Roger federer potrebbe allenare in futuro: mai dire mai, anche edberg all’inizio rifiutò
Roger Federer si è allontanato dalla scena agonistica dopo il ritiro annunciato nel 2022, scegliendo di dedicare maggiore spazio alla famiglia e ai propri progetti. Il legame con il tennis, però, resta intatto: l’ex numero uno del mondo continua a seguire da vicino il circuito e non esclude del tutto un futuro con un ruolo diverso da quello di giocatore.
Roger Federer e la vita dopo il ritiro dal tennis
Dopo aver concluso una carriera straordinaria, Federer conduce un’esistenza prevalentemente lontana dai riflettori. Lo svizzero trascorre gran parte del tempo con la moglie e i figli, ai quali dedica particolare attenzione, pur mantenendo vivo il rapporto con lo sport che ha segnato la sua vita.
Nel corso dell’anno è stato visto più volte sul campo centrale di Wimbledon in veste di osservatore. La sua presenza ha confermato l’interesse per l’evoluzione del tennis contemporaneo, un circuito che deve fare i conti con l’assenza di figure simboliche come Federer e Rafael Nadal.
Roger Federer e l’ipotesi di diventare allenatore
Al momento, l’ex campione non sembra orientato ad assumere un incarico operativo nel tennis. A Shanghai ha spiegato che non prenderebbe oggi in considerazione l’attività di allenatore, soprattutto a causa degli impegni familiari e dei numerosi progetti che occupano il suo tempo.
Federer ha sottolineato quanto apprezzi la quotidianità condivisa con la moglie e ha chiarito di non voler modificare, per ora, l’equilibrio raggiunto dopo il ritiro. La possibilità non è stata esclusa in modo definitivo: il venti volte campione Slam ha lasciato aperta la porta, ribadendo che per il futuro non si può dire mai.
Roger Federer possibile capitano della Laver Cup
Una prospettiva diversa potrebbe riguardare la Laver Cup, la competizione che ha accompagnato la conclusione della sua carriera. Federer ha dichiarato di poter valutare il ruolo di capitano, mostrando una disponibilità maggiore rispetto all’ipotesi di seguire quotidianamente un singolo giocatore come allenatore.
Roger Federer invita alla pazienza nella crescita dei giovani
Durante le sue dichiarazioni, Federer ha rivolto un messaggio preciso a genitori e tecnici impegnati nella formazione dei ragazzi. Un atleta di 10, 12 o 14 anni, secondo l’ex numero uno, dispone ancora di molto tempo per sviluppare il proprio talento.
Lo svizzero ha ricordato la propria esperienza nelle categorie giovanili: in Svizzera aveva conquistato titoli nazionali under 12, under 14 e under 16, senza raggiungere immediatamente risultati di rilievo a livello internazionale. La sua crescita oltre i confini nazionali è arrivata soltanto intorno ai 16 o 17 anni. Per questo, allenatori e genitori devono accettare che la maturazione sportiva possa avvenire più tardi.
Roger Federer e l’esperienza con Stefan Edberg
Per spiegare le difficoltà legate a un eventuale ritorno nel circuito, Federer ha ricordato la collaborazione con Stefan Edberg. Edberg non aveva inizialmente pensato di intraprendere la carriera da allenatore, ma finì per affiancare Federer per due anni, vivendo un’esperienza positiva e ricca di soddisfazioni.
Secondo Federer, un allenatore che desidera incidere realmente sul percorso di un tennista deve garantire una presenza molto ampia, stimata in almeno 20 o 25 settimane all’anno. Questo impegno richiede disponibilità anche nei momenti difficili, quando gli Slam o altri tornei non producono i risultati attesi e il giocatore ha bisogno di supporto. Per tale ragione, l’ipotesi di allenare resta per Federer un’opzione possibile, ma accompagnata da molte riserve.
Personalità citate da Roger Federer
- Roger Federer, ex numero uno del mondo e venti volte campione Slam.
- Rafael Nadal, indicato tra le grandi figure assenti dal nuovo circuito.
- Stefan Edberg, ex collaboratore di Federer nel ruolo di allenatore.
