Rinuncia alla vittoria per salvaguardare la salute: la scelta strategica di Al-Rajhi al

Giampiero Colossi • Pubblicato il 08/01/2026 • 2 min

Il dakar 2026 segna un momento decisivo per la categoria auto: Yazeed Al-Rajhi e il navigatore Timo Gottschalk hanno avviato la difesa del titolo sul terreno saudita, ma la competizione ha preso una piega inaspettata con un ritiro precoce durante la quarta tappa. La situazione è stata caratterizzata da momenti di difficoltà meccaniche e da una gestione oculata della salute, che hanno avuto la precedenza sui risultati sportivi.

dakar 2026: ritiro prematuro di yazeed al-rajhi e gottschalk

Durante la prima parte della tappa marathon, partita da Al Ula, l’equipaggio non è riuscito ad arrivare al bivacco dopo circa 234 chilometri, determinando lo stop della coppia. Inizialmente, la direzione della gara ha attribuito la causa a problemi tecnici, ma la ricostruzione completa evidenzia motivazioni più ampie.

Nella prima metà della quarta tappa sono state registrate tre forature che hanno causato una notevole perdita di tempo. Per l’Overdrive Racing, si è trattata della seconda circostanza di rilento marcato in quattro tappe, dopo problematiche simili già nell’apertura della Dakar.

Entrambi i partecipanti avevano già riportato lesioni: fratture vertebrali verificatesi in un incidente durante la Baja Jordan di aprile. Nonostante una parziale guarigione, è stata valutata irresponsabile l’idea di proseguire senza garanzie di recupero completo, così è stata presa la decisione di ritirarsi.

«La salute viene prima di ogni risultato» è stato il principio orientatore della scelta, con la priorità al recupero completo. Gottschalk ha espresso rammarico per l’impossibilità di difendere il Trofeo Touareg, aggiungendo che la Dakar non è andata come sperato e che era più sensato non compromettere la ripresa degli infortuni alla schiena per tornare ai prossimi rally. Il ritmo mostrato durante la Dakar 2026 è stato riconosciuto come professato potenziale per future ambizioni, sottolineando però la necessità di cura e preparazione.

prospettive future e rendimento

La decisione ha posto al centro della riflessione la gestione delle condizioni fisiche e la pianificazione degli impegni successivi. Nonostante i rallentamenti, è emersa la conferma di una base di velocità che potrebbe tradursi in performance competitive nei prossimi appuntamenti, purché venga mantenuto l’equilibrio tra salute e preparazione atletica. L’esperienza maturata in questa edizione alimenta la fiducia su una possibile rimonta nei rally futuri, con attenzione alle dinamiche di affidabilità e alle condizioni fisiche.

persone coinvolte

  • yazeed al-rajhi
  • timo gottschalk

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