Remco evenepoel più forte di una foratura: poker storico nella classica di san sebastian con ciccone e scaroni
Quattro partecipazioni alla Classica di San Sebastian e quattro successi: Remco Evenepoel continua a dominare i Paesi Baschi, trasformando una corsa storica in un terreno personale di conquista. Il belga, legato al team Red Bull – BORA – hansgrohe, aggiunge un altro traguardo importante alla propria stagione, portando a dieci vittorie il bilancio del 2026 dopo una prestazione costruita con lucidità e potenza, soprattutto nella fase decisiva.
remco evenepoel domina la classica di san sebastian
La condizione di Evenepoel, descritta come eccellente in uscita dal Tour de France, si riflette nella capacità di controllare l’andatura e, nei momenti chiave, imporre il proprio ritmo. Nei Paesi Baschi il corridore risulta anche recordman della gara, con un ruolino che racconta un’affinità rara con percorso e dinamiche di gara.
Il successo arriva dopo una gara in cui le traiettorie si accendono progressivamente: prima la fuga, poi il riallineamento e infine la selezione definitiva costruita sugli strappi decisivi. Anche quando si presenta un problema, la risposta resta immediata, seguita da un’accelerazione capace di cambiare l’esito della corsa.
fuga iniziale e ricongiungimento dopo lo strappo di jaizkibel
La prima parte della competizione vede formarsi una fuga di otto uomini. Nella lista dei protagonisti della schermaglia iniziale rientrano:
- Tim Rex (Team Visma | Lease a Bike)
- Inigo Elosegui (Equipo Kern Pharma)
- Adne Holter (Uno-X Mobility)
- Valentin Ferron (Cofidis)
- Lorenzo Quartucci (Burgos Burpellet BH)
- Nicolas Alustiza (Euskaltel Euskadi)
- Nickolas Zukowsky (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team)
- Joan Bou (Caja Rural-Seguros RGA)
Il gruppo però non concede troppo margine e, immediatamente dopo lo strappo di Jaizkibel, avviene il ricongiungimento con la fuga. In contemporanea emerge il primo colpo di scena: una foratura di Remco Evenepoel costringe il belga a un lavoro di rimonta rilevante, chiuso con determinazione nel modo migliore.
ritmo altissimo e decisione sullo strappo di murgil
Dopo il rientro e la sistemazione della situazione, la corsa entra nella fase più intensa. Viene impostato un ritmo altissimo e la gara si incanala verso la scelta tattica sullo strappo di Murgil.
attacco di evenepoel con carapaz al fianco
La svolta arriva con un attacco deciso da parte di Evenepoel, sostenuto da un compagno di grande qualità: Richard Carapaz. La coppia cambia l’inerzia della corsa e si porta in posizione determinante, facendo la differenza su tutti i rivali.
L’unico a tentare l’avvicinamento è Giulio Ciccone, campione in carica, che supera le difficoltà con margine di circa dieci secondi di ritardo. Nella discesa successiva, però, non riesce a ridurre ulteriormente lo svantaggio, lasciando spazio a una conclusione che diventa progressivamente controllata dai battistrada.
volata finale e classifica dei battuti
Negli ultimi metri la gara si definisce in modo netto: a 250 metri dal traguardo Remco Evenepoel lancia lo sprint e Carapaz è costretto ad arrendersi. La volata per le posizioni di vertice non regala sorprese decisive, ma individua con chiarezza chi riesce a rientrare nel gruppo dei migliori.
Il drappello dei battuti include: terzo Ben Tulett, quarto Christian Scaroni, sesto Ciccone. La gestione di Evenepoel chiude così una giornata costruita su controllo, risposta alla foratura e scelta aggressiva nello strappo decisivo.
protagonisti della corsa
I nomi presenti nelle fasi decisive e nella fuga comprendono:
- Remco Evenepoel
- Richard Carapaz
- Giulio Ciccone
- Ben Tulett
- Christian Scaroni
- Tim Rex
- Inigo Elosegui
- Adne Holter
- Valentin Ferron
- Lorenzo Quartucci
- Nicolas Alustiza
- Nickolas Zukowsky
- Joan Bou
