Riforma ncaa approvata senato: cosa cambia per quinn ellis e saliou niang
Il Senato degli Stati Uniti ha approvato una proposta destinata a ridefinire le regole dello sport universitario. Il Protect College Sports Act introduce una disciplina nazionale sull’eleggibilità degli atleti, sui trasferimenti e sulla gestione dei compensi, mentre restano aperti i casi di alcuni giocatori con esperienze nel basket professionistico europeo.
Protect College Sports Act: cinque anni di eleggibilità
Il provvedimento ha ottenuto 77 voti favorevoli e 22 contrari al Senato. La norma stabilisce un periodo massimo di cinque anni di eleggibilità per gli atleti universitari e limita a uno il numero dei trasferimenti consentiti.
Il testo assegna inoltre alla NCAA maggiori poteri nella regolamentazione dei compensi riconosciuti agli sportivi. L’obiettivo è definire criteri validi a livello nazionale per lo sport universitario statunitense, superando una gestione frammentata delle singole situazioni.
Il passaggio alla Camera dei rappresentanti
L’approvazione del Senato non conclude l’iter legislativo. Il Protect College Sports Act deve ancora essere esaminato e votato dalla Camera, che resterà ferma fino a dopo le elezioni di novembre.
Fino al completamento del procedimento parlamentare, le nuove disposizioni non producono un via libera automatico per gli atleti coinvolti nelle controversie sull’eleggibilità. La riforma potrebbe introdurre una cornice uniforme, ma la sua applicazione dipenderà dai successivi passaggi istituzionali.
Quinn Ellis e Saliou Niang ancora in attesa
La previsione dei cinque anni non risolve direttamente i casi di Quinn Ellis e Saliou Niang. Per entrambi, il nodo principale non riguarda soltanto la durata dell’eleggibilità, ma i compensi ricevuti durante l’attività nel basket professionistico europeo.
Ellis ha giocato con Olimpia Milano e oggi si trova a St. John’s. Niang proviene invece dalla Virtus Bologna ed è approdato a LSU. Le rispettive posizioni restano sottoposte alla valutazione dell’NCAA Eligibility Center, chiamato a verificare l’applicazione della regola relativa alle sole “spese effettive e necessarie”.
Le possibili conseguenze sulle controversie NCAA
Il provvedimento potrebbe rafforzare la posizione della NCAA anche nei procedimenti giudiziari. La ragione è legata alle protezioni antitrust previste dalla legge, contestate dalle associazioni degli atleti.
Per Ellis e Niang non è quindi previsto alcun riconoscimento immediato dell’idoneità sportiva. La riforma può favorire criteri nazionali più omogenei, ma potrebbe anche rendere più complesso contestare in tribunale un eventuale diniego dell’NCAA.
I giocatori coinvolti nei casi di eleggibilità
- Quinn Ellis, giocatore di St. John’s con un’esperienza professionistica nell’Olimpia Milano.
- Saliou Niang, giocatore di LSU proveniente dalla Virtus Bologna.
