Reyer Venezia, svolta difensiva: due partite ritrovate e con Milano poteva arrivare il colpo
La Reyer Venezia ha sfiorato il primo trofeo della propria storia nella competizione, confermandosi una delle principali alternative all’Olimpia Milano. La squadra guidata da Neven Spahija ha costruito la propria rimonta sulla difesa, recuperando terreno sia contro Tortona sia nella finale, cominciata con un passivo molto pesante.
Reyer Venezia, la difesa alimenta la rimonta in Supercoppa
Il percorso della Reyer in Supercoppa ha evidenziato una squadra già dotata di identità, durezza e gerarchie definite. La formazione veneziana è riuscita a cambiare l’andamento delle partite lavorando soprattutto nella propria metà campo e trovando le risorse necessarie per rientrare dopo momenti di grande difficoltà.
In semifinale, Venezia ha ribaltato la sfida contro Tortona. La stessa capacità di reagire è emersa nella finale contro l’Olimpia Milano, quando la squadra è stata costretta a inseguire fin dalle prime battute. Il passivo iniziale di 8-22 non ha impedito alla Reyer di recuperare 19 punti e di arrivare a un solo possesso dal successo.
Reyer Venezia, gerarchie già riconoscibili
Tra i riferimenti della squadra, Watson ha mostrato di saper assumere il comando nei momenti delicati. Wiltjer ha mantenuto il ruolo di principale riferimento offensivo, mentre Parks e Tessitori hanno garantito la fisicità necessaria per rendere più efficace il lavoro difensivo e modificare l’inerzia delle partite.
La finale ha evidenziato anche alcuni aspetti da migliorare. Contro Milano, concedere un intero quarto ha obbligato la Reyer a spendere molte energie per ricostruire la gara. Boakye dovrà crescere rapidamente, considerando che il divario sotto canestro è risultato evidente e non è emerso soltanto nel confronto con Moses Wright.
Reyer Venezia, la sconfitta non ridimensiona la prestazione
La palla persa da Bowman durante l’overtime ha deciso la finale, ma non modifica il quadro complessivo della prestazione veneziana. La Reyer ha avuto una concreta possibilità di vincere e ha dimostrato di essere già una squadra strutturata, anche senza Rice o Green.
Il risultato ottenuto a settembre non equivale a un titolo stagionale, ma invia al campionato un messaggio preciso: Venezia possiede le caratteristiche per competere ai vertici e rappresenta una seria alternativa all’Olimpia Milano.
Protagonisti della Reyer Venezia
Le principali figure citate nel percorso della squadra sono:
- Neven Spahija
- Watson
- Wiltjer
- Parks
- Tessitori
- Boakye
- Moses Wright
- Bowman
- Rice
- Green
