Rhône-alpes 2026 tappa di oggi in diretta arrivo in salita sul grand colombier
La settim a tappa del Tour Auvergne-Rhône-Alpes 2026 si accende con un percorso pensato per spezzare il gruppo e mettere pressione alla classifica generale. L’attenzione resta tutta sull’arrivo in salita che attende sulla cima del Grand Colombier, un traguardo temuto e atteso capace di cambiare gli equilibri accumulati fino a qui.
Si gareggiano 133.6 km con partenza da La Bridoire e una sequenza di salite che, prima del gran finale, mette a dura prova gambe e scelte tattiche. I cinque GPM in programma disegnano un tracciato dove la continuità degli strappi può trasformarsi subito in una selezione, soprattutto con una partenza che promette intensità.
gran colombier e percorso decisivo: 133.6 km da la bridoire
La tappa prende il via alle 12.25 e sviluppa una distanza 133.6 km. Fin dall’inizio il ritmo viene impostato con una partenza a razzo, seguita da una prima fase esplosiva basata su salite ravvicinate.
salite ravvicinate: col du banchet, col de la crusille e côte de saint-maurice-de-rotherens
Il tracciato presenta subito il Col du Banchet, lungo 5.3 km con pedenza media al 5.7%. A breve distanza si affronta il Col de La Crusille, 2.9 km con pedenza media al 4%.
La successione di scalate prosegue con la Côte de Saint-Maurice-de-Rotherens, 4.9 km con pendenza al 7%. Questa combinazione ravvicinata può innescare cambiamenti rapidi nella composizione del gruppo e favorire chi mira a costruire la fuga fin dalle prime fasi.
lacanets du grand colombier e col de richemond: fase finale e attacco al ritmo
Terminata la prima parte, i corridori raggiungono un tratto di fondovalle che porta verso una nuova salita: Lacets du Gran Colombier, 7 km con pedenza media all’8.4%. L’ascesa verrà poi ripresa nel finale tramite un versante opposto, elemento che può amplificare lo sforzo nel punto decisivo.
Dopo una rapida discesa arriva circa 20 km di pianura, spazio potenziale per riorganizzare energie e strategie prima di un’ulteriore spinta in salita. La chiusura verso il traguardo passa dal Col de Richemond, 7.7 km con pedenza media al 6%, che funge da apripista al Gran Colombier.
Il gran finale presenta il Gran Colombier con 8.4 km e pendenza media al 10.2%, un ultimo tratto progettato per trasformare ogni tentativo in una prova selettiva.
tattiche e favoriti: attacchi obbligati per la classifica generale
La frazione viene descritta come un appuntamento dove i big sono chiamati ad attaccare per provare a incidere sugli equilibri. Con la maglia gialla identificata nel gruppo, la spinta in salita assume un valore particolare.
La maglia gialla è sulle spalle di Luke Tuckwell (Red Bull-BORA-hansgrohe), mentre la tappa mette l’accento sugli uomini capaci di gestire pressione e transizioni tra le salite.
nomi chiave: luke tuckwell, paul seixas e isaac del toro
Tra i corridori indicati come protagonisti rientra Paul Seixas (Decathlon CMA-CGM Team), definito come giovane talento di casa e già orientato a tentare l’attacco. Nella lettura della giornata si inserisce anche Isaac Del Toro (UAE Team Emirares – XRG), considerato capace di tenere la ruota del transalpino nella fase centrale della corsa.
difesa e margini: matteo jorgenson e la gestione del vantaggio
La strategia di Matteo Jorgenson (Team Visma – Lease a bike) viene associata alla necessità di difendersi. La sua posizione viene collegata a un buon margine di vantaggio nei confronti dei rivali citati, dettaglio che può influenzare la gestione dello sforzo nella parte finale.
coppie e scalatori: ayuso, skjelmose e valentin paret-peintre
Viene evidenziata la coppia Lidl-Trek composta da Juan Ayuso e Mattias Skjelmose. Nello scenario degli scalatori più puri, l’attenzione si concentra anche su Valentin Paret-Peintre (Soudal Quick-Step), indicato tra gli atleti che possono far bene in una tappa costruita per la selezione in salita.
profilo del giorno e avvio: partenza alle 12.25 e sequenza di GPM
La frazione si sviluppa con cinque GPM capaci di creare fatica progressiva prima della sfida finale sul Grand Colombier. La tappa è descritta come corta ma intensa, con una partenza immediatamente a ritmo alto e una costruzione che alterna salite, fondovalle e discese, lasciando spazio al momento decisivo nel punto di arrivo.
La giornata viene fissata con l’avvio ufficiale alle 12.25, con l’obiettivo di una frazione che potrebbe risultare determinante per i destini dell’ex Giro del Delfinato.
Personaggi citati:
- Luke Tuckwell
- Paul Seixas
- Isaac Del Toro
- Matteo Jorgenson
- Juan Ayuso
- Mattias Skjelmose
- Valentin Paret-Peintre
