Raymond muratalla lascia il titolo ibf per la combattuta categoria dei 140 libbre
Raymond Muratalla ha lasciato vacante il titolo IBF dei pesi leggeri per concentrarsi sulla categoria dei superleggeri, puntando a sfide considerate più redditizie contro i campioni dei 140 pound. La decisione chiude il suo percorso a 135 libbre dopo una serie di risultati di rilievo, costruita anche attraverso vittorie su due medagliati d’oro olimpici.
Raymond Muratalla lascia il titolo IBF dei pesi leggeri
La scelta di Muratalla è stata riferita da Chris Mannix e conferma la conclusione della sua esperienza nella divisione dei pesi leggeri. Il pugile statunitense, 29 anni, era diventato campione IBF a tutti gli effetti dopo il ritiro di Vasiliy Lomachenko.
Nel mese di gennaio, Muratalla aveva superato Andy Cruz con una decisione maggioritaria al termine di dodici riprese. Successivamente aveva difeso la cintura contro Robson Conceição, imponendosi con una decisione unanime nel mese di agosto. Questi successi avevano consolidato la sua posizione ai vertici della categoria.
Il passaggio ai superleggeri e gli obiettivi economici
La rinuncia alla cintura elimina i costi legati alla difesa obbligatoria contro sfidanti IBF poco conosciuti dal pubblico statunitense. Muratalla e il suo gruppo puntano a ottenere guadagni più elevati attraverso incontri tra contendenti nella categoria dei superleggeri, evitando il pagamento delle commissioni necessarie per mantenere il titolo contro avversari dal limitato richiamo commerciale.
La nuova strategia comporta anche un rischio concreto: trovare campioni disposti ad affrontarlo. A 140 libbre, Shakur Stevenson detiene il titolo WBO, Gary Antuanne Russell possiede la cintura WBA e Dalton Smith è il campione WBC. Muratalla porta nella divisione pressione tecnica, resistenza e una striscia di vittorie contro due campioni olimpici, caratteristiche che lo rendono un avversario pericoloso.
Shakur Stevenson rappresenta la strada più accessibile
Tra i campioni della categoria, Shakur Stevenson appare come l’obiettivo più raggiungibile perché Muratalla occupa il primo posto nella classifica WBO. L’ente, però, non lo ha ancora designato ufficialmente come sfidante obbligatorio.
Le trattative potrebbero inoltre risultare più complesse rispetto a un confronto interno a Top Rank. Stevenson è infatti legato a Zuffa Boxing, una situazione che elimina il collegamento diretto con la stessa realtà promozionale di Muratalla. La posizione in classifica offre al pugile un importante elemento di pressione, senza assicurargli automaticamente l’opportunità iridata.
Le conseguenze per la successione IBF a 135 libbre
L’uscita di Muratalla mette in evidenza anche le difficoltà della successione IBF nei pesi leggeri. Il primo posto della graduatoria è libero, mentre subito dopo figurano Artur Subkhankulov e Dzmitry Asanau. Nessuno dei due vanta un risultato paragonabile alla prestazione offerta da Muratalla contro Andy Cruz.
Top Rank continua a gestire il campione WBO dei pesi leggeri Abdullah Mason, ma ha perso il proprio pugile più collaudato nella categoria dei 135 pound. Muratalla ha così sostituito la certezza di una cintura mondiale con la possibilità di disputare incontri più remunerativi in una divisione dove i campioni possono scegliere tra numerose alternative.
I principali protagonisti della vicenda
Il percorso che ha portato alla rinuncia del titolo coinvolge campioni, ex campioni e avversari affrontati da Muratalla. Le figure principali sono:
- Raymond Muratalla, ex campione IBF dei pesi leggeri;
- Andy Cruz, sconfitto con decisione maggioritaria dopo dodici riprese;
- Robson Conceição, battuto con decisione unanime;
- Vasiliy Lomachenko, ex campione ritiratosi prima dell’ascesa di Muratalla;
- Shakur Stevenson, campione WBO dei superleggeri;
- Gary Antuanne Russell, titolare della cintura WBA;
- Dalton Smith, campione WBC dei superleggeri.
Le vittorie su Cruz e Conceição hanno dimostrato l’appartenenza di Muratalla al livello mondiale, rendendolo allo stesso tempo uno sfidante che i campioni affermati potrebbero evitare finché un obbligo regolamentare o una borsa particolarmente elevata non imporrà il confronto.
