Proposte per evitare reclami sui motori al primo Gran Premio

Giampiero Colossi • Pubblicato il 31/01/2026 • 4 min

La discussione sui motori resta al centro dell’attenzione in vista della stagione 2026, con Melbourne come palcoscenico principale per definire le regole e le interpretazioni che potrebbero influire sull’inizio del campionato. Si analizza in particolare il rapporto di compressione della power unit Mercedes, che potrebbe superare il limite di 16:1 previsto dalle norme, e le ripercussioni che una possibile contesa regolamentare potrebbe provocare all’avvio della serie. Il tema richiede una risoluzione definitiva prima della prima gara, per evitare interpretazioni divergenti e proteste che potrebbero accompagnare i primi appuntamenti.

questione motori e regolamentazione della power unit

Il responabile tecnico FIA per l’area monoposto ha indicato che la situazione deve essere chiarita in modo definitivo prima dell’inizio del nuovo ciclo regolamentare in Australia. L’obiettivo è assicurare chiarezza seguendo i processi di governance esistenti, così che eventuali proteste restino gestibili dalle autorità competenti. Non mancano aree considerate poco chiare, e la direzione è quella di consolidare una posizione chiara prima della prima gara.

Lo shakedown di Barcellona ha fornito indicazioni utili, seppur condizionate dall’assenza di valutazioni sulle prestazioni. I dati mostrano una significativa integrazione tra i costruttori: Mercedes ha registrato oltre 1.100 giri complessivi tra tre squadre, Ferrari ha totalizzato poco meno di 1.000 giri, e Red Bull Powertrain Ford ha accumulato oltre 600 tornate tra le due strutture affiliate. Questi numeri hanno contribuito a dissipare timori legati all’avvio dell’era ibrida, offrendo una base su cui proseguire le analisi tecniche.

La domanda centrale riguarda i reali vantaggi derivanti da un rapporto di compressione superiore al valore teorico definito dalle normative. Le indicazioni raccolte hanno mostrato margini molto limitati, pari a circa due decimali, e la discussione resta aperta su quale soluzione possa garantire parità di condizioni tra i vari costruttori.

posizioni e orientamenti delle parti

La FIA ha indicato un’adesione provvisoria alle soluzioni Mercedes sotto test ambientali, ma diverse aziende hanno chiesto garanzie di conformità. In parallelo, il team di Maranello ha espresso fiducia nel processo e ha annunciato ulteriori riunioni per esaminare le procedure e la governance previste dal regolamento. L’esito dipenderà dalla capacità di trovare una via condivisa che eviti interpretazioni divergenti, mantenendo al contempo l’equilibrio competitivo tra i costruttori.

opzioni operative e scenari possibili

sensore in camera di combustione

Un intervento destinato a fornire una verifica diretta richiederebbe l’unanimità tra le squadre, rendendo improbabile una rapida adozione. La soluzione comporterebbe l’introduzione di una nuova dimensione di controllo, compatibile con le regole vigenti, ma la necessità di consenso rende questa strada poco percorribile nel breve periodo.

intervento sull’unità endotermica o sul carburante

Un’ipotesi prevede modifiche mirate sull’unità endotermica per ridurre il gap prestazionale con Mercedes, possibile anche al di fuori dei limiti di spesa. Alcune realtà hanno manifestato apertura verso questa opportunità, ma resta improbabile che un via libera venga ottenuto facilmente.

soluzioni regolamentari alternative

Altre proposte contemplano modifiche o interpretazioni di zone grigie del regolamento, con l’obiettivo di riallineare le condizioni competitive. Un metodo già visto in passato è l’uso di strumenti di controllo avanzati e di misurazioni che possano garantire coerenza tra le diverse power unit, in attesa di una convalida ufficiale dall’ente regolatore.

prospettive e gestione delle divergenze

In termini pratici, la strada consigliata sembra quella di definire una posizione comune attraverso i canali di governance ufficiali, evitando decisioni improvvisate che possano scatenare nuove controversie. È probabile che venga adottato un compromesso che tenga conto sia della necessità di chiarezza normativa sia della necessità di preservare l’equilibrio competitivo tra Mercedes, Ferrari, Honda, Audi e RBPT, senza escludere ulteriori sviluppi futuri.

figure di rilievo coinvolte

  • Nikolas Tombazis
  • Enrico Gualtieri
  • Andrea Kimi Antonelli
Mercedes W16, dettaglio tecnico
Categorie: Formula 1Motori

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