Roma e Fiorentina vietate in trasferta: decisione del Viminale dopo gli incidenti in autostrada
In un contesto segnato da episodi di violenza legati al tifo, il Ministero dell’Interno ha adottato una misura estremamente decisa per contenere gli scontri nelle trasferte: vietare l’accompagnamento delle tifoserie di Roma e Fiorentina nelle trasferte fino alla chiusura della stagione in corso. La decisione è stata formalizzata attraverso un decreto, frutto di valutazioni urgenti effettuate dall’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, e rappresenta una risposta mirata a una crescita di incidenti che hanno interessato diverse città.
trasferte vietate ai tifosi roma e fiorentina: decreto del viminale
La misura si fonda sull’esigenza di interrompere un’**escalation di violenza** che ha visto episodi di guerriglia e intimidazioni nei pressi di sistemazioni di supporto alle squadre avversarie. L’episodio più significativo è stato registrato sull’autostrada A1, quando i sostenitori della Roma diretti a Torino e quelli della Fiorentina diretti a Bologna hanno trasformato la corsia di emergenza in un vero campo di battaglia. L’azione governativa punta a tutelare l’ordine pubblico durante le gare e a preservare l’integrità del campionato, evitando che incidenti simili si ripetano.
Tra i fatti che hanno preceduto la decisione, rientrano scontri verificatisi poco prima di gare come Como-Bologna, con arresti e numerose denunce, nonché la guerriglia tra gruppi tra Genoa e Inter a Marassi e misure adottate in autunno su tifo di Pisa e Verona. Con questa iniziativa, il governo chiude definitivamente una fase critico‑della stagione, limitando la possibilità di sostegno esterno per le due piazze storiche.
impatto sulle squadre e sul calendario
Il divieto comporta un carico importante per le squadre, che perderanno la spinta dei propri supporter in trasferte chiave e in partite decisive per la classifica: sfide contro Udinese, Napoli, Inter e Bologna per la Roma; incontri con Genoa, Como, Parma e Verona per la Fiorentina, nonché la possibilità di affrontare un eventuale turno in trasferta all’estero senza la cornice del pubblico esterno. L’impatto è sia sportivo sia d’immagine, con la necessità di ricalibrare le strategie di partita e di gestione delle trasferte rimanenti.
In parallelo, le tifoserie restano senza il consueto appoggio esterno nelle gare di rilievo, e la dinamica delle prossime settimane si conclude con una chiara separazione tra le due piazze e la restante parte del campionato. La perdita di sostegno sul campo avrà riflessi anche sulla gestione delle rose e sull’andamento delle schedule ufficiali.
posizionamento delle parti interessate
La Lega Serie A ha espresso la propria posizione in merito, sottolineando che il calcio italiano non può consentire comportamenti delinquenziali che compromettano la credibilità del torneo. La linea di tolleranza zero è stata confermata come principio dirimente per la gestione futura delle manifestazioni sportive.
trasferte vietate: elenco delle partite interessate
- Roma: trasferte verso Udinese, Napoli, Inter e Bologna; e gare in programma contro Genoa, Como, Parma e Verona
- Fiorentina: trasferte verso Napoli, Como, Udine, Cremona, Verona, Lecce, Torino (contro la Juventus) e visita all’Olimpico
In chiusura, la misura avvia una fase di controllo più rigoroso sul fronte interno delle manifestazioni sportive, con la conferma dell’orientamento a contrastare ogni forma di violenza che comprometta la sicurezza e l’immagine del calcio nazionale.
Figura chiave coinvolta
- Matteo Piantedosi
- Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive
- Lorenzo Simonelli
