Rossi spinge Ducati a svelare i piloti per il 2027: le ragioni dietro la sua mossa

Giampiero Colossi • Pubblicato il 24/01/2026 • 3 min

Nel contesto della presentazione della VR46 a Roma emergono indicazioni decisive sul futuro della squadra di Tavullia e sul mercato piloti della MotoGP per il 2027. La nuova livrea giallo‑nera delle Ducati, affidate a Fabio Di Giannantonio (GP26) e Franco Morbidelli (GP25), definisce una fase di continuità sportiva, mentre restano aperti importanti interrogativi sul prosieguo della collaborazione con Ducati e sui possibili innesti per le stagioni successive.

mercato piloti 2027 e vr46: scenario e strategia

La partnership VR46‑Ducati resta al centro delle riflessioni: l’accordo pluriennale stabilito a partire dal 2025 come squadra ufficiale potrebbe proseguire oltre il 2026, ma Valentino Rossi ha la possibilità di rivedere l’impegno al termine della stagione 2026. Tale possibilità condiziona la pianificazione dei piloti per il 2027 e i piani di lungo periodo della formazione di Tavullia.

Interamente orientata al recupero delle victorie e a offrire una squadra capace di emozionare i fan, la dirigenza VR46 intende confermare una line‑up in grado di lottare ai massimi livelli. Nel 2023 Bezzecchi, parte della VR46, conquistò vittorie significative in Argentina, Francia e India, segnando un punto di riferimento per l’obiettivo di tornare a competere per il podio e per le gare.

Dal punto di vista degli elementi di contatto con Ducati, i responsabili del costruttore non hanno escluso una prosecuzione della collaborazione oltre il 2026, mentre il mercato continua a ruotare attorno alle priorità Ducati. Ducati ha indicato come priorità i rinnovi di Marc Marquez e, successivamente, di Pecco Bagnaia, prima di discutere ulteriori sviluppi nel roster ufficiale. La strategia del gruppo bolognese è guidata dalla volontà di mantenere una base di alto livello, pur gestendo le possibili mutate esigenze dei piloti e delle squadre satellite.

Nel mirino di Rossi figura Pedro Acosta, considerato un obiettivo quasi irraggiungibile per completare la coppia di vertice nel biennio 2027‑2028. Ducati punta a chiudere l’ingaggio del pilota di Murcia quanto prima, per poi ridefinire i piani in funzione della disponibilità degli altri top rider. L’influenza di questa trattativa si riflette sul posizionamento di altri nomi e sulle scelte di mercato delle principali squadre ufficiali, inclusi scenari su Yamaha, KTM e Honda.

In parallelo, la dirigenza VR46 ha valutato una soluzione di ripiego con due giovani talenti: Fermin Aldeguer e David Alonso. Aldeguer è legato a Ducati fino al 2027 e Alonso è una promessa emergente, campione del mondo Moto3 nel 2024, con prospettive di avanzare in Moto2 e, successivamente, in MotoGP nel 2027. Ducati ambisce a riconoscere ad Aldeguer lo status di primo pilota ufficiale in VR46, mentre Alex Marquez manterrà la leadership in Gresini e i piloti ufficiali, tra cui Rossi, Di Giannantonio e Morbidelli, potrebbero essere riallocati in combinazioni diverse in vista del 2027. A livello regolamentare, dal 2027 la MotoGP introdurrà il cosiddetto GP27, con un’omogeneizzazione tecnica delle moto Ducati nel primo anno e una gestione uniforme degli elementi costruttivi.

Con questa dinamica interna, Ducati parte avvantaggiata nel mercato piloti e, a distanza di un anno, sembra aver chiuso una porzione significativa dei posti per l’“era di transizione” prevista per il 2027, offrendo una base solida a chiusa le trattative e l’attuazione di eventuali cambi di formazione.

paragrafo dedicato ai protagonisti

  • Valentino rossi
  • Fabio Di Giannantonio
  • Franco Morbidelli
  • Pedro Acosta
  • Marc Marquez
  • Pecco Bagnaia
  • Gigi Dall’Igna
  • Uccio Salucci
  • Fermin Aldeguer
  • David Alonso
  • Alex Marquez
  • Maverick Viñales
Valentino Rossi, VR46 Racing Team, Uccio Salucci, VR46 Racing Team

Per te