Rangnick dice stop: sfuma l’accordo per l’area tecnica del milan

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Rangnick dice stop: sfuma l’accordo per l’area tecnica del milan

La trattativa per l’area tecnica del Milan conosce una brusca frenata. Ralf Rangnick, dopo l’assenza di risposte concrete e prolungate da parte del club rossonero, avrebbe deciso di fermarsi: una scelta maturata tra tempi lunghi, richieste molto precise e un impianto organizzativo che non avrebbe trovato il definitivo via libera.

ralf rangnick lascia il milan: accordo saltato per l’area tecnica

Ralf Rangnick avrebbe chiuso la porta a una collaborazione con il Milan. Il dirigente tedesco era stato cercato dal club per un ruolo chiave di capo dell’area tecnica, ma l’attesa di una risposta concreta si sarebbe trasformata in una fonte di irritazione. La mancanza di chiarezza e i tempi dilatati, secondo quanto riportato, hanno portato Rangnick a concentrare le proprie energie sull’Austria.

Il focus sarebbe ora rivolto alla nazionale austriaca, chiamata a debuttare al Mondiale negli Stati Uniti. L’impegno indicato è nella notte italiana tra martedì e mercoledì contro la Giordania.

le richieste di rangnick: autonomia totale e scelta tecnica

Durante i colloqui tenutisi nelle settimane precedenti, Rangnick avrebbe impostato la trattativa con posizioni molto nette. Il manager tedesco avrebbe chiesto il pieno e totale controllo sull’area tecnica, evitando ingerenze esterne, anche in considerazione delle dinamiche complesse che hanno coinvolto la panchina rossonera nella passata stagione.

controllo dell’area tecnica e libertà di scegliere allenatore e staff

La richiesta di autonomia includeva diversi punti, dalla facoltà di selezionare l’allenatore fino alla definizione dei collaboratori. Tra i nomi citati come possibili scelte figurano Oliver Glasner e Matthias Jaissle.

Nel perimetro delle persone considerate rientrerebbero anche figure indicate come riferimento operativo, tra cui il direttore sportivo Johannes Spors e il capo scout Christopher Vivell.

gestione diretta di giocatori e settore giovanile

Le condizioni poste da Rangnick comprenderebbero anche la gestione diretta dei giocatori e del settore giovanile. Obiettivo dichiarato sarebbe l’imposizione di una precisa linea calcistica basata su altissima intensità, pressione e aggressività.

milano in difficoltà: rifondazione senza il via libera decisivo

Dal lato rossonero, il Milan avrebbe mostrato ascolto verso le richieste, pur senza arrivare al momento conclusivo. Il quadro di riferimento è quello di una squadra che necessita di una profonda e complessa rifondazione, resa ancora più urgente dalla mancata qualificazione in Champions League.

In questa fase, invece di un’approvazione definitiva, il club avrebbe poi rallentato i tempi, lasciando Rangnick senza la risposta attesa.

austria ottimista fino al 2028: parole di josef pröll

Parallelamente, in Austria la situazione avrebbe mantenuto un andamento positivo. Nel ritiro di Santa Barbara si descrive un clima di serenità: i vertici della federazione sarebbero convinti della permanenza del ct, con l’idea di prolungare il progetto tecnico fino al 2028.

A ribadire la fiducia sarebbe intervenuto anche il presidente della federcalcio, Josef Pröll, sottolineando la convinzione che Rangnick sceglierà l’Austria e ricordando la conoscenza reciproca dei punti cardine dell’offerta di rinnovo, con una comunicazione definita molto aperta.

futuro rossonero: ricostruzione in salita e nessuna operazione tempestiva

La ricostruzione per il Milan si prospetterebbe quindi più complicata. Per Rangnick, l’assenza di un sì tempestivo sarebbe stata determinante: se la dirigenza avesse dato l’ok in tempi utili, la struttura di lavoro avrebbe potuto avviarsi subito, includendo la gestione del calciomercato e l’organizzazione del precampionato, così da permettere al tecnico di vivere il Mondiale senza ulteriori distrazioni.

Il meccanismo non sarebbe scattato, e salvo cambiamenti improvvisi, la prospettiva indicata è che Rangnick non diventi il nuovo leader dell’area sportiva. Di conseguenza, per il Milan il percorso verso una trasformazione necessaria appare più ripido e pieno di ostacoli.

Persone citate:

  • Ralf Rangnick
  • Gerry Cardinale
  • Zlatan Ibrahimovic
  • Oliver Glasner
  • Matthias Jaissle
  • Johannes Spors
  • Christopher Vivell
  • Josef Pröll
Ralf Rangnick

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