Reidratazione: la clausola che ha bloccato il negoziato con Fundora
Una disputa tra due pugili di rilievo ha messo in evidenza come dettagli tecnici, quali limiti di peso e condizioni di reinidratazione, possano decidere l’esito di un possibile match prima ancora di formalizzare un contratto. La trattativa tra due nomi emergenti nel panorama dei pesi super welter non è proseguita oltre la fase preliminare, trainata da una clausola di reinidratazione che ha alimentato dubbi e resistenze. Il contesto mostra come, nel pugilato moderno, alcune preferenze contrattuali possano diventare killer del dialogo tra atleta e promoter.
zayas vs fundora: clausola di reinidratazione ha bloccato i negoziati
la clausola di reinidratazione è stata presentata come parte dell’accordo per un incontro fissato a 154 libbre, con fundora identificato come uno dei più grandi della divisione. Secondo Xander Zayas, la richiesta è emersa immediatamente e ha suscitato perplessità, considerata anche la natura della sfida e le circostanze legate al confronto. Zayas ha riferito di aver subito recepito la proposta con cautela, ritenendo che tali condizioni non fossero compatibili con l’obiettivo dell’accordo.
Nel racconto fornito dall’atleta, le sue parole descrivono un inizio di negoziati: “Voleva un combattimento, poi non voleva combattere. Poi ha inviato la clausola di reinidratazione.” e hanno sottolineato che la richiesta appariva come un ostacolo significativo. La reazione del team di Zayas è stata di rifiuto netto: la disputa non rientrava tra i requisiti dell’IBF, la cui regola impone un reintegro di 10 libbre, né si svolgeva in una giurisdizione in cui tali limiti siano consuetudine. “Non lo faremo. Non ha senso.” è stata la risposta, secondo quanto riportato dall’atleta. L’interpretazione è stata che la clausola non fosse necessaria né giustificata per una sfida non incentrata su un titolo IBF o su una sede particolarmente rigida.
La natura imponente di Fundora per la categoria ha reso evidente quanto una richiesta di reinidratazione possa apparire fuori dal comune, dato che il pugile è tra i più alti della divisione. Una volta entrare nella conversazione, la clausola ha fatto interrompere i contatti, impedendo che le trattative progredissero oltre le basi.
Non è stata fornita una spiegazione ufficiale su cosa avesse spinto la proposta, ma la risposta di Zayas è servita a chiarire che la posizione non sarebbe stata negoziata ulteriormente. L’esito rientra in un pattern comune nel pugilato odierno, dove i contratti si sfaldano non per questioni economiche, ma per dettagli tecnici che decidono se l’incontro possa essere pianificato o meno.
Questo scenario riflette una dinamica ricorrente nel mondo della boxe contemporanea, dove la valenza di limiti di peso e condizioni di reinidratazione può determinare se una potenziale sfida avanzerà o resterà ferma ancora prima di arrivare alle firme.
nominativi principali coinvolti
- xander zayas
- sebastian fundora

