fisica. L’inglese entrava rapidamente nella distanza di combattimento, abbassava ripetutamente il busto per evitare il gancio sinistro di Garcia e lasciava spazi per montanti e colpi destri.

Nel primo round Garcia ha studiato i movimenti dell’avversario. A partire dalla seconda ripresa ha scelto di mantenere la posizione e colpire tra un attacco e l’altro. La differenza non è dipesa soltanto dalla potenza dei pugni, ma dalla capacità di Garcia di riconoscere in anticipo le iniziative di Benn, restando equilibrato durante le combinazioni.

Ryan Garcia chiude il match al secondo round

Garcia era stato considerato vulnerabile quando gli avversari riuscivano a combattere a distanza ravvicinata. Benn ha costruito il proprio piano proprio su questa caratteristica, avanzando in modo diretto per costringerlo a reagire sotto pressione.

La tattica non ha funzionato: Benn si è esposto al tempismo di Garcia, che lo ha fermato a 1 minuto e 25 secondi del secondo round. La massa recuperata dopo la pesatura era evidente, mentre la potenza che avrebbe dovuto rappresentare la principale minaccia non ha creato problemi a Garcia.

Protagonisti del combattimento

  • Ryan Garcia, vincitore del match con un record di 26 vittorie, 2 sconfitte e 21 successi per KO.
  • Conor Benn, sconfitto al secondo round con un record di 25 vittorie e 2 sconfitte.
  • Angel Fierro, indicato da Garcia come uno dei suoi sparring partner più pesanti.
Image: Ryan Garcia Felt Nothing From Conor Benn’s Power

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