Riddick Bowe: il pugno milioni di dollari che cambiò tutto contro Buster Mathis Jr.
Il rientro sul ring di Riddick Bowe dopo la prima sconfitta da professionista avrebbe dovuto rappresentare un passaggio importante nella ricostruzione della sua carriera. L’incontro contro Buster Mathis Jr., disputato il 13 agosto 1994, si trasformò invece in uno degli episodi più insoliti della sua esperienza nei pesi massimi: un pugno decisivo colpì l’avversario quando era già a terra e portò a un verdetto di no contest.
riddick bowe e il ritorno dopo la sconfitta con holyfield
Erano trascorsi nove mesi da quando Bowe aveva perso contro Evander Holyfield i titoli mondiali WBA e IBF dei pesi massimi. Quella battuta d’arresto aveva segnato la prima sconfitta della sua carriera e costretto l’ex campione indiscusso a ripartire gradualmente, con l’obiettivo di tornare a competere per un grande incontro.
A 27 anni, Bowe presentava un record di 34 vittorie e una sconfitta, con 29 successi per knockout. La IBF lo aveva collocato al quarto posto della propria classifica. Mathis, imbattuto a 24 anni con 14 vittorie e 3 knockout, occupava invece il settimo posto IBF e l’ottavo WBA.
la sfida tra bowe e buster mathis jr.
La differenza fisica tra i due pugili risultava evidente. Mathis era alto circa un metro e ottantatré e combatteva spesso con il corpo raccolto in una posizione molto bassa, cercando di offrire un bersaglio difficile. Bowe, decisamente più alto, poteva sfruttare maggiore allungo e potenza.
Le prime riprese furono favorevoli all’ex campione. Il suo jab e i colpi più pesanti misero Mathis in difficoltà. Il pugile più basso provava a muovere il busto, abbassarsi e replicare con qualche contrattacco, ma faticava a sottrarsi con continuità all’azione offensiva di Bowe.
il pugno a mathis già a terra
Durante il quarto round, Mathis venne colpito duramente nel corso di uno scambio e cercò di allontanarsi dalla pressione. Bowe continuò a seguirlo finché l’avversario cadde su un ginocchio nella zona centrale del ring.
L’azione non si interruppe immediatamente. Quando Mathis era già a terra, un potente destro lo raggiunse in pieno, facendolo passare dal ginocchio alla schiena. L’arbitro Arthur Mercante Sr. intervenne subito, fermando il combattimento a 2 minuti e 11 secondi della quarta ripresa.
La scorrettezza dell’ultimo colpo apparve chiara. Il problema riguardava la decisione da adottare. La squalifica di Bowe era una possibilità, mentre assegnargli il knockout avrebbe creato una evidente contraddizione, poiché il pugno era arrivato dopo che Mathis aveva appoggiato il ginocchio sul ring.
il verdetto no contest e le reazioni
Il risultato non venne comunicato subito. Mercante e i funzionari della boxe del New Jersey discussero per diversi minuti mentre il pubblico attendeva la decisione. Anche il ricorso ai cartellini non rappresentava una soluzione semplice, perché il match era terminato nel quarto round di una sfida programmata sulle dieci riprese.
Alla fine, gli ufficiali optarono per il no contest. Bowe, pur avendo controllato gran parte dell’incontro, non ottenne la vittoria. Mathis evitò così di subire la prima sconfitta da professionista. I record rimasero invariati: 34-1 per Bowe e 14-0 per Mathis.
Mercante ritenne che il pugno fosse stato intenzionale, ma non giudicò sufficienti le circostanze per decretare la squalifica. La soluzione adottata non convinse il pubblico presente, che accolse l’annuncio con numerosi fischi.
le spiegazioni di bowe e la ripresa della carriera
Dopo l’incontro, Bowe si scusò e sostenne che la posizione estremamente bassa di Mathis avesse contribuito all’errore. L’avversario aveva trascorso buona parte del match curvo sotto i suoi pugni, rendendo meno evidente il passaggio dalla consueta postura difensiva al momento in cui il ginocchio aveva toccato il tappeto.
Le immagini, però, mostrarono con chiarezza che Mathis era già a terra quando il destro andò a segno. L’episodio non compromise in modo significativo il ritorno ai vertici di Bowe. Più avanti, nel 1994, il pugile superò Larry Donald ai punti con decisione unanime.
Nel marzo 1995 Bowe fermò Herbie Hide, conquistando il titolo mondiale WBO dei pesi massimi. Nello stesso anno arrivò anche la vittoria più importante della fase successiva della sua carriera, ottenuta nel terzo confronto con Holyfield. Dopo aver attraversato momenti di grande difficoltà, Bowe riuscì a fermare il rivale all’ottavo round.
un episodio tra due fasi della carriera di bowe
Il combattimento con Mathis rappresentò un passaggio insolito tra due periodi decisivi. Bowe aveva già conquistato il titolo mondiale indiscusso e aveva poi perso le cinture contro Holyfield. La sua seconda scalata ai vertici era appena iniziata.
Contro Mathis, l’ex campione confermò di appartenere ancora all’élite della categoria. Un singolo colpo irregolare trasformò una probabile vittoria di rientro in un verdetto senza risultato, lasciando intatto il bilancio professionistico di entrambi i pugili.
Le principali personalità coinvolte nella vicenda sono:
- Riddick Bowe, ex campione indiscusso dei pesi massimi;
- Buster Mathis Jr., avversario imbattuto al momento dell’incontro;
- Evander Holyfield, rivale di Bowe nella corsa ai titoli mondiali;
- Arthur Mercante Sr., arbitro del combattimento;
- Larry Donald, battuto da Bowe nel successivo incontro del 1994;
- Herbie Hide, sconfitto da Bowe nella conquista del titolo WBO.
