Red Bull Powertrains conferma: "Il motore è regolare, nessuna irregolarità nel rapporto di compressione
La presentazione della livrea Red Bull 2026, svoltasi recentemente a Detroit, ha rappresentato un momento simbolico per marcare l'inizio della collaborazione tra Ford e Red Bull Powertrains. All'evento, sono emersi non solo i dettagli estetici della nuova vettura, ma anche un approfondimento su uno dei temi più discussi nel mondo della Formula 1 nelle ultime settimane: le possibili interpretazioni penalizzanti del regolamento tecnico riguardanti il rapporto di compressione delle power unit di nuova generazione.
analisi delle limitazioni sul rapporto di compressione
Nel ciclo regolamentare precedente, il limite massimo di rapporto di compressione era fissato a 18:1. Per la stagione 2026, questa soglia è stata ridotta a 16:1, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza e la sostenibilità delle vetture. Nelle settimane scorse, sono circolate con insistenza voci circa pratiche adottate da alcune aziende come Mercedes e Red Bull Powertrains, che avrebbero trovato soluzioni tecniche per rispettare il limite durante i test statici, per poi superarlo in condizioni operative reali, una volta raggiunta la temperatura di funzionamento.
reazioni e richieste di chiarimenti
Questa interpretazione non è condivisa da alcuni dei principali produttori, tra cui Ferrari, Audi e Honda, che contestano la compatibilità di questa strategia con lo spirito della normativa. In risposta, la Federazione Internazionale dell'Automobilismo ha deciso di affrontare ufficialmente la questione, inserendola tra i punti all’ordine del giorno di una riunione con i tecnici incaricati dell’analisi delle unità di potenza, prevista per il 22 gennaio.
posizione di Red Bull Powertrains
Ben Hodgkinson, rappresentante di Red Bull Powertrains, ha espresso con fermezza la conformità del progetto alle normative vigenti. In un suo intervento, ha evidenziato come le voci su possibili scorciatoie siano prive di fondamento e ha rassicurato sulla completa legalità della propria tecnologia. Hodgkinson ha sottolineato che la società ha operato spingendosi fino al massimo consentito dal regolamento, sostenendo che molto spesso questa pressione è più mediatica che reale.
commento tecnico sulla soglia di compressione
Sul piano tecnico, Hodgkinson ha criticato la riduzione del limite di rapporto di compressione da 18:1 a 16:1, evidenziando come **le tecnologie attuali permettano di raggiungere rapporti ben superiori**, fino a 18:1 senza problemi di combustione. Ha inoltre aggiunto che ogni decimo di rapporto di compressione rappresenta un possibile **vantaggio prestazionale**, rendendo questa limitazione poco efficace dal punto di vista ingegneristico.
considerazioni sulla normativa e possibili implicazioni
La discussione si sta sviluppando in un contesto che richiama casi passati di interpretazioni controverse del regolamento, come ciò che riguarda le ali flessibili. La normativa prevede che le verifiche sul rapporto di compressione siano effettuate con motore spento e a temperatura ambiente. Secondo le interpretazioni più rigide, questa condizione implicherebbe che **il limite di 16:1 venga rispettato anche in condizioni di gara**.
posizione delle case costruttrici e rischi interpretativi
Ferrari, Audi e Honda si rifanno all’articolo C1.5 del regolamento, che richiede il rispetto totale delle norme in ogni momento della competizione, anche durante le verifiche tecniche. Questa interpretazione più cautelativa mette in discussione la possibilità di manovre ingegnose che possano أن superare il limite senza violare formalmente le regole, aprendo così un nuovo filone di analisi e possibili contestazioni.
Sul fronte delle figure coinvolte, si evidenzia la partecipazione di:
- Max Verstappen
- Ben Hodgkinson