Reyer che sfida sotto canestro milano ha una pecca
Valerio Bianchini è intervenuto ai microfoni del Corriere dello Sport commentando la finale di LBA 2026 tra Olimpia Milano e Reyer Venezia. Al centro del confronto sono finite la cornice della partita, le caratteristiche dei roster e i dettagli di gioco che, secondo le sue parole, possono decidere gli episodi nei momenti decisivi.
finale lba 2026: venezia rompe il duopolio e accelera la dinamicità
Bianchini ha descritto la sfida come finale inedita, sottolineando il fatto che la competizione non possa trasformarsi in un confronto fisso tra le due principali realtà. Il ragionamento riguarda il ruolo di Venezia, indicata come elemento capace di portare freschezza e un gioco capace di divertire.
Nel passaggio dedicato alla preparazione, Bianchini ha immaginato un confronto diretto con Neven Spahija, insistendo su un messaggio immediato e senza sfumature: nella finale l’obiettivo è unico, vincere. Il concetto viene reso con una formula evocativa, legata al fatto che chi partecipa a una finale non viene ricordato per altro se non per l’esito del risultato.
olimpia milano: profondità del roster e ricerca del playmaker
Secondo Bianchini, Olimpia può contare su una profondità di roster che rappresenta un vantaggio concreto per Poeta. L’analisi, però, individua anche un punto critico: manca un vero playmaker in grado di garantire equilibrio, prendere decisioni nei tratti più caldi della partita e svolgere un ruolo di connessione tra campo e panchina, indirizzando il gioco insieme al coach.
Il ragionamento prosegue richiamando la ricerca di un regista dopo l’addio di Rodriguez. Bianchini descrive questa ricerca come un inseguimento senza esito, associandola alla figura di Diogene con la lanterna. Pur evidenziando la mancanza di un elemento specifico, resta alto il valore complessivo della squadra: vengono citati Brooks, Shields, Ricci, LeDay e Bolmaro.
In particolare, l’argentino viene indicato come giocatore di grande qualità, capace di unire tecnica, centimetri e leadership.
reyer venezia: cole per le responsabilità, parks per atletica e gioco di squadra
Bianchini individua in Reyer Venezia alcuni elementi chiave. Cole viene descritto come un profilo molto interessante, in grado di assumersi responsabilità quando la partita richiede scelte decisive.
Altro tassello fondamentale, secondo le sue parole, è Parks: la sua presenza viene associata a atletica e a talento