Rigore sbagliato, il trucco del dischetto che ha ingannato Stanciu
Quello che è successo al 94’ di #MilGen è più grave di una sconfitta. Se fossi nella società rossonera multerei #Pavlovic per dare un chiaro segnale a tutti: siamo il #Milan,qui queste cose non si fanno. Se invece fossi #Rocchi, mi chiederei come mai #mariani non l’ha ammonito pic.twitter.com/PusZO1FWCa
— Maurizio Pistocchi (@pisto_gol) January 9, 2026
Un finale di partita estremamente acceso ha riportato al centro dell’attenzione un gesto fuori dagli schemi che ha deciso la dinamica di Milan–Genoa. L’episodio richiama una pagina del passato, quando una mossa analoga segnò un derby iconico. Ieri sera, nel recupero al San Siro, Strahinja Pavlovic ha replicato quel tipo di azione, con esito decisivo per le sorti della gara. L’intera situazione ha alimentato letture diverse sull’antisportività, sullo stato di forma della squadra milanese e sulle ripercussioni disciplinari.
pavlovic e il rigore milan-genoa: il parallelo con maspero
Nel minuto 99, con l’arbitro Mariani che assegna un rigore al Genoa per un contatto su Ellertsson da parte di Bartesaghi, la tensione esplode. Mentre le proteste rossonere si moltiplicano, Pavlovic si dirige sul dischetto e mette in atto una manovra che altera la superficie di battuta: una zolla sollevata e una zona irregolare, studiata per rendere più complesso l’assetto della palla. In una sequenza studiata nei minimi dettagli, il difensore esegue sei colpi decisi, quattro col piede sinistro e due col destro, con l’obiettivo di destabilizzare il terreno.
A distanza di pochi istanti, il fenomeno si anima quando Nicolae Stanciu, incaricato della battuta, osserva la scena palla in mano senza intervenire e posiziona la sfera proprio sopra la zolla ammaccata, calciando malamente oltre il controllo dell’area verde. Missione compiuta per Pavlovic, una combinazione di malizia e pressione psicologica che ha messo in difficoltà l’avversario. Il gesto, definito da alcuni come una mossa fredda e provocatoria, ha prodotto un ammonimento per comportamento non regolamentare a carico del difensore.
La scena ha assunto contorni ancora più stranianti quando il capitolo si è intrecciato con il contendere del finale di partita, con Leao che aveva firmato un pareggio prezioso e con la necessità di preservare il risultato. La situazione ha lasciato aperte diverse interpretazioni tattiche e morali sull’uso di tattiche non convenzionali nel calcio moderno.
contesto e protagonisti
La sfida ha visto protagonisti, oltre a Pavlovic, altri elementi chiave della giornata: l’allenatore Massimiliano Allegri per il Milan e Daniele De Rossi per il Genoa, con le dinamiche arbitrali affidate a Maurizio Mariani. Sullo sfondo, la vicenda è stata valutata dai media e ha ricalcato riferimenti storici a episodi simili legati a figure del passato, tra cui Ricky Maspero, evocato in parallelo col contesto contemporaneo.
pavlovic: riflessi post-partita e impostazioni tattiche
La fase finale ha riportato l’attenzione sulle condizioni della squadra rossonera e sulla gestione del momento decisivo. L’episodio ha generato discussioni sulle responsabilità e sulle possibili misure future, con una lettura orientata a valutare l’equilibrio tra innovazione e sportività nell’azione di Pavlovic e nel resto del reparto difensivo.
pavlovic e le quote della giornata
Nell’analisi del momento, si segnala che, al di là del risultato, la giornata ha offerto una panoramica sugli andamenti di quote e pronostici relativi all’esito delle partite, con particolare riferimento alle dinamiche di gioco e al potenziale impatto sul morale della squadra in vista degli incontri successivi. La giornata ha presentato una panoramica di valutazioni statistiche e di scenario per il Milan e per il Genoa, in cornici di mercato e di scommesse sportive.
personaggi citati nell’episodio
- pavlovic
- ricky maspero
- davide bartesaghi
- mikael ellertsson
- nicolae stanciu
- rafael leao
- maurizio mariani
- rocchi
- massimiliano allegri
- daniele de rossi

