Red Bull scommette sull'innovazione: ecco i segreti della RB22
Le prospettive sul progetto RB22 di Red Bull Racing definiscono una vettura che unisce radici tecniche consolidate e risposte mirate al nuovo assetto regolamentare. La RB22 mostra una personalità distinta, orientata a una direzione originale rispetto alle avversarie, con una caratterizzazione che invita a un largo arco di sviluppo. Il percorso è pensato per convincere Max Verstappen a restare nel team di Milton Keynes, evitando contorni di mercato che inducono a cambiare fornitore o situazione sportiva.
rb22: sviluppo concettuale e direzione di progetto
La RB22 rappresenta una kıetta netta rispetto alla RB21, mantenendo principi di base ma reinterpretando concetti chiave in funzione delle nuove regole. Non è corretto etichettarla come una vettura zero pods; l’idea non è quella. L’impostazione generale privilegia allontanare le pance dalle ruote anteriori, con la bocca dei radiatori posta abbastanza indietro e un profilo alare che si estende all’esterno per accompagnare la struttura anti intrusione laterale prevista dal regolamento, includendo anche lo spazio per lo specchietto retrovisore.
L’inlet non è estremizzato come in progetti precedenti, ma resta evidente l’obiettivo di preservare l’affidabilità della power unit Red Bull Powertrains Ford DM01, con margine di intervento in sviluppo qualora l’unità mostrasse solidsità nei test di collaudo e filming day. Il riferimento DM è anche un tributo a Dietrich Mateschitz, fondatore del team.
muso, fiancate e gestione del flusso
La vettura rinuncia all’undercut nel sottosquadro: la fiancata è molto inclinata verso l’alto, raccordandosi allo sfogo del cofano motore in coda e accompagnando un megafono di notevolissima grandezza. Tra fiancata e attacco dell’Halo si osserva una superficie discendente che fornisce una transizione fluida al profilo posteriore. Il sistema aerodinamico punta a liberare l’ala posteriore e ottimizzare l’efficienza aerodinamica, mentre l’endplate si presenta innovativo e svergolato in basso per aumentare la superficie utile.
Il bargeboard integra una configurazione a tre elementi sovrapposti, ciascuno dotato di piccolo flap. I tiranti che sostengono la struttura sono in parte metallici e in parte in carbonio, con la parte superiore sagomata per un’azione aerodinamica mirata. Il muso, in versione base, appare meno scavato rispetto ad alcune evoluzioni iniziali, conservando però una definizione che permette una gestione efficace del flusso all’ingresso dell’ala anteriore.
rb22: sospensioni e assetto
La RB22 si distingue per l’adozione di uno schema push rod sia davanti sia dietro, con una soluzione che riporta elementi tradizionali pur mantenendo attenzione all’aerodinamica. Il braccio di sterzo è posizionato in avanti, all’esterno della scocca, e il triangolo superiore non è eccessivamente inclinato, con l’obiettivo di contenere l’affondamento del muso in fase di decelerazione. Tutti i bracci sono sagomati in funzione aerodinamica per contribuire all’efficienza complessiva.
Nella sezione posteriore, l’asta che lavora in compressione rimane relativamente poco inclinata e si collega al layout che può includere una configurazione semi asse, con l’asse inferiore disassato in avanti. L’obiettivo è enfatizzare l’out wash dell’ala anteriore, accompagnato da un profilo del profilo alare che migliora l’effetto dinamico generale.
rb22: raffreddamento e powertrain
È stato completamente ridisegnato l’impianto di raffreddamento; si è abbandonato il sistema multi-stadio per favorire l’uso di masse radianti curvilinee che facilitano la compattezza degli ingombri. È possibile che il radiatore centrale, posizionato sopra il motore a sei cilindri, sia meno ingombrante rispetto al passato. L’airbox mantiene una forma tradizionale, con l’aspirazione del compressore nel triangolo centrale e i servizi nelle mezzelune laterali.
Il nuovo assetto prevede uno spazio dedicato allo sfogo dei calori sotto la zona terminale della pinna verticale, utile a modulare le perdite tra i piloni dell’ala posteriore in prossimità dello scarico. In alternativa, si osserva una possibile gestione termica orientata a liberare spazio e facilitare l’efficienza del sistema.
rb22: prestazioni e considerazioni operative
La RB22 è una vettura da tenere d’occhio per le prestazioni potenziali sia sull’asciutto sia sul bagnato. In condizioni asciutte ha dimostrato una gestione efficace delle mescole morbide, mentre sul bagnato ha mostrato velocità, pur richiedendo controllo preciso. La gestione dell’aerodinamica, l’interazione tra i flussi e le superfici di contatto resta una componente cruciale per massimizzare l’efficacia generale della vettura durante i periodi di gara.
Nomi chiave associati al progetto
- pierre waché
- max verstappen
- isack hadjar
- dietrich mateschitz
