Roma e Fiorentina vietate in trasferta: decisione del Viminale dopo gli incidenti in autostrada

Giampiero Colossi • Pubblicato il 21/01/2026 • 3 min

In un contesto segnato da episodi di violenza legati al tifo, il Ministero dell’Interno ha adottato una misura estremamente decisa per contenere gli scontri nelle trasferte: vietare l’accompagnamento delle tifoserie di Roma e Fiorentina nelle trasferte fino alla chiusura della stagione in corso. La decisione è stata formalizzata attraverso un decreto, frutto di valutazioni urgenti effettuate dall’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, e rappresenta una risposta mirata a una crescita di incidenti che hanno interessato diverse città.

trasferte vietate ai tifosi roma e fiorentina: decreto del viminale

La misura si fonda sull’esigenza di interrompere un’**escalation di violenza** che ha visto episodi di guerriglia e intimidazioni nei pressi di sistemazioni di supporto alle squadre avversarie. L’episodio più significativo è stato registrato sull’autostrada A1, quando i sostenitori della Roma diretti a Torino e quelli della Fiorentina diretti a Bologna hanno trasformato la corsia di emergenza in un vero campo di battaglia. L’azione governativa punta a tutelare l’ordine pubblico durante le gare e a preservare l’integrità del campionato, evitando che incidenti simili si ripetano.

Tra i fatti che hanno preceduto la decisione, rientrano scontri verificatisi poco prima di gare come Como-Bologna, con arresti e numerose denunce, nonché la guerriglia tra gruppi tra Genoa e Inter a Marassi e misure adottate in autunno su tifo di Pisa e Verona. Con questa iniziativa, il governo chiude definitivamente una fase critico‑della stagione, limitando la possibilità di sostegno esterno per le due piazze storiche.

impatto sulle squadre e sul calendario

Il divieto comporta un carico importante per le squadre, che perderanno la spinta dei propri supporter in trasferte chiave e in partite decisive per la classifica: sfide contro Udinese, Napoli, Inter e Bologna per la Roma; incontri con Genoa, Como, Parma e Verona per la Fiorentina, nonché la possibilità di affrontare un eventuale turno in trasferta all’estero senza la cornice del pubblico esterno. L’impatto è sia sportivo sia d’immagine, con la necessità di ricalibrare le strategie di partita e di gestione delle trasferte rimanenti.

In parallelo, le tifoserie restano senza il consueto appoggio esterno nelle gare di rilievo, e la dinamica delle prossime settimane si conclude con una chiara separazione tra le due piazze e la restante parte del campionato. La perdita di sostegno sul campo avrà riflessi anche sulla gestione delle rose e sull’andamento delle schedule ufficiali.

posizionamento delle parti interessate

La Lega Serie A ha espresso la propria posizione in merito, sottolineando che il calcio italiano non può consentire comportamenti delinquenziali che compromettano la credibilità del torneo. La linea di tolleranza zero è stata confermata come principio dirimente per la gestione futura delle manifestazioni sportive.

trasferte vietate: elenco delle partite interessate

  • Roma: trasferte verso Udinese, Napoli, Inter e Bologna; e gare in programma contro Genoa, Como, Parma e Verona
  • Fiorentina: trasferte verso Napoli, Como, Udine, Cremona, Verona, Lecce, Torino (contro la Juventus) e visita all’Olimpico

In chiusura, la misura avvia una fase di controllo più rigoroso sul fronte interno delle manifestazioni sportive, con la conferma dell’orientamento a contrastare ogni forma di violenza che comprometta la sicurezza e l’immagine del calcio nazionale.

Figura chiave coinvolta

  • Matteo Piantedosi
  • Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive
  • Lorenzo Simonelli
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Categorie: CalcioSerie A

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