Ronaldo vince il ricorso: confermati 9,7 milioni, la Juve perde in tribunale
Nel contesto di una controversia economica legata al periodo pandemico, una decisione del lavoro del Tribunale di Torino ha definito i termini della disputa tra la Juventus e Cristiano Ronaldo, confermando la posizione del calciatore e segnando una conclusione significativa per la gestione degli arretrati salariali.
cristiano ronaldo vince in tribunale: la sentenza del lavoro di torino
La corte ha respinto il ricorso presentato dalla società juventina, sancendo che i compensi maturati dal giocatore durante la cosiddetta “manovra stipendi” rientravano nel quadro contrattuale concordato durante la crisi sanitaria. 9,7 milioni di euro di stipendi arretrati non potranno essere recuperati dal club, che così perde una parte significativa del contenzioso economico intrapreso in tempi difficili per il calcio mondiale. Inoltre, la sentenza impone alla Juventus un rimborso di 80.000 euro a titolo di spese legali dell’appello.
La decisione, che conferma quanto già riconosciuto in sede arbitrale, chiude una fase particolarmente delicata della gestione economica legata all’emergenza sanitaria. Gli arbitri avevano riconosciuto al fuoriclasse portoghese il diritto a incassare le mensilità sospese in quell’arco temporale, risultanti dall’accordo collettivo stipulato per superare la crisi.
escalation della causa e conferma della posizione
Il verdetto del tribunale ha ribadito che il debito, maturato in anni complessi per lo sport mondiale, era legittimo e dovuto al giocatore. Ronaldo è stato assistito dal suo avvocato di fiducia John Shehata e da un pool legale composto da Emanuele Lucchini Guastalla, Fabio Iudica e Paola Tardati. La giurisdizione ha altresì respinto le istanze presentate dalla dirigenza juventina, chiudendo così il capitolo più controverso dell’era post-Ronaldo a Torino.
Nel corso della vicenda sono emersi i nomi chiave coinvolti, elencati di seguito per chiarezza della loro funzione nel procedimento:
- Cristiano Ronaldo
- Gianroberto Villa
- Roberto Sacchi
- Leandro Cantamessa
- John Shehata
- Emanuele Lucchini Guastalla
- Fabio Iudica
- Paola Tardati
conseguenze finanziarie e riflessi per il club
La sentenza determina così una perdita economica rilevante per la Juventus, che non potrà riottenere i 9,7 milioni di euro di stipendi arretrati e dovrà liquidare le spese legali dell’appello pari a 80.000 euro. Il verdetto conferma la linea adottata dagli arbitri e stabilisce un criterio chiaro sul trattamento degli stipendi durante la gestione della pandemia, fungendo da precedente per eventuali situazioni simili.
