Roberto rigali fiducioso per la 4x100: tortu e jacobs mi hanno aiutato a crescere
Roberto Rigali ha raccontato il percorso sportivo, le difficoltà fisiche e le ambizioni future durante l’ultima puntata di OA Focus, il programma condotto da Alice Liverani sul canale YouTube di OA Sport. Il velocista azzurro ha ripercorso le esperienze vissute con la staffetta 4×100, dagli importanti risultati internazionali alle fasi più complesse della carriera.
Roberto Rigali e la stagione condizionata dagli infortuni
Il 2026 è stato un anno complicato per Rigali, che ha dovuto rinunciare alla stagione indoor dopo un’operazione di ernia inguinale. Il recupero ha richiesto circa un mese e mezzo o due mesi, mentre altri problemi fisici hanno condizionato la preparazione, tra contratture al polpaccio, disturbi alla schiena e difficoltà legate a una diversa lunghezza delle gambe.
Nonostante le difficoltà, il velocista è riuscito a tornare in gara e a raggiungere la finale dei 100 metri ai Giochi del Mediterraneo. La stagione si è chiusa con alcune soddisfazioni, dopo un periodo definito particolarmente impegnativo.
Roberto Rigali e il percorso nella velocità italiana
Rigali si allena attualmente a Bergamo con Alberto Barbera, allenatore che considera tra i migliori specialisti della velocità. Nel corso della carriera ha cambiato città e metodo di lavoro, mantenendo invariata la passione per l’atletica e il piacere di allenarsi.
Tra i compagni di allenamento ha citato Filippo Dezza, arrivato alla velocità dopo un’esperienza nel calcio e subito inserito nel gruppo di lavoro. La presenza di un atleta competitivo rappresenta per Rigali uno stimolo quotidiano a migliorare le prestazioni.
Prima dell’atletica, il velocista originario di Borno praticava soprattutto sci alpino e calcio. Durante gli anni della scuola raggiungeva le lezioni con sci e scarponi per poter sciare subito dopo, mentre nei periodi senza neve si dedicava al calcio e ad altre attività sportive.
Roberto Rigali e le medaglie con la 4×100 azzurra
Il risultato più significativo è arrivato ai Mondiali di Budapest del 2023, dove la staffetta italiana ha conquistato la medaglia d’argento. Rigali ha descritto quella gara come un momento capace di cambiare la sua vita, anche grazie all’ingresso nel gruppo sportivo e alle nuove esperienze maturate fuori dalla pista.
Il velocista ha ricordato il sostegno ricevuto da Filippo Tortu e Marcell Jacobs per gestire interviste, inviti e situazioni nuove. Nel 2024 è arrivata anche la medaglia d’oro agli Europei di Roma, celebrata davanti a un pubblico particolarmente coinvolto durante l’inno nazionale.
La medaglia europea è stata assegnata a sei atleti, poiché Rigali e Simonelli avevano disputato la batteria senza prendere parte alla finale. Il ricordo del podio romano resta legato al forte sostegno del pubblico e all’atmosfera vissuta nello stadio.
Roberto Rigali e il futuro della staffetta italiana
Secondo Rigali, la staffetta 4×100 continua a lavorare con grande serietà durante i raduni e nelle prove dei cambi. Il gruppo è composto da atleti perfezionisti e concentrati, anche se il rendimento complessivo dipende dalle condizioni individuali dei componenti.
L’assenza di un atleta come Jacobs e il contributo di Tortu nella frazione lanciata possono rendere più difficile raggiungere tempi di alto livello, come 37”50 o 37”60. Alcuni errori nelle ultime gare sono stati riconosciuti, ma Rigali ha confermato la fiducia nelle possibilità future della squadra.
Roberto Rigali tra divertimento, disciplina e sogno olimpico
Per Rigali, il divertimento rappresenta una componente essenziale della vita di un atleta. La pratica sportiva ad alto livello può essere vissuta pienamente soprattutto durante la giovinezza, insieme alla consapevolezza dell’impegno necessario per raggiungere risultati importanti.
Il metodo è diventato più rigoroso con la crescita, perché aumentano infortuni e acciacchi da gestire, ma la voglia di divertirsi è rimasta invariata. Il sogno di conquistare una medaglia olimpica è presente, anche se l’atleta preferisce concentrarsi sugli allenamenti, sul benessere fisico e sulle indicazioni del proprio tecnico.
Tra i riferimenti sportivi, Rigali ha indicato Valentino Rossi, considerato un esempio per il rapporto con la competizione e con la propria disciplina. Il velocista ha inoltre raccontato di condividere con Jacobs la passione per i motori.
Le personalità citate nel racconto di Roberto Rigali:
- Roberto Rigali, velocista della staffetta 4×100 azzurra.
- Alice Liverani, conduttrice di OA Focus.
- Filippo Dezza, compagno di allenamento di Rigali.
- Alberto Barbera, allenatore di Rigali a Bergamo.
- Filippo Tortu, velocista della staffetta italiana.
- Marcell Jacobs, velocista e compagno nella staffetta azzurra.
- Simonelli, atleta coinvolto nella medaglia d’oro europea.
- Valentino Rossi, riferimento sportivo indicato da Rigali.
