Redick: costruire buoni tiri è la chiave, e alla fine ci riusciremo
JJ Redick ha analizzato il debutto dei Los Angeles Lakers in preseason dopo la netta affermazione contro i Sacramento Kings. Il coach ha posto l’attenzione sulle prime fasi delle azioni offensive e sul lavoro ancora necessario per definire gerarchie, rotazioni e combinazioni efficaci con i nuovi giocatori.
JJ Redick e le priorità offensive dei Los Angeles Lakers
Secondo Redick, la squadra si è concentrata soprattutto sulla capacità di iniziare l’azione offensiva nei primi secondi, cercando soluzioni diverse dal pick-and-roll dinamico. L’obiettivo iniziale non è stato manipolare sistematicamente i mismatch, ma organizzare il gioco e comprendere quali situazioni possano funzionare meglio.
Il tecnico ha sottolineato che la rotazione non è ancora stata definita. L’inserimento dei nuovi elementi richiede quindi un periodo di valutazione, durante il quale sarà possibile individuare le combinazioni più funzionali. Il tempo a disposizione consentirà di completare questo processo senza dover stabilire immediatamente una struttura definitiva.
Los Angeles Lakers, più attacchi al ferro e tiri da tre
Nonostante i numerosi aspetti ancora da sistemare, Redick ha già delineato alcune possibili caratteristiche dell’attacco dei Lakers. La squadra potrebbe riuscire ad arrivare con maggiore frequenza nel pitturato rispetto al passato e, nello stesso tempo, aumentare il volume dei tentativi da tre punti.
Un’altra area indicata dal coach riguarda i rimbalzi offensivi. L’aspettativa è di vedere un gruppo più efficace nel recuperare possessi dopo gli errori al tiro. L’impatto complessivo di queste scelte sull’offensive rating sarà valutato con il prosieguo del lavoro, partendo dalla necessità di costruire conclusioni di buona qualità.
JJ Redick punta sulla crescita dei giovani
Il progetto dei Lakers comprende anche lo sviluppo dei giocatori più giovani. Redick ritiene che la crescita di alcuni elementi possa incidere sulle prospettive della squadra nel medio periodo, soprattutto se riusciranno a diventare giocatori NBA pronti e utilizzabili all’interno della rotazione.
Il percorso indicato dal coach si colloca in una finestra temporale compresa tra i prossimi 12 e 24 mesi. La progressione dei giovani potrebbe modificare in modo significativo l’equilibrio e le possibilità complessive del team.
Los Angeles Lakers, le personalità citate da JJ Redick
- JJ Redick, coach dei Los Angeles Lakers;
- Adou Thiero, giovane giocatore dei Lakers;
- Cameron Carr, giovane giocatore dei Lakers.
